Televisione

Paola Perego: "Vi racconto le novità di Non disturbare"

Il programma di interviste speciali, in una camera di hotel, torna su Rai 1 martedì 2 luglio in seconda serata. Elena Santarelli e Cristiano Malgioglio primi ospiti

Paola Perego Non disturbare

Francesco Canino

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Confessioni a sorpresa, piccole confidenze, ricordi ed emozioni sussurrate. Paola Perego ha trovato la sua nuova dimensione in Non disturbare, il format di Rai 1 prodotto da Stand by me in cui in una camera di hotel incontra dodici personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura, per un’intervista intima e inedita. Dopo il successo della prima edizione, il programma torna in seconda serata da martedì 2 luglio, con una grande novità visto che per la prima volta in ogni puntata ci sarà anche un ospite uomo. Si parte con Elena Santarelli e Cristiano Malgioglio, poi ci saranno tra gli altri Giancarlo Magalli, Sabrina Salerno e Rita Dalla Chiesa. 

Paola, com’è stato lavorare alla seconda stagione di Non disturbare?

Bello, emozionante e intenso. È un programma speciale: non conduco, mi dimentico delle telecamere e ogni ospite mi costringe inconsapevolmente a mettermi in discussione. Per questo esco da ogni intervista svuotata e arricchita.

Il momento più intenso di questa nuova edizione?

Senza dubbio l’incontro con Elena Santarelli. Ha parlato di sé, delle sue paure, della rabbia e delle emozioni legate alla malattia di suo figlio Giacomo. È una donna speciale.

L’incontro più inaspettato?

La contessa Marisela Federici è stata una vera scoperta. “Le vere signore non si siedono sul letto”, mi ha detto ironica. Poi si è lasciata andare: mi ha parlato delle sue frequentazioni nel jet set internazionale, dagli Agnelli ai Kennedy, alla morte di suo marito Paolo.

La grande novità, che hai voluto tu, è l’incursione di ospiti uomini. Soddisfatta della scelta?

Sì, anche se è stato molto faticoso perché gli uomini sono molto più schermati e faticano ad aprirsi. Il più riservato? Senza dubbio Marco Masini. Il più emozionato? Pierluigi Diaco: si è commosso ed è venuto fuori un ritratto inedito. Così come Cristiano Malgioglio: è emerso l’uomo più che il personaggio.

C’è qualche ospite che ha declinato l’invito?

No, hanno accettato tutti. La grande soddisfazione è che molti personaggi mi hanno scritto per partecipare.

Il tuo grande sogno?

Intervistare Oprah Winfrey, perché è una donna straordinaria, un’icona mondiale irraggiungibile. Poi mi affascina Sophia Loren. Non mi concentrerei sulla carriera, ma più sulla persona per scoprire le paure, le grandi gioie, com’è diventata una star mondiale.

Rispondi di getto: chi intervisteresti tra Barbara D’Urso e Mara Venier?

Mara Venier.

E tra Antonio Campo Dall’Orto e Monica Maggioni?

 

Nessuno dei due. Dopo che chiusero Parliamone Sabato per giorni fui umiliata pubblicamente, persino i tg parlarono di me. Mi aspettavo un comunicato di scuse che non è mai arrivato: i messaggi privati, in questi casi, non valgono.

E il pubblico invece?

È sempre stato dalla mia parte. Così come gli addetti ai lavori, le maestranze e i colleghi. Al settimo piano meno, ma io sono più per i piani bassi. Per fortuna poi la Rai mi ha dimostrato affetto vero.

Sui social ricevi più critiche o messaggi di affetto?

Ho tanti commenti positivi perché mi danno forza. Ignoro quelli negativi: se si sfogano così è perché hanno delle vite problematiche.

Quanti messaggi hot ricevi?

(ride) Parecchi. Ho due generi di feticisti: quelli che mi chiedono foto dei piedi con i tacchi alti e quelli che vogliono foto con le minigonne che indossavo quando conducevo La Talpa: ma non ho più l’età per metterle, a 53 anni ho paura di scadere nel ridicolo. Io sono fatta così: quello che indossa mia figlia, non lo metto io.

A proposito de La Talpa: da anni si parla di una nuova edizione ma non si fa mai…

È come la Sora Camilla: tutti la vogliono ma nessuno se la prende. So che Freccero era interessato, poi non so che fine abbia fatto il progetto. Negli ultimi anni ci ho creduto almeno tre volte e con Discovery sembrava fatta: abbiamo fatto i sopralluoghi, le location erano pronte, io avrei richiamato Paola Barale come inviata ma poi è saltato tutto.

In che momento sei della tua vita professionale?

In un momento in cui non devo dimostrare nulla. Non ho più l’ansia degli ascolti e m’interessano i progetti belli in cui posso dire qualcosa, come in Non disturbare.

TvBlog ha scritto che dovresti tornare a Mediaset per rilanciare la tua carriera.

Dopo 37 anni cosa devo rilanciare? Nel bene o nel male, qualcosa ho fatto. In ogni caso, con Mediaset ho un rapporto di grande affetto: la mia carriera è nata lì e ci tornerei volentieri.

C’è stato un momento in cui hai pensato: “Mollo tutto?”

Una sola volta: quando chiusero Parliamone Sabato. Fu uno stillicidio che non auguro a nessuno.

C’è un no di cui ti sei pentita?

A 16 anni mi offrirono di fare Miss Mondo, a New York. Rifiutai per paura. Certo, ogni tanto penso alle slinding doors che si sarebbero potute aprire.

Il tuo sogno professionale?

Rendere Non disturbare un appuntamento fisso, una sera a settimana in seconda serata, per incontrare personaggi dello spettacolo e persone comuni dalle vite straordinarie.

Hai più dato o ricevuto dalla tv?

Ricevuto. Mai avrei pensato di viaggiare, fare incontri speciali, costruirmi un’esistenza fuori da Brugherio. Grazie al mio lavoro ho avuto dalla vita molto più di quello che ho mai sognato.

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