Si annuncia come uno dei grandi eventi televisivi di questa stagione Felicia Impastato, il film tv con Lunetta Savino - in onda questa sera su Rai Uno alle 21 e 10 - che racconta la storia di coraggio, impegno civile e determinazione della madre di Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia nel maggio del 1978. Con una forza incrollabile, per oltre vent’anni la donna ha lottato perché fosse fatta giustizia per il figlio, senza mai arrendersi allo strapotere della criminalità organizzata e diventando un'icona morale chi si batte per la legalità. 

Felicita Impastato, una storia di coraggio

Dopo la scomparsa del figlio Peppino, il 9 maggio del 1978, Felicia Impastato decide di fare quello che fino a quel momento nessuna donna in Sicilia aveva fatto mai, ovvero rompere l'omertà denunciando i nomi di chi ha ucciso suo figlio. Con coraggio e determinazione assoluta, Felicia rincorrere lo Stato, che vorrebbe archiviare il delitto prima come atto terroristico, poi come suicidio per compiacere gli interessi dei mafiosi. Una battaglia per la verità che dura più di vent'anni, combattuta al fianco del figlio Giovanni: sin dal primo esposto la strada si presenta in salita ma lei non si arrende, insiste, fino a quando non trova un magistrato di Palermo disposto ad ascoltarla.

L'aiuto di Rocco Chinnici e Franca Imbergamo

Decisivo è proprio l'incontro con Rocco Chinnici, il magistrato palermitano che intuisce come la morte di Peppino non sia stato un suicidio ma un omicidio di stampo mafioso. Il 29 luglio del 1983 Chinnici viene fatto saltare in aria e le speranze di Felicia sembrano evaporare, fino a quando Franca Imbergamo, un altro coraggioso magistrato siciliano, seguendo quel filo che le arriva dai pentiti incrocia le denunce di Felicia e degli amici di Peppino. Dalla morte del figlio Peppino, ai tentativi di farlo passare per suicida terrorista, dai depistaggi, alle morti violente dei giudici, alla sua implacabile ostinazione di madre nel credere nella giustizia, il film tv di Rai 1 è un flash-back che segue la lunga deposizione di Felicia.

A 22 anni dalla morte del figlio, la Impastato viene infatti chiamata come primo teste al processo contro il boss Gaetano Badalamenti: è anziana, cammina aiutandosi con un bastone - morirà solo quattro anni dopo - ma può guardare negli occhi il boss e aspettare che arrivi la sentenza tanto attesa. Nel 2002 Badalamenti viene condannato all'ergastolo, appena due anni dopo l'approvazione da parte del Commissione parlamentare antimafia della relazione sul “caso Impastato” attraverso cui vennero accertate le responsabilità dei rappresentanti delle istituzioni per i depistaggi sulle indagini dell’omicidio

Lunetta Savino, Antonio Catania e il resto cast 

Il film è dunque liberamente ispirato alla storia di Felicia Impastato, al suo impegno civico e sociale nella lotta alla mafia. Il soggetto e la sceneggiatura sono firmate da Diego De Silva e Monica Zapelli, con la consulenza di Giovanni Impastato, figlio di Felicia e fratello minore di Peppino Impastato. Oltre ad una magistrale Lunetta Savino, cast ci sono anche Carmelo Galati, Barbara Tabita, Linda Caridi, Alessandro Agnello, Gaetano Aronica, Paride Benassai, Alessandro Idonea, Francesco La Mantia, Rosario Petix, Fabrizio Ferracane e con la partecipazione di Giorgio Colangeli e Antonio Catania. La regia è di Gianfranco Albano.

 

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