Da Dubai a Londra, da Monaco di Baviera alla Cina passando per Singapore e la Malesia. Torna il travolgente e surreale viaggio per il mondo di Pio e Amedeo, la coppia di conduttori di Emigratis: dopo il successo della prima edizione, il format torna su Italia 1 con otto nuove puntate, che raccontano le avventure di due ‘Robin Hood’ sui generis che tolgono ai ricchi (e famosi) per dare a loro stessi. Si parte il 12 e 13 marzo con un doppio appuntamento in seconda serata: la prima tappa è la Bulgaria, con tanto di incursione a casa di Rocco Siffredi, ma il travolgente vagabondare dei due comici li porterà a fare gli incontri più impensabili, da Belén Rodriguez a Paris Hilton, passando per Antonio Conte, Mario Balotelli, Alessandro Del Piero, Belén Rodriguez e Bebe Vio. Ma la guest star più inattesa, è quella della Cancelliera tedesca Angela Merkel. Ecco cos'hanno raccontato i due protagonisti a Panorama.it.

Dopo una sola stagione, Emigratis è diventato un piccolo cult televisivo. Come vi spiegate il segreto del successo di questo format? 

In primis perché facciamo e diciamo tutto quello che il popolo vorrebbe fare e dire ai ricchi e ai potenti. Poi, la gente si accorge che è un programma vero e tutto quello che accade fa parte della realtà - anche se può essere romanzato dalla voce di Francesco Pannofino - però tutto quello che facciamo è vero, dagli scrocchi alle figuracce. Alla gente piace perché un po' si riconosce in noi, apprezza il nostro essere veri.

Puntate molto sul politicamente scorretto, come dimostra anche il promo con Bebe Vio (in cui le cadono letteralmente le protesi). Non è sempre facile convincere i personaggi famosi a stare al gioco: voi come ci riuscite? 

Siamo scorretti, sì, ma pur essendo tutto vero quello che si vede in Emigratis possiamo farci forza della "maschera" dei nostri personaggi che rende molto più facile convincere le vittime. Con Bebe ovviamente è tutto più agevole perché è una ragazza straordinaria ed è maestra di autoronia, che crediamo sia il valore aggiunto di ogni vita. Quelli che fanno fatica a farsi convincere alla fine li convinciamo lo stesso con le cattive: cerchiamo dei ganci - la sorella, l'amico, il cugino - e se troviamo appoggio in loro ben venga, altrimenti ci appostiamo sotto casa e siamo un po' più cattivi. La stragrande maggioranza, però, è propensa a stare al gioco anche perché fanno più una figuraccia a dirci di no.

La vostra critica nemmeno troppo velata ai vizi e ai vezzi dell'italiano medio: qual è quello che personalmente detestate di più? 

Noi siamo l'esaltazione grottesca dei vizi e delle virtù dell'italiano medio e sottolineamo le cose per le quali l'italiano all'estero non è visto proprio di buon occhio, le cavalchiamo. Una cosa che davvero non sopportiamo è il vandalismo: l'ignoranza va bene, ma quando sfocia nel vandalismo, anche nelle nostre città meridionali, quando si deturpano le mura, i monumenti, quella è una cosa di cui non andiamo fieri e che invece avviene molto spesso. Infatti i nostri personaggi sono sì delle macchiette, l'estremizzazione di alcuni aspetti negativi dell'italianità, ma non viene mai fuori la cattiveria che a volte accompagna alcune persone becere, sia in Italia che all'estero, dove fortunatamente le pene sono però più severe.

La prima puntata sarà girata in parte a casa di Rocco Siffredi. Cosa dobbiamo aspettarci da questo incontro? 

Dall'incontro con Rocco di sicuro gli uomini devono aspettarsi che la loro autostima arrivi sotto i piedi perché noi tutti, nessuno escluso, siamo niente in confronto a lui. Che ci stiamo a fare sulla faccia della Terra? Ci siamo infiltrati sul set di un film porno, quindi vediamo da vicino e con gli occhi dell'ingenuità che cosa è un film porno.

Com'è stato vedere da vicino il set di un film porno?

Secondo noi è una situazione troppo seria e c'è troppa concentrazione, quindi abbiamo cercato di allentare un po' la tensione e di mettere un po' di comicità nella pornografia: così ci è venuta l'idea di chiamare Alvaro Vitali, il leggendario Pierino, e farlo venire a Budapest e da lì partirà un'altra puntata nella quale ne vedrete delle belle.

Qual è secondo loro il momento cult di questa seconda edizione? L'incontro che più gli è rimasto impresso e perché? E quello che invece preferirebbero dimenticare? 

Di momenti cult ce ne sono parecchi, almeno uno in ogni puntata. Però forse quello top è stato l'incontro con la Cancelliera tedesca  Angela Merkel, che ci siamo trovati davanti per caso, e alla quale abbiamo detto tutto quello che molti italiani vorrebbero dirle: le abbiamo detto quanto l'Euro ci abbia rovinato e nel modo più populista possibile le sfoghiamo contro tutta la rabbia dell'italiano nei confronti della Germania, ad essere sinceri con un briciolo di soddisfazione.

Il momento peggiore della seconda stagione, quello da dimenticare? 

Il momento peggiore è lo stesso, perché a un certo punto ci siamo resi conto di avere addosso dei puntini rossi, eravamo sotto tiro dei cecchini posizionati su un palazzo mentre correvamo contro la Merkel portando la nostra valigia. Solo dopo ci siamo resi conto di quanto stessimo rischiando e che se avessimo trovato sulla nostra strada un cecchino con un po' più di "coraggio" forse oggi non saremmo qui a fare questa intervista.

Ultima domanda: la missione impossibile, quella che ancora non sono riusciti a compiere?

Una missione impossibile è fare serata con Silvio Berlusconi, ma è destinata a rimanere tra le missioni impossibili. Anche se mai dire mai...

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