Televisione

Sanremo 2020: è ufficiale, Amadeus sarà il conduttore

La Rai conferma il nome del padrone di casa del 70esimo Festival, in onda dal 4 all'8 febbraio. Amadeus sarà anche il direttore artistico della kermesse canora

Amadeus Ballata per Genova

Francesco Canino

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I giochi sono fatti: Amadeus è il conduttore di Sanremo 2020. Dopo settimane di indiscrezioni e contatti serrati, prima di chiudere per ferie la Rai ha ufficializzato il nome del padrone di casa del Festival numero 70. Un'edizione speciale, che si annuncia ad alto tasso di celebrazione, sorprese e ospiti speciali. 

Sanremo 2020, Amadeus conduttore e direttore artistico

Le resistenze delle ultime settimane sono state superate. Se da una parte il direttore di Rai 1 Teresa De Santis aveva puntato fin da subito su Amadeus, l'ad Rai Fabrizio Salini era apparso prudente sul nome del futuro conduttore del Festival, tanto che più fonti avevano parlato di pressing dell'amministratore delegato per convincere l'azienda a scommettere su Alessandro Cattelan (bravo com'è, gli basterà sporcarsi le mani con la tv generalista e sarà perfetto anche sul palco dell'Ariston, magari tra un paio di anni).

La lunga mediazione e il tavolo di confronto di pochi giorni fa ha invece fatto convergere  tutti su Amadeus, risorsa interna e volto di punta di Rai 1, nonché esperto di musica e storico dj: proprio per questo, oltre ad essere il conduttore, sarà anche il direttore artistico dell'edizione in onda dal 4 all'8 febbraio 2020. 

Fiorello e Jovanotti sostengono Amadeus

Diciamolo: affidare ad Amadeus la conduzione di Sanremo è una scelta assolutamente meritocratica. Com'è stato per altri big della tv - da Paolo Bonolis a Carlo Conti fino ad Antonella Clerici - per lui si tratta della consacrazione definitiva dopo una carriera lunga trent'anni dalla gavetta pura, alla popolarità monstre grazie ai quiz preserali, da qualche stop inaspettato alla rinascita che lo ha portato ai grandi ascolti dell'access prime time con I soliti ignoti

"Assieme a lui, nel corso delle cinque serate, ci saranno i volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un DopoFestival che sarà costruito all’insegna dell’innovazione", annuncia la Rai. Insomma, un viaggio nella memoria e nei ricordi ma con lo sguardo proiettato al futuro, com'è giusto che sia. A sostenere la conduzione di Amadeus in questi giorni sono stati Fiorello e Jovanotti - storici amici del presentatore - tanto che c'è già chi sogna di vedere entrambi sul palco del Teatro Ariston come super ospiti. 

Il ritorno di Sanremo Giovani

Per Amadeus saranno dunque mesi di intenso lavoro per selezionare le canzoni e i cantanti in gara. Ma oltre che per i Big, un occhio di riguardo lo avrà su Sanremo Giovani, seguendo la scia dell'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni prima da Carlo Conti poi da Claudio Baglioni"Ho avuto oggi la notizia che uno aspetta da una vita quando fa il presentatore - ha detto Amadeus -  il sogno, da quando si è ragazzi, è quello di poter condurre da grandi il Festival di Sanremo".

"Sanremo 70 sarà un ambizioso evento multipiattaforma ideato e costruito dalla Rai che culminerà con le cinque serate al Teatro Ariston e che partirà da un’edizione di Sanremo Giovani che avrà un’apertura ancora maggiore alle nuove tendenze grazie anche alle sollecitazioni emerse dalla filiera musicale nel tavolo di lavoro dei giorni scorsi", ha spiegato la Rai in un comunicato ufficiale. 

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