Televisione

Pechino Express 2017: che sorpresa, vincono le Clubber

Valentina Pegorer ed Ema Stokholma superano all'ultimo minuto Antonella Elia e Jill Cooper. Chi sono le vincitrici di Pechino Express 2017

Le clubber Ema Stokholma e Valentina Pegorer

Francesco Canino

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Dopo più di seimila chilometri di percorso e un finale quasi scontato, ecco la vittoria che non ti aspetti. Al fotofinish, le #Clubber hanno battuto le #Caporali e conquistato la vittoria di Pechino Express 2017: tutte le previsioni (e il tifo) della vigilia, che volevano Antonella Elia sul podio più alto dell'adventure game di Rai 2, sono evaporate in pochi secondi, quando il gong è suonato e Costantino della Gherardesca ha sancito la vittoria di Ema StokholmaValentina Pegorer.

Pechino Express 2017, vincono le #Clubber

È il trionfo del "bella zio" - l'intercalare più usato da Ema StokholmaValentina Pegorer - la finale di Pechino Express 2017, la prima edizione ad essere vinta da una coppia di donne. L'ultima tappa è un viaggio psichedelico nella città di Tokyo che comincia con la costruzione di un Torii, un portale d’accesso sacro e continua con le tre coppie finaliste conciate da cosplayer in giro per Akihabara, uno dei quartieri più celebri della capitale giapponese. 

I #Compositori - Achille Lauro, rapper emergente, ed Edoardo Manozzi, il suo producer - arrancano sin dai primi minuti ma ce la mettono tutta per stare al passo delle #Clubber e delle #Caporali, Antonella Elia e Jill Cooper, le super favorite della vigilia. I due ragazzi, entrati in corsa a metà programma, tirano fuori una bella ironia che li rivaluta rispetto all'indisponenza delle prime tappe, quando si erano fatti detestare da buona parte del gruppo. 

 

Antonella Elia über alles 

Diciamolo pure senza tema di smentita: il personaggio forte di questa edizione era senza dubbio Antonella Elia (forse l'unica davvero famosa del gruppo). Lo spettro delle emozioni lei lo ha messo in campo tutto: si è incazzata, ha pianto, ha abbracciato e baciato sconosciuti in mezza Asia, ha provato a mandare sul crinale dell'orlo di una crisi di nervi la soldatessa Jill Cooper (senza riuscirci), ha litigato con gli altri concorrenti, ha mostrato fragilità e ironia. La vittoria non è arrivata, ma ora merita di avere un giusto spazio in tv (magari nella Domenica In in profonda crisi di ascolti).

Intanto la finale ripropone i grandi classici di Pechino Express: la prova delle teche, coi concorrenti costretti a infilare la mano e ravanare tra le peggio schifezze, poi la prova di cucina (hanno dovuto cimentarsi con il sushi, ovviamente), fino al faccia a faccia con i "sette mostri", ovvero le specialità della cucina locale. Mentre i poveri #Compositori davano di stomaco ingurgitando cavallette fritte e fagioli fermentati, Jill Cooper trangugiava senza fare una piega un occhio di tonno: una scena da annali della tv. 


Il trionfo delle #Clubber 

Prima dello sprint finale, arriva il verdetto definitivo per una delle tre coppie. Dentro una sala karaoke, i concorrenti si ritrovano via Skype con amici e parenti e sono le mamme dei #Compositori ad annunciare ai due ragazzi che la loro avventura è finita e che devono accontentarsi della medaglia di bronzo. 

La sfida a due verso il traguardo riparte e in uno scenario alla Lost in traslation di Sofia Coppola, #Caporali e #Clubber corrono verso la vittoria, fino all'ultimo salto sul tappeto rosso, accolte da Costantino della Gherardesca in costumi tradizionali giapponesi: il gong suona per Ema Stokholma e Valentina Pegorer, che vincono la sesta edizione di Pechino Express.

Piccole considerazioni post finale. L'ultima puntata dell'adventure game di Rai 2 ha registrato 1.948.000 spettatori, pari alll’8.1% di share, conquistando la maglia nera delle finali meno viste. Un vero paradosso, perché Pechino Express resta uno dei programmi più belli della tv italiana, meglio prodotto e realizzato. Costantino si conferma il conduttore perfetto - il suo umorismo british è un valore aggiunto - il gruppo di autori è di primo livello (a cominciare dal geniale Cristiano Rinaldi) e di certo non si può discutere il loro lavoro.

Cosa non ha funzionato dunque? Forse il meccanismo, che dopo sei edizioni comincia a soffrire di stanchezza, e azzardare puntando tutto su personaggi poco mainstream per il pubblico della tv generalista - scelta legittima, per carità - non ha giovato a questa edizione e agli ascolti. Un vero peccato, perché i protagonisti erano personalità forti, ma i telespettatori sono pigri e preferiscono volti più noti (e in un certo senso rassicuranti). Il prossimo anno basterà tornare al giusto mix (più pop e meno influencer centrico) per evitare l'effetto auforeferenzialità fighetto-social.

Chi sono Ema Stokholma e Valentina Pegorer

Ema Stokholma ha esordito nel mondo della moda a 15 anni, lavorando per  Valentino, Dolce & Gabbana e Versace. Grande appassionata di musica, è diventata in breve tempo una delle guest dj nei migliori locali d’Italia e d’Europa. Dal 2013 alla sua carriera da dj si è affiancata quella televisiva, prima con gli Mtv Italian Awards Aftershow, poi con Aggratis su Rai 2 e Jump su Canale 5 e la conduzione di Challenge 4 su Rai 4. Su Radio 2 conduce back2back al fianco di Don Joe, Gemitaiz e Fabri Fibra.

Valentina Pegorer ha mosso i primi passi nel mondo televisivo a 8 anni, come testimonial di una nota marca di ovetti di cioccolato, dando il via ad una lunga serie di apparizioni come protagonista in spot pubblicitari e sit-com. Dopo il diploma è partita per Londra, dove è nata la sua passione per la street culture e per la musica. Tornata in Italia, nel 2013 ha cominciato la sua avventura a Deejay Tv, conducendo prima Ready Steady, poi Occupy Deejay. Oggi fa la modella e l'attrice.

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