Redazione

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Anche nella terza serata il palco dell'Ariston si è tinto dei colori dell'arcobaleno: numerosi artisti hanno scelto infatti di manifestare il loro appoggio alla legge sulle unioni civili, attualmente in discussione al Senato, esibendosi con i colori della bandiera rainbow, il simbolo storico della comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali).

L'appello era arrivato il primo giorno della kermesse dal vincitore di Pechino Express Andrea Pinna, che lo ha lanciato sulla sua pagina Facebook «LePerlediPinna» con l'hashtag #sanremoarcobaleno, ed era stato raccolto nella prima serata da Noemi, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari, Sergio Carnevale dei Bluvertigo e Arisa, esibitisi con dei nastri arcobaleno. 

Nella seconda serata i nastri rainbow sono stati messi in mostra da molti cantanti. Anzitutto dall'ospite Eros Ramazzotti, che li ha presi dalla moglie Marica, seduta in prima fila, alla fine del medley con cui a Sanremo ha celebrato celebrare la sua carriera. Sul tema ha affermato: "I figli fanno famiglia, e la famiglia è fondamentale, qualsiasi essa sia".

Tanti altri gli artisti che hanno espresso il loro appoggio: Dolcenera, Patty Pravo Valerio Scanu hanno mostrato i nastri. La nuova proposta Ermal Meta li ha indossati alla caviglia, Francesca Michielin ha indossato un braccialetto arcobaleno, Annalisa ha esibito un disegno sulla mano sinistra e infine il maestro Beppe Vessicchio ha sfoggiato un papillon arcobaleno. Elio e Le Storie Tese hanno optato per un appoggio totale con abiti completamente rosa. 



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