Televisione

Sanremo 2018: ovazione per Pippo Baudo, Sting incanta l'Ariston

La seconda serata (senza brividi) del Festival. A Sanremo 2018 anche Il Volo, Franca Leosini e Biagio Antonacci, che duetta con Claudio Baglioni

Sanremo 2018

La domanda delle domande è un ritornello quasi scontato: ce la farà Baglioni a tenere alti i livelli dello show e degli ascolti dopo il boom della prima puntata di Sanremo 2018? L’assenza di Fiorello è un vuoto difficile da riempire e i pochi brividi li regalano il tributo-nostalgia a super Pippo Baudo e l'elegante esibizione di Sting. Per il resto, la seconda puntata di mercoledì 8 febbraio scorre liscia, pure troppo, senza picchi e sbavature. Ecco il meglio e il peggio. 

Sanremo 2018, le Nuove Proposte in gara

C’è un caso del giorno, quello della sospensione di Ermal Meta e Fabrizio Moro dalla gara (causa presunto plagio, o meglio, autocitazione) ma Baglioni and co. scelgono di svicolare e di non parlarne se non a programma iniziato da 45 minuti. I due non cantano, sostituiti da Renzo Rubino, e il loro destino festivaliero è rimandato a giovedì.

Nel frattempo, scatta la gara delle Nuove Proposte, con il giovane Lorenzo Baglioni (no, non è parente di) che da settimane incuriosisce con la sua canzone Il congiuntivo. Alla fine nemmeno la quasi-popolarità gli basta perché, sulla base dei voti della demoscopica, e a sorpresa, Alice Caioli batte tutti. Seguono Baglioni, Giulia Casieri e Mirkoeilcane

 

La stop a Meta e Moro e il ritorno de Il Volo

Certificata dalla Hunziker la sospensione temporanea del duo Meta-Moro (la Rai ha temporeggiato per tutta la giornata, optando per uno stop temporaneo che sembra preludere alla squalifica), tornano al Festival i tre ragazzi del Il Volo, trionfatori nel 2015.

Con Nessun dorma scatta la standing ovation (meglio censurare invece i commenti, stracult, di un celebre giornalista melomane presente in sala stampa), poi duettano con Baglioni omaggiando Sergio Endrigo. "Tornare qui è un'emozione, un grande onore", commentano incassando il secondo mega applauso.


Pippo Baudo e la lettera-nostalgia a Sanremo

Che botta di nostalgia il ritorno di Pippo Baudo a Sanremo. Come un gigante un po’ stanco sale sul palco dell’Ariston e si gode la standing ovation della platea, poi dedica una lettera aperta a Sanremo, surfando tra i ricordi e la malinconia, a partire dal '68, anno del suo primo Festival da conduttore.

“Mi hai voluto con te per altre dodici volte, ho presentato migliaia di cantanti e di canzoni”, racconta sfogliando l’album delle foto sanremesi. Pippo superstar cita le sue scoperte, da Laura Pausini a Eros Ramazzotti passando per Giorgia, il record imbattuto di share (il 74%) e alcune pagine di televisione entrate nella memoria collettiva, dalle incursioni di Benigni a quelle della Littizzetto. “Vi ho raccontato una parte della mia vita”, dice accentuando la nota malinconica, fino alla zampata finale, con quel “ci vediamo il prossimo anno”, detto in extremis. Un numero uno assoluto.

Favino scatenato, Sting fa ballare l’Ariston

Mentre Michelle Hunziker conquista di fatto la conduzione (e migliora ancora), toccano a Pierfrancesco Favino le incursioni e i momenti che fanno risvegliare dal torpore di una scaletta a tratti straniante, come quando si scatena sulle note di Despacito. Entra in scena per un finto momento culturale e finisce per scatenarsi, ballando e cantando il super tormentone. Ed è subito momento Bagaglino-cinepanettone.

Mentre la gara prosegue serrata, arriva il momento di Sting, mito senza tempo, elegante e carismatico nell’interpretazione di Muoio per te. Poi fa ballare l’Ariston con Shaggy, duettando su Don’t make me wait: persino la platea dell’Ariston, notoriamente al limite dell’imbalsamato, si scatena. L’ospitata è di quelle riuscite.

L’incursione di Franca Leosini

Riesce invece solo a metà la canzone-intervista di Baglioni con Franca Leosini. Lei, iconica, non si discute mai ma lo pseudo interrogatorio tendenza Storie maledette soccombe a Questo piccolo grande amore: Baglioni dovrebbe alternare il suo brano-simbolo alle domande di Queen Franca, ma il pubblico continua a cantare e rovina, almeno in parte, lo sketch. Peccato.

La seconda classifica provvisioria 

Sul finale di serata, archiviata l'ospitata di Roberto Vecchioni prime del Mago Forest poi - ma chi riesce a gustarserla dopo quattro ore e mezzo di diretta? - i conduttori hanno rivelato la seconda classifica provvisoria, basata questa volta sui voti della giuria della sala stampa. 

Nella zona alta si posizionano Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Ron. A metà ci sono invece Annalisa, i Decibel, Le Vibrazioni. A rischio Nina Zilli, Elio e le Storie Tese, Red Canzian e Renzo Rubino

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