Televisione

Nicola Savino: "Così celebriamo i mitici anni '90"

Intervista al conduttore di '90 Special, il nuovo show di Italia 1 al via da mercoledì 17 gennaio. I primi ospiti di Nicola Savino saranno Jovanotti e Fiorello

'90 Special Italia 1

Francesco Canino

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“Ma che ne sanno i 2000?”. È questo il mantra - tutto ironico - di ’90 Special, il nuovo programma di Nicola Savino in onda in diretta su Italia 1 da mercoledì 17 gennaio. Cinque puntate per giocare con la memoria (ma senza nostalgia) e ricordare i volti, la musica, i film, i telefilm, gli spot, gli oggetti, le mode, le tendenze e i fatti di cronaca che hanno reso indimenticabile quel decennio. Per quelli nati negli anni 2000 sarà un tuffo in un territorio sconosciuto, per tutti gli altri una festa dai contorni folli. Al fianco di Savino, che del format è tra gli ideatori, ci saranno la comica Katia Follesa e la modella Ivana Mrázová, fresca di Grande Fratello Vip, e ancora Cristiano Malgioglio e il giornalista Michele Cucuzza, che in quegli anni era una star. A poche ore dal debutto, ecco cos’ha raccontato a Panorama.it Nicola Savino.

Nicola, sulla carta ’90 Special è un esperimento interessante. Com’è nato?

Quando sono tornato a Mediaset, la scorsa estate, l’Azienda mi ha chiesto di immaginare un happening: più ci pensavo e più volevo che avesse un tema chiaro. Puntare sugli anni ’90 mi è venuto naturale sentendo l’umore dei social: è un decennio di cui si parla e si discute parecchio ed era giusto immaginare un revival.

Ma sarà un gioco della memoria o della nostalgia?

Più della memoria che della nostalgia. È un programma di adesso, attuale, non ha il sentore del rimpianto. È una celebrazione ironica e leggera.

L’impianto ha qualcosa del cazzeggio arboriano, per il mega mix di riferimenti, ospiti e cast dai personaggi quasi surreali.

Il riferimento è ambizioso. Frequentiamo lo stesso elettrodomestico e che possiamo vagamente ispirarci, ma di Renzo Arbore ce n’è solo uno. L’obiettivo inarrivabile è quel cazzeggio lì. In più saremo in diretta.

Al tuo fianco ci saranno Katia Follesa e Ivana Mrázová. Che ruolo giocheranno?

In ogni puntata Katia proverà a far “rivivere” i programmi televisivi di maggior successo, reinterpretandoli con ironia e imbastendo delle reunion con i personaggi dell’epoca. Ivana ci regalerà diverse sorprese, poi c’è Michele Cucuzza che avrà il compito di gestire i social e mantenere il contatto con il pubblico.

A proposito dei programmi dell’“epoca”, quale riporteresti in onda?

Mai dire goal. Per me, che sono un amante della comicità e dell’ironia, è stato e resta un programma culto.

Nel pieno degli anni ’90 eri l’Uds, l’uomo della strada, come ti ribattezzò Linus. Come li hai vissuti quegli anni?

Nel ’96 già lavoravo in tv come autore, ho fatto Festivalbar e poi Le Iene. Ero l’Uds ma già facevo un lavoro particolare. Ero un sognatore ambizioso e mi sono sempre impegnato per raggiungere i miei obiettivi: anche oggi non mi fermo mai e questo programma è la riprova, la sfida e il rischio mi piacciono.


 

In pochi ricordano che sei stato anche l'autore di un’edizione dei Telegatti.

Mi coinvolse Alessia Marcuzzi. La sensazione fu quella di allenare per la prima volta in Champions League. Mi ricordo di Pippo Baudo, Sandra e Raimondo Vianello...c’erano tutti i grandi della televisione. Sarebbe bello se rifacessero i Telegatti.

Torniamo a ’90 Speciale. Per la prima puntata cali due super assi Jovanotti e Fiorello. Gli altri ospiti chi saranno?

Con Lorenzo e Rosario c’è un rapporto che dura da decenni. Poi ci saranno Daniele Bossari, Benji & Fede, gli Eiffel 65, Mietta, Ela Weber e le Lollipop. Nelle prossime puntate succederanno delle belle cose che non anticipo per non togliere il gusto della sorpresa.

Malgioglio invececome lo terrai a bada?

Cristiano è un’ottima spalla: sarà un bel battitore libero e avendo passato gli anni ’90 a tingersi il ciuffo, ne ha una per tutti.

Ultima domanda: Franchino Tuzio, il tuo agente (scomparso lo scorso ottobre), che ti diceva di ’90 Special?

Mi diceva che era un programma forte, gli piaceva. Lo sento vicino.

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