Paola Concia: "Sarò in giuria a 'Stasera mi tuffo' grazie a Bonolis"

"Sono un’ex atleta: ho sempre rischiato e non ho paura di misurarmi con cose nuove" racconta l'ex deputato del Pd

Anna Paola Concia

Anna Paola Concia sarà in giuria con Paolo Bonolis, Giorgio Cagnotto e Alessia Filippi – Credits: (Ansa)

Francesco Canino

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Al via da metà giugno su Canale 5 Stasera mi tuffo, show tendenza talent sul mondo dei tuffi. A giudicare la bravura degli otto concorrenti vip e la loro capacità di calarsi in uno sport così difficile, quattro giurati d’eccezione: Paolo Bonolis, l’ex tuffatore Giorgio Cagnotto, la nuotatrice Alessia Filippi e, a sorpresa, Anna Paola Concia. “E’ stato Paolo Bonolis a volermi e io ho accettato perché lo stimo molto” racconta per la prima volta a Panorama.it l’ex deputato del Pd. Che, dopo la mancata rielezione, vive ora una nuova fase della sua vita professionale e privata. “Sto cercando lavoro e intanto studio tedesco: avevo promesso a mia moglie Ricarda di impararlo e mi sono iscritta ad un corso di lingua”, dice ridendo la pasionaria dei diritti degli omosessuali.

Da deputata a giurata in un talent: qualcuno lo bollerà come un passo ardito.

Questo programma è una gara ma anche una promozione per lo sport: mi sembrava carino cimentarmi in qualcosa che avesse a che fare con il mio grande amore per lo sport. Non ci vedo niente di male.

Come ti è arrivata la proposta per partecipare a Stasera mi tuffo?

Mi è arrivata in maniera del tutto inaspettata e carina da Paolo Bonolis. Conosceva la mia storia ed è stato lui a chiedere di me: sapeva del mio passato di manager sportiva. Io sono laureata in Scienze Motorie e ho fatto l’insegnante di educazione fisica e di tennis. Il lavoro nello sport l’ho alternato all’attività istituzionale: sono stata presidente di un’azienda pubblica, ho collaborato con vari Ministeri e poi ho fatto la parlamentare.

Che giurata sarai?

Ancora non so. E’ un’esperienza televisiva nuova. Io mi sono sempre buttata: essendo un’ex atleta ho sempre rischiato e non ho paura di misurarmi con cose diverse. Spero di fare bene.

Tua moglie Ricarda (Trautman, criminologa tedesca con cui si è sposata a Francoforte nell'agosto 2011) che ti ha detto quando le hai raccontato di questa nuova avventura?

L’ha presa come una cosa carina ed è contenta che la faccia. Sa quanto amo il mondo dello sport: assieme alla politica è una delle grandi passioni della mia vita.

Reazioni da parte dei tuoi colleghi di partito?

No, non mi ha chiamato nessuno. Forse in questi giorni non hanno avuto tempo di leggere la notizia su Sorrisi e Canzoni (dice ironica).

Oltre al capo della giuria Bonolis, ci saranno Giorgio Cagnotto e Alessia Filippi.

Tutte persone esperte.

Conosci qualcuno dei concorrenti (Stefano Bettarini, Cecilia Capriotti, Maddalena Corvaglia, Jimmy Di Stolfo, Anna Falchi, Valeria Marini, Enzo Salvi e Scialpi)?

Ho incontrato una volta Valeria Marini. Gli altri non di persona, ma cercherò di andare a vedere i loro allenamenti per conoscerli meglio. I tuffi non sono proprio una passeggiatina: è uno sport molto affascinante, che implica grande disciplina ma anche un forte elemento di coraggio e di ricerca di perfezione del gesto.

Nello sport è ancora molto radicato il tabù dell’omosessualità. In questo programma pensi che ci sarà modo di affrontare un tema così complesso?

Non abbiamo ancora fatto le riunioni con gli autori, ma qualora se ne dovesse parlare io non mi sottrarrò: purché lo si faccia in modo rispettoso delle opinioni di tutti, anche ironizzandoci, ma sempre in modo rispettoso. Mi pare che gli autori siano persone carine e molto aperte.

Dopo la partecipazione a questo programma, potrebbero arrivarti altre proposte legate alla tivù. Le prenderesti in considerazione?

Dipende. In questo caso ho accettato perché stimo Bonolis e perché è una cosa che ha a che fare con un mondo che conosco, sta nella mia cifra e nel mio mestiere. Per il resto, credo di essere più che flessibile: in trent’anni ho cambiato un sacco di lavori e in questo momento mi sono "rimessa sul mercato".

Negli anni da parlamentare sei stata mediaticamente molto esposta. Ti abbiamo vista in diversi programmi, anche nei salotti più ‘nazional popolari’.

Siccome non sono una snob di sinistra, sono andata in molte trasmissioni – alcune delle quali nazional popolari, come dici giustamente tu – soprattutto per parlare agli italiani dei temi legati ai diritti civili: penso che sia stato giusto farlo, perché in Italia c’è bisogno di raccontare la normalità e la naturalità dell’omosessualità.

Per questo non ti sono state lesinate le critiche. Più da destra o da sinistra?

Ci ho messo la faccia e non me ne pento, anche perché non mi sono mai snaturata. Anzi, la gente per strada mi ha sempre spronato ad andare avanti in questa battaglia: ho ricevuto molti attestati di stima e pure molte critiche, spesso da sinistra. Ho l’ambizione, su questi temi, di parlare a tutti gli italiani e così dovrebbero fare tutti i politici: se dovessi parlare solo con Ricarda dei problemi dell’omosessualità, sarebbe troppo comodo.

Sei stata spesso ospite da Barbara D’Urso e proprio dalle partecipazioni a Pomeriggio 5 sono nati i guai del Senatore grillino Mastrangeli, espulso dal Movimento 5 Stelle. Che idea ti sei fatta di questa vicenda?

Mi pare che la sua sia stata un’operazione molto furbesca. Ovvio che poi i mass media e talk show indugino per cercare di sviscerare le contraddizioni all’interno del Movimento 5 Stelle. E, detto con affetto, mi pare che qualche contraddizione il Movimento ce l’abbia.

Ti aspettavi di non essere rieletta?

Non aver vinto le elezioni e restare fuori dal Parlamento è stata una doppia sorpresa, in negativo ovviamente. Ho lavorato moltissimo in questi anni e se il merito fosse stato davvero premiato, non ero esattamente io quella che doveva rimanere fare fuori.

Tra cinque anni dove ti vedi: di nuovo in politica o in tivù?

Forse in nessuna delle due. Dipenderà da molte cose, ma non sono strade che mi precludo oggi. Certo, è difficile cancellare la passione per la politica in due mesi: è come essere stata innamorata di una persona che ti volta improvvisamente le spalle…non è che subito la dimentichi. Oggi sono in un momento di passaggio, è vero, ma ho affrontato cose peggiori.

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