Barbara Massaro

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Esistono diversi modi per partecipare all'intramontabile Festival di Sanremo: dal palco, dalla platea, da dietro le quinte e da casa.

Qualsiasi sia lo strumento con cui mezza Italia sta assistendo questa settimana alla kermesse della musica italiana, l'elemento di coesione è rappresentato sempre più dai social network. Mai quest'anno il Festival pare essere connotato in maniera forte dalle tematiche sociali. Crozza che parla dell'importanza del fare figli; Maria De Filippi che ricorda come amare una donna significhi rispettarne anche la libertà; Mika che rimarca l'importanza di un mondo con tutti colori dell'arcobaleno e i bimbi dell'Unicef che mostrano come la musica sia davvero in ogni luogo.

Già da qualche anno, comunque,  la possibilità di guardare il Festival in tv senza commentarlo, twittarlo, condividerne stralci o creare meme pare non essere contemplata dal pubblico e mai come a Sanremo la serata davanti alla tele diventa un rito collettivo che si consuma su un gigantesco divano su cui siede tutta Italia.

I primi a costruire il castello social del Festival sono gli stessi cantanti in gara che, da dietro le quinte, twittano, si scattano i selfie con i vip della serata, condividono emozioni e invitano al voto.

Poi ci sono i giornalisti, specie quelli presenti in sala stampa e accreditati, che utilizzano il proprio smartphone come buco della serratura da cui far vedere a chi sta a casa cosa succede davvero a Sanremo. Spoilerano, plaudo ai cantanti, li criticano, ripercorrono la storia di brani e cover e contribuiscono ad azzerare la distanza tra pubblico e spettacolo

Infine ci sono i telespettatori, vip e non: tutti insieme a commentare l'evento televisivo dell'anno.

Sanremo, infatti, oltre a essere una vetrina musicale è soprattutto un trionfo di italianità, di costume, battute, ironia e risate social che forse gli 83 inviati delle 47 testate mondiali che si trovano all'Ariston in questo momento possono comprendere solo in parte.

Anche gli ospiti internazionali sembrano a misura di italianità: Mika, ormai di casa in Italia e in Rai; Robbie Williams che bacia Maria De Filippi, Ricky Martin che fa alzare tutti in piedi a ballare come il Festival fosse la sala di un matrimonio popolare e persino Keanu Reeves ricorda quando preparava la pasta fatta in casa mentre la sorella cantava "Va bene così" di Vasco.

Ma il Festival è anche tutto questo e per una volta la piazza social evita le polemiche sterili, incorona vincitori e vinti, condivide canzoni e gioca con un provincialismo di costume che almeno a Sanremo, forse, va bene (quasi) a tutti.

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