Televisione

Non è la D'Urso: il grande bluff del caso Prati-Caltagirone

L'agente Eliana Michelazzo crolla in diretta e rivela: "Mark Caltagirone non esiste". Partono le denunce e la showgirl sarda rompe i rapporti con la sua agenzia

Non è la D'Urso Eliana Michelazzo

Francesco Canino

-

Il finale è ancora tutto da scrivere ma una cosa è certa: il "Prati gate" (ribattezzato sui social anche Pratiful) è in assoluto il caso di cronaca rosa più clamoroso e surreale degli ultimi vent'anni, diventato in una manciata di mesi un fenomeno di costume dai risvolti trash. E lo dimostrano anche gli ascolti incredibili di Live-Non è la D'Urso, che nella puntata del 22 maggio, con l'intervista a Eliana Michelazzo, ex agente di Pamela Prati, ha sfiorato i 4 milioni di spettatori. 

Live-Non è la D'Urso, la Michelazzo confessa: "Mark Caltagirone non esiste" 

"Io sono stata la prima vittima di questo sistema. Da 10 anni ho un fidanzato fantasma, Simone Coppi, solo ora ho aperto gli occhi: mi mandava foto, messaggi, un anello, mi sono tatuata il suo nome. Adesso, ascoltando le storie delle altre vittime, ho capito la verità: non esiste". È cominciata così la confessione shock di Eliana Michelazzo, l'agente "pentita" di Pamela Prati. Mentre la showgirl sarda e Pamela Perricciolola terza protagonista di questa incredibile vicenda (da settimane è sparita nel nulla), tacciono, la Michelazzo è un fiume in piena.

Siamo partiti da una "Lucherinata" scappata di mano e siamo finiti in un girone infernale fatto di decine di profili fake, adescamenti via Facebook, un fidanzato fantasma di nome Simone Coppi ("mi diceva che era sotto scorta in quanto magistrato animafia minorile, poi ho scoperto che questa carica nemmeno esiste") con relativa famiglia fantasma (come svelato da Dagospia che ha ricostruito l'albero genealogico del "clan" al completo), finte fedi, tatuaggi, viaggi inesistenti, foto rubate, ce ne sarebbe abbastanza per scrivere una fiction a trazione b-movie. E intanto Live-Non è la D'Urso sale a 3.916.000 spettatori, pari 18,0% di share: un successone, pur avendo chiuso alle 23.35, a dimostrazione che non è necessario chiudere a notte inoltrata e sequestrare gli spettatori per fare buoni ascolti.



Le incongruenze, dai figli adottivi all'aggressione con l'acido

Più la Michelazzo prosegue nelle sue rivelazioni più cade in contraddizioni evidentissime ed è difficile crederle. Così a Barbara D'Urso prima racconta di essere stata intercettata e pedinata per dieci anni, di aver fatto sesso virtuale con Coppi e poi sbugiarda l'ex social Pamela Perricciolo: "L'ho denunciata, perché purtroppo tutto questo l'ha creato lei", ammette in lacrime. Dallo psicodramma allo psicoreato (cit.), il passo è breve.

Ma la storia più assurda riguarda i due presunti figli adottati dalla Prati e Mark Caltagirone, Sebestian e Rebecca. La Michelazzo rivela di aver incontrato il maschietto in un bar di Roma, la D'Urso di aver ricevuto foto e disegni realizzati da bambini di cui nel frattempo si è persa ogni  traccia. La Magistratura starà indagando? Le incongruenze crescono con un clamoro effetto valanga e si arriva persino a una presunta aggressione con l'acido subita dalla Perricciolo, ma in questa nuova versione l'acido muriatico diventa diventa acqua e sapona. "Il giubbino che aveva addosso non era corroso e ho avuto dei dubbi". Anche in questo caso, visto che si parla di una presunta denuncia, toccherà agli inquirenti stabilire la verità. Di certo qualcosa non torna. 

Il "fidanzato fantasma" di Barbara D'Urso 

Siccome poi un "fidanzato fantasma" non si nega a nessuno, nel corso della puntata di Live-Non è la D'Urso viene fuori che pure Barbara d’Urso ne ha avuto uno "a sua insaputa", ovviamente inventato di sana piana. "Per circa un anno sarei stata la fidanzata segreta di Danny Coppi, fratello di Simone Coppi (marito virtuale della Michelazzo", rivela tra il divertito e l'incazzato la conduttrice.

A sua volta Danny e Simone diventano fratelli di Lorenzo David Coppi, che ha flirtato a lungo on line con Sara Varone e Alfonso Signorini, come hanno rivelato la showgirl e il direttore di Chi, finiti entrambi nella rete delle due agenti, capaci di imbastire per dieci anni un gioco fatto di finte identità e profili social rubati, roba che nemmeno cinque stagioni di Catfish

Pamela Prati ha mollato la Aicos

In tutto questo Pamela Prati che fine ha fatto? Per ora tace e parla solo attraverso il suo avvocato, Irene della Rocca, che in qualità di legale di fiducia della showgirl sarda ha comunicato di aver risolto "il contratto tra la stessa e l'agenzia Aicos Management Group di Michelazzo Eliana". Insomma, i rapporti sono tesi e scatta l'ora del tutti contro tutti con un finale pieno di incognite per tutte e tre le protagoniste di questa surreale vicenda.

"Il rapporto si intende risolto anche in merito alla carica onorifica di direttrice della stessa Aicos Management assunto dalla Sig.ra Prati. Per quanto premesso, da oggi in avanti, la mia assistita non ha più nulla a che fare con la società Aicos Management Group di Michelazzo Eliana". Ma la Prati quando racconterà la sua verità? Intando Dagospia lancia la bomba, rivela che la Michelazzo e la Perricciolo avrebbero una storia da molti anni e aggiunge: "La Prati è piena di debiti da bingo e, plagiatao no, si è messa in mano al duo".

Per saperne di più:

© Riproduzione Riservata

Commenti