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Netflix, tre serie da non perdere a maggio

La seconda stagione di The Rain, l’ultima parte delle stand-up comedy tricolore e una sorpresa da sballo

THE RAIN 2

È stata la prima serie danese a debuttare su Netflix e resta tra i portabandiera del filone post-apocalittico sulla piattaforma (il culmine lo si è toccato qualche mese più tardi con il film Bird Box, con Susan Sarandon). Qui non sono misteriose creature, bensì la pioggia del titolo che contiene un potente virus a fare strage, a decimare il pianeta. Con Rasmus, il protagonista (foto sopra), che ne è immune e potrebbe essere la via per la cura. Si riprende da dove si era interrotta la stagione precedente: con Simone, la sorella di Rasmus, che guida il gruppo di sopravvissuti; con il fratello braccato in quanto estremamente prezioso. Nella seconda parte si mescolano amore, amicizia, prese di consapevolezza, la solita dose abbondante d’azione e colpi di scena (uno, clamoroso, lo vedrete nell’episodio d’apertura), la necessità di fare squadra per superare le difficoltà. Con quel dubbio molesto sullo sfondo: la consapevolezza sgradevole di non sapere di chi ci si può fidare davvero. Dal 17 maggio.

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IL SATIRO PARLANTE

Dopo Edoardo Ferrario a marzo e Francesco De Carlo ad aprile, tocca a Saverio Raimondo chiudere il tris degli speciali di stand-up comedy italiani girati dal vivo sul palco della Santeria di Milano. Raimondo, comico romano, ama definirsi un «ansioso contemporaneo» deciso a curarsi con il farmaco dell’umorismo. Nello spettacolo fotografa e sdrammatizza paure assortite: viaggi in aereo, terrorismo globale, rottura delle costole. Timori e tremori di un singolo individuo ma dal respiro universale, a maggior ragione perché lo spettacolo sarà disponibile in tutto il mondo. Di sicuro un motivo d’ansia ulteriore per il già assai nevrotico Raimondo. Dal 17 maggio.

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Un trionfo di linguaggio visivo eversivo: interruzioni grafiche psichedeliche tra una scena e l’altra, musica che sale all’improvviso di volume, emoji e altri intrusi sullo schermo presi in prestito dal linguaggio dei social. Cosa aspettarsi d’altronde da un titolo che si traduce così: «Come vendere droghe online (velocemente)». Questa folle e divertente serie all’esordio racconta, in sei episodi da mezz’ora circa, il percorso sospeso tra ambizione e follia di due ragazzi che, dalla loro cameretta, riescono ad aprire e gestire uno dei più floridi business di stupefacenti via internet d’Europa. Il tutto ispirato (e molto inspirato) da una storia vera. Dal 31 maggio.

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