Televisione

Sanremo 2019: Baglioni e il caso migranti, il punto sulle polemiche

Il direttore di Rai 1 Teresa De Santis attacca: "Le parole del cantante trasformate in comizio". L'ad Rai Fabrizio Salini frena: "Clima di piena collaborazione"

Sanremo 2019

Francesco Canino

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L'hashtag #boicottaSanremo è scattato puntuale e viaggia virale dopo le frasi di Claudio Baglioni sulla "questione migranti", pronunciate durante la conferenza stampa di presentazione di Sanremo 2019, il 9 gennaio. Manca ancora un mese allo show evento di Rai 1, ma l'atmosfera pre-Festivaliera a Viale Mazzini è già tesissima: tra veti incrociati e alleanze inattese, ecco il punto della situazione.

Sanremo 2019, il direttore di Rai 1 contro Baglioni sul caso migranti

Se la situazione di oggi non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa. Credo che le misure prese dall’attuale governo, come da quelli precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione". Sono queste, riassumendo, le frasi "incriminate", pronunciate da Claudio Baglioni - rispondendo alla domanda di una giornalista - che hanno fatto scoppiare la prima grana politica-festivaliera della 69esima edizione.

Come prevedibile, l'effetto valanga è stato immediato e il primo a replicare pubblicamente è stato il vicepremier Matteo Salvini che prima ha precisato di essere un "Baglionanio di ferro", poi ha lanciato la stoccata: "Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo". 


Sul fronte interno Rai, invece, la reazione prima si è fatta attendere poi è arrivata in maniera inconsueta e con un tono decisamente aspro, con una missiva che il nuovo direttore di Rai 1 Teresa De Santis ha inviato a Dagospia. "Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio". 

L'attacco a Baglioni è evidente, l'intenzione di mostrarsi come un direttore dal polso di ferro, anche. "Dal momento della mia nomina a direttore di Rai 1 ho scelto di lavorare in silenzio perché già è un lavoro difficile, già ci sono arrivata a campionato inoltrato e scelte fatte da altri secondo le ferree regole dei palinsesti; perdere tempo a chiacchierare, secondo il mio modo di vivere e pensare, non dimostra serietà. A quanto pare è impossibile, nel clima avvelenato del nostro Paese, e la vicenda della conferenza stampa di Sanremo lo dimostra". Poi aggiunge: "Quello che penso lo dirò al momento opportuno". Insomma, la partita è ancora apertissima.

Fabrizio Salini prova a mediare

A gettare acqua sul fuoco è nella tarda serata di giovedì 10 gennaio l'amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, in quota giallo-verde, attraverso un breve comunicato che prova a rasserenare gli animi: "Il Festival di Sanremo è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello di tutta la Rai, è garantirne la qualità e il successo. Grazie al prezioso contributo di tutte le nostre professionalità, stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento che unisce il Paese". 

Tradotto in soldoni, significa che a meno di un mese dal Festival - in onda dal 5 al 9 febbraio - la Rai non si può permettere un clima così conflittuale: a rischio c'è infatti la tenuta complessiva di uno show che con la pubblicità fa entrare nelle casse della tv di Stato oltre 24 milioni di euro dunque, dice tra le righe Salini, la resa dei conti è rimandata. Almeno per ora.

Claudio Bisio si schiera con Baglioni 

A soffiare sul venticello della polemica ci ha pensato però Claudio Bisio, co-conduttore di Sanremo 2019 con Baglioni e Virginia Raffaele. "Sono d'accordo con ciò che ha detto Baglioni sul tema dei migranti. Mi sembra una dichiarazione assennata, condivisibile e di buon senso", ha spiegato a La Stampa annunciando che non si sottrarrà a parlare di attualità sul palco dell'Ariston.

Poi sgancia la bomba: "Vi anticipo però che il mio autore, così come avvenne quando feci l’ospite nel 2013 e il presentatore/direttore artistico era Fabio Fazio, sarà ancora Michele Serra e tutti sanno che lui se c’è da parlare di attualità non si tira indietro. Ora, qualcuno ricorderà che allora Michele scrisse per me un monologo che diceva molte cose a proposito di temi ora considerati delicati e di interesse nazionale". Ne vedremo delle belle.

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