Francesco Canino

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Addio a Paolo Limiti. È morto a 77 anni il conduttore, autore televisivo e paroliere che ha segnato con le sue intuizioni e i suoi programmi un pezzo di storia della televisione italiana: colpito un anno fa da una grave malattia, durante una vacanza ad Alassio, Limiti si è spento nella sua casa milanese. A darne l'annuncio, via Instagram, l'amica e collega Mara Venier. Era nato a Milano l'8 maggio del 1940. 

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È morto Paolo Limiti

C’era la sua mano dietro le domande del Rischiatutto di Mike Bongiorno, c’era tutta la sua passione per l’aneddotica e il nazional-popolare nei lunghi pomeriggi Rai in cui per anni ha regalato una seconda giovinezza – o anche solo una manciata di minuti di gloria – a cantanti e artiste ormai dimenticate. La sua abilità più grande? Camminare sul filo del kitsch, trasformarsi in divulgatore traghettando il pubblico nei meandri dello spettacolo, anche quello più remoto, rispolverando ricordi e personaggi di un tempo che non c’era più. Paolo Limiti sapeva mixare alto e basso, come solo le persone di grande cultura sanno fare (e lui lo era), sporcarsi le mani con la “tv nostalgia” e poi raccontare l’opera lirica, lanciarsi in dialoghi surreali con il pupazzo Floradora e un minuto dopo intervistare le grandi star di Hollywood.

Gli esordi in Rai e l'attività di paroliere (anche per Mina)

Non tutti se lo ricordano ma soli 20 anni, nel 1959, inventò e organizzò la prima edizione dello Zecchino d'Oro in coppia con Cino Tortorella ma dopo due anni lasciò per divergenze con il collega. Debuttò come paroliere per Jula De Palma e dopo aver lavorato come creativo pubblicitario in alcune agenzie, nel 1968, per intuizione di Luciano Rispoli iniziò la collaborazione con la Rai come autore e regista: da quel momento non si è più fermato e la svolta della sua carriera fu l'incontro artistico con Mike Bongiorno, di cui fu autore in alcune trasmissioni televisive di successo, fra le quali spicca Rischiatutto (1970-1974).

Uno spazio importante della sua carriera l'ha avuta senza dubbio la musica: in veste di paroliere ha infatti scritto brani per Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Al Bano, Mino Reitano, Fred Bongusto, Romina Power, Orietta Berti, Caterina Caselli. Sue tra le altre le canzoni Buonasera dottore e la strepitosa La voce del silenzio. La collaborazione più clamorosa però fu quella con Mina, la quale ha dato voce a numerosi brani scritti proprio dal paroliere milanese, da Bugiardo e incosciente a Credi, da Viva lei a Sacumdì, sacumdà fino a Questa canzone, inciso dalla Tigre di Cremona nel 2011, su un testo che nessuno sapeva essere proprio di Paolo Limiti.



Ciao Paolo ....quanto bene ci siamo voluti ...quanto mi mancherai RIP#paololimiti

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La grande tv nazional-popolare

Paolo Limiti lavoro molto dietro le quinte pirma di diventare un volto amato dal grande pubblico. Per l'allora TeleMontecarlo - di cui fu anche direttore dei palinsesti - ideò uno dei primi programmi di cucina, con Wilma De Angelis, poi firmò la prima sit-com italiana Crociera di miele, con Gaspare e Zuzzurro. Nel suo curriculum ci sono programmi e collaborazioni con i grandi della tv italiana, da Pippo Baudo a Raffaella Carrà. Una delle sue trasmisisoni più belle resta senza dubbio Dove sono i Pirenei?, presentata da Rosanna Cancellieri, su Rai 3.

La grande svolta arriva nel 1996 con Ci vediamo in tv, su Rai2, salotto pomeridiano nel quale si sono esibiti grandi artisti e vecchie glorie: tra aneddotica spinta, revival, tv nostalgia, artisti dimenticati, incursioni nella rivista e nel cinema in bianco e nero, interviste impossibili e conversazioni surreali col pupazzo Floradora, Limiti confezionava un programma stracult che poi passò su Rai 1, collezionando grandi ascolti e critiche feroci. Eternamente snobbato o massacrato dalla critica radical chic, Limiti era l'ultimo vero "barricadiero" del nazional popolare capace come pochi di correre sul filo del kitsch, abilità che solo una persona di grande cultura (che lui certamente era) può sostenere. Oltre ai tanti speciali in prima serata, ha condotto anche Domenica In, nel 2004, con Mara Venier e Massimo GilettiDal 2000 al 2002 è stato sposato con la showgirl Justine Mattera.

La passione per la musica lirica

Oltre alla tv, che negli ultimi anni lo ha ingiustamente snobbato, le grandi passioni di Paolo Limiti sono state il musical e la musica lirica: scrisse una Carmen pop, un musical che ricostruisce con notissime canzoni italiane e straniere la Carmen di Bizet, nel giugno del 2006. Successivamente scrisse il libretto del melodramma d'amore risorgimentale La Zingara Guerriera, che presentò in concerto al teatro Dal Verme di Milano nel maggio del 2007, nell'interpretazione del soprano Daniela Dessì e del tenore Fabio Armiliato. L'opera vede la sua prima mondiale in versione scenica nel 2009 al teatro Coccia di Novara. Nel 2013 ha ideato il "Premio Etta Limiti" concorso per voci liriche che nel 2014, trasmesso da Raidue e Raiworld. 

Lo speciale di Rete 4

Nel pomeriggio di martedì 27 giugno, dalle 15.30, Rete 4 ricorda Paolo Limiti attraverso alcune sue apparizioni sui programmi delle Reti Mediaset. Tra i filmati che verranno riproposti, la sua ospitata al Maurizio Costanzo Show nel 1992 e la sua partecipazione a Scherzi a parte, nel 2005. Inoltre, alcune clip della sua intervista a Smetto quando voglio (condotto nel 2003 da Fabio Volo), e del suo intervento al Gran Premio Internazionale della TV nell’edizione del 1998. Nel corso dello speciale, a cura di Paolo Piccioli, verrà trasmesso anche il suo incontro con Barbara D’Urso durante una puntata di Domenica Live del 2010.

Andranno poi in onda anche alcune scene tratte da Musical! Award 2015, il più importante premio italiano dedicato ai musical, che rappresenta la sua ultima apparizione televisiva e che andò in onda su Rete 4.

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