Radio Belva, chiuso (per ora) il talk di Cruciani e Parenzo

Ascolti bassi e toni troppo forti per il pubblico di Rete 4. Il talk resta ai box ma potrebbe riprendere su Italia 1

Cruciani e Parenzo

"Il prototipo di Radio Belva rientra in officina per la messa punto" dice Mauro Crippa. Pronto il trasloco su Italia 1? – Credits: (Ansa)

Francesco Canino

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Chiude dopo una sola puntata Radio Belva. L'esperimento televisivo di Giuseppe Cruciani e David Parenzo non avrà un seguito, almeno per ora. Clèr abbassata (tanto per usare un'espressione cara a Cruciani) a meno di ventiquattrore dalla messa in onda del talk di Rete 4, soffocato nella culla da urla e litigi in diretta divenuti ingestigibili persino per i due scafati giornalisti. Momento culto, per gli appassionati del tele trash, la rissa prolungata di Vittorio Sgarbi che ha inveito un po’ contro tutti, da Alba Parietti a Cruciani e persino contro la mitologica signora Annarella. Toni troppo forti per il pubblico di Rete 4, che non ha gradito, tanto che lo share si è arrestato al 2,79% pari a 670 mila telespettatori.

LE SCUSE DI RETE 4. E’ stato il direttore di Rete 4, Giuseppe Feyles, il primo ad intervenire annunciando lo stop della trasmissione. “Il programma non ha le caratteristiche di tono contenuto adatti al prime time della rete. In alcuni momenti, la concitazione della diretta ha preso una deriva non condivisibile, della quale ci scusiamo con il pubblico e gli ospiti in studio e in collegamento. Ringrazio comunque Cruciani e Parenzo, le cui capacità professionali non sono in discussione, e Videonews che ha realizzato il programma e che continuerà in futuro a fornire alla rete prodotti di qualità e successo».

FERMI AI BOX (SOLO PER ORA). Da segnalare anche l’intervento di Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset. Il capo delle news del Biscone lascia intendere che la sospensione del programma sia in realtà solo temporanea. “Radio Belva torna ai box. La nuova trasmissione di Cruciani e Parenzo ha provato a fare un giro di pista, ma è finita fuori alla seconda curva: ieri sera ho visto cose che non si possono vedere in onda, e che non possiamo e non dobbiamo permetterci di trasmettere. Spesso ci si lamenta perché la televisione non tenta nuovi format e nuovi volti, ma come sappiamo la strada della sperimentazione è piena di insidie e inevitabilmente anche di errori che devono essere corretti. Il prototipo di Radio Belva, dunque, rientra in officina per la messa punto. E per tornare prossimamente in gara nelle forme e nei modi che vi faremo sapere al più presto». E c’è già chi ipotizza il trasloco su Italia 1, magari a partire dal gennaio 2014. 

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