È morto Cory Monteith, star della serie tv Glee

Trovato senza vita in un hotel di Vancouver. Non sono ancora note le cause del decesso ma l'attore trentunenne ha avuto a lungo problemi di droga e alcol

Cory Monteith (Ansa/EPA/Paul Buck)

Simona Santoni

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Cory Monteith, una delle star di Glee, la serie tv popolarissima anche tra le adolescenti italiane, è stato trovato morto nel Fairmont Pacific Rim Hotel di Vancouver.

Non si conoscono ancora le cause del decesso. La polizia non ha fornito alcun altro dettaglio, ma l'attore canadese trentunenne aveva problemi di dipendenza. A giugno 2011, in un'intervista al settimanale Parade, aveva confessato i suoi dolorosi trascorsi con droga e alcool, raccontando che aveva cominciato a fumare droghe leggere a 13 anni e che a 16 era incappato in "problemi seri": "Sono fortunato per tante cose, sono fortunato di essere ancora vivo".

Ad aprile era entrato volontariamente in una clinica per disintossicarsi, ma provava a uscire dal tunnel da quando aveva 19 anni. Nel telefilm, interpretava il ruolo di Finn Hudson, l'eterno fidanzato di un'altra delle star del "glee club", Rachel Berry, interpretata da Lea Michele. I due, seguendo le orme degli accadimenti sul piccolo schermo, erano diventati coppia anche nella vita vera.

La polizia ha fatto sapere che Monteith è rientrato in albergo da solo la notte di sabato e che era solo al momento della morte. L'autopsia è fissata per lunedì.

Nella pagina Twitter di Glee  i produttori esecutivi dello show e Fox si sono detti "profondamente addolorati per questa tragica notizia", "Cory era un talento eccezionale e ancor più una persona eccezionale". E ancora: "Era una vera gioia lavorare con lui  e mancherà a tutti noi enormemente. I nostri pensieri e preghiere sono con la sua famiglia e i suoi cari".

La cantante ed ex attrice di Glee Kristin Chenoweth ha scritto su Twitter: "You will be loved. Always".  

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