Minoli, Guzzanti, Scanzi e Telese. È un poker di star assai variegato quello su cui scommette Urbano Cairo per la nuova stagione tivù di La7, presentata questa mattina a Milano. Una conferenza stampa fiume - lunga quasi due ore - in cui l'editore si trasforma in mattatore e risponde soprattutto alle molte domande relative all'Opa lanciata su Rcs. Al netto delle divagazioni tendenza lezione di finanza ed economia, con Cairo che snocciola cifre e punzecchia ironico Bonomi (suo competitor nella partita per la scalata al Corriere), il palinsesto del 2016/2017 si presenta sotto forma di déjà-vu seppur con qualche vistoso innesto e diverse novità. Compreso l'addio di Maurizio Crozza, in onda fino a dicembre per poi migrare sul canale Nove, cui Cairo riserva qualche stoccata al vetriolo. Ecco tutti programmi annunciati. 

La7, Urbano Cairo presenta i palinsesti 2016/2017
Un anticipo di stagione Cairo lo regala sperimentando Futbal - in onda già da questa sera alle 23 - nuovo format sul calcio affidato ad Andrea Scanzi. "Racconterà il calcio alla sua maniera, tra interviste, calciomercato e un monologo. Sarà una cosa nuova ed è un test in cui crediamo moltissimo. Se andrà bene, lo riconferemo in autunno", spiega l'editore, che aggiunge: "Mister Ventura darà prima intervista da ct della Nazionale a noi", annuncia citando l’ex allenatore del Toro, di cui è presidente.

Se dello show a base di calcio targato Scanzi – che diventa così uno dei volti di punta della rete – si sapeva tutto, le novità servite da Cairo sono due. La prima risponde al nome di Giovanni Minoli, che torna in tivù da conduttore con i suoi mitologici “faccia a faccia” in stile Mixer. "Sarà un momento molto interessante", annuncia Cairo, che piazza Minoli in palinsesto la domenica sera dopo il tiggì, contro un avversario ostico come Fazio, con 40 minuti d’intervista a già da settembre. L’altro ingaggio di peso è quello di Sabina Guzzanti: per lei niente show in solitaria, ma una finestra di dieci minuti ad alto tasso di satira all’interno di Piazza Pulita, il talk di Corrado Formigli, dove “può fare qualcosa di notevolissimo”.

Cairo punzecchia Crozza (che resta fino a dicembre)
Il convitato di pietra della conferenza stampa di questa mattina era senza dubbio Maurizio Crozza, che dopo dieci anni lascia La7 per approdare al canale Nove del gruppo Discovery. Cairo si dice suo ammiratore, poi però fa il quadro della situazione su costi e ricavi e strapazza il comico genovese. “Sono un fan di Crozza, mi spiace che non sia con noi. Andrò a vederlo, se lo troverò...", ironizza confermando che sarà in onda fino a dicembre col suo show e con la finestra all’interno di diMartedì. “Crozza negli ultimi anno ha perso ascolti: nel 2013 faceva l'11% di share, oggi il 7%. Ha perso il 40% e il costo di produzione della trasmissione è molto rilevante visto che si attesta sui 10 milioni, a fronte di 5 milioni di ricavi, per 21 puntate. Di fatto producevamo 24 ore inedite l'anno, poca roba rispetto al resto del palinsesto complessivo: mi spiace ma il suo contributo è risibile”. Chissà se i rapporti tra i due resteranno eccellenti – così li ha definiti Cairo - anche dopo queste dichiarazioni.

Floris raddoppia, Mentana in pista con il referendum
Il talk si conferma dunque il piatto forte della programmazione ma si trasforma per evitare il calo di ascolti. Giovanni Floris resta il prediletto di Cairo, che ne elogia la performance stagionale contro Ballarò. “diMartedì è il talk più visto, ha energia e potenzialità per il futuro, anche pensando ai cambiamenti di Rai 3. Ha vinto quattordici sfide da gennaio a oggi perché che ha saputo innovare parlando di politica, temi sociali, alimentazione e arte”, spiega orgoglioso. Così è nato anche uno spin off del programma durante il quale Floris andrà a visitare i luoghi d’arte italiani (bocciato il titolo diArtedì proposto dallo stesso Floris) per raccontarli in “presa diretta”.

Quanto a Enrico Mentana, l’editore ha ben intuito che il direttore del Tg di La7 è un brand così forte che è impossibile non sfruttarlo a pieno (vedi il trionfo dell’hashtag #MaratonaMentana). Per questo il giornalista, oltre a condurre il tiggì e l’approfondimento Bersaglio Mobile scenderà in pista da settembre anche per raccontare il referendum costituzionale coprendo così il dibattito politico. Nell’olimpo della rete resta poi l’iconica Lilli Gruber, giustamente inamovibile dal suo Otto e Mezzo.

Eccezionale Veramente e Miss Italia per la quota show
Nonostante La7 sia profilata su talk e attualità, il direttore di rete Fabrizio Salini scommette anche sul versante dello spettacolo puro (in attesa di capire come sostituire da gennaio Crozza). Torna così il terzo anno consecutivo Miss Italia, questa volta affidata a Francesco Facchinetti – a breve verrà annunciata la giuria, che dovrebbe essere capitanata da Mara Venier – e all’orizzonte si staglia il bis di Eccezionale Veramente, talent comico con Diego Abatantuono e Selvaggia Lucarelli. “Lo show ha attratto pubblico giovane e vogliamo continuare su questa strada. Per questo faremo aggiustamenti del format e forse innoveremo giuria e conduzione”. 

Il ritorno di Telese, confermati Paragone e la Panella
Tra le new entry della prossima stagione c’è Luca Telese, che torna a La7 dopo tre anni a Mediaset. “Provammo già a riprenderlo lo scorso maggio ma non fu possibile”, svela Cairo che ha chiuso col giornalista un accordo biennale. “Si occuperà di cronaca nera, ha il volto giusto per parlarne: non vogliamo ripetere gli errori e dunque cominciamo il prossimo gennaio per lavorarci bene dandogli redazione, autori e un buon archivio”, osserva Cairo. Il patron della rete conferma poi in blocco Gianluigi Paragone e la sua Gabbia e ancora Tiziana Panella con Tagadà – “per il pomeriggio nessun contatto con Barbara D’Urso”, precisa l’editore – e annuncia per il 2017 il lancio di nuovi canali. “Abbiamo delle idee, ci stiamo lavorando. Non c'è data di lancio ma partiremo con uno: averne tanti che fanno poco non ha senso”. 

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