Marina Jonna

-

La seconda puntata della nuova serie lascia lo spettatore spaesato. Contento del finale ma triste per lo stesso motivo. E la domanda che resta è: cosa avremmo fatto noi se fossimo stati al suo posto?

In questa puntata sono tanti gli episodi che si sono susseguiti, ma quello centrale riguarda Leo, il Leader.

Sta male, molto. Le sue possibilità di salvarsi sono pochissime e lui inizia a essere stanco di lottare. E dopo aver assistito all’ennesima ingiustizia della vita, ovvero un bimbo nato con una malformazione cardiaca e sottoposto a una delicata operazione al cuore, non ce la fa più. E si sfoga con la dottoressa Lisandri urlandole la sua disperazione e la sua voglia di avere una vita normale. Lo sente Davide, lo spirito del ragazzo che veglia su di loro, e gli da’ una possibilità: quella di vivere la sua vita da ragazzo sano. Come se non fosse stato mai malato.
Insieme a Pio entra nella sua nuova vita, incontrando amici che non ha mai conosciuto e riacquistando la sua gamba. Tutto sembra essere perfetto.
Ma poi, andando all’ospedale trova quello che sarebbe successo se lui non fosse stato lì con i suoi amici, a creare quel gruppo, i Braccialetti Rossi, che insieme si fanno forza e superano ogni avversità.
Cris è malata, come all’inizio. E sembra non avere nessuna forza né volontà per uscirne.

Vale è recidivo: non ha fatto i controlli (non c’era Leo a spingerlo per farli). Quindi è tornato in ospedale e sta ancora male. Nina è rimasta scontrosa e arrabbiata con il mondo, come prima di entrare a far parte dei Braccialetti. Il piccolo Rocco è morto: non si è mai risvegliato dal coma senza il supporto dei suoi amici.
Girando per l’ospedale cerca poi di parlare con loro che, ovviamente, non lo riconoscono.
E lui capisce che senza i suoi amici non può vivere.
Decide allora di tornare a essere malato, riacquistando la sua vita che, se pur sfortunata e difficile, è l’unica che valga davvero la pena vivere.

Devo dire che anche noi, guardando il film, non sapevamo che cosa sperare. La scelta di Leo è una scelta triste da una parte ma che rivela un mondo di sentimenti infinito dove l’amore e l’amicizia trionfano sul dolore e la disperazione.
Quindi il Leader resta fedele al suo ruolo: non abbandonerà mai i suoi amici anche se questo potrà significare per lui la morte.

E come sempre, finita la puntata, vorremmo vederne subito un’altra e poi un’altra ancora.

© Riproduzione Riservata

Commenti