Televisione

Netflix in Italia da oggi: il lancio con i divi delle serie tv

Da Daryl Hannah a Taylor Shilling, attori e talenti televisivi per brindare allo sbarco ufficiale della tv app

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Eugenio Spagnuolo

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Un lancio in grande stile quello di Netflix in Italia, dove le trasmissioni partiranno ufficialmente oggi, 22 ottobre. Dagli Usa è arrivato anche il patron Red Hastings e con lui Ted Sarandos, potente responsabile dei contenuti di Netflix. E un parterre di "talenti" (qui non li chiamano divi, ndr) delle più famose serie tv. Seduti al tavolo della conferenza stampa milanese, in ordine di apparizione: Will Arnett (i Millers), Kristen Ritter (Jessica Jones), Taylor Schilling (Orange is the new black), Pierfrancesco Favino (Marco Polo), Daryl Hannah (Sense8) e Stephen DeKnight (showrunner di Daredevil), tutti pronti a spiegare perché Netflix è meglio degli altri.

Per esempio, perché Netflix rappresenta "il passaggio dai Network televisivi alle tv app, per vedere la tv su ogni schermo, a qualsiasi ora" (Hastings); per la libertà creativa: "Netflix con DareDevil ci ha permesso di entrare in una zona più dark rispetto alle altre produzioni Marvel" (Stephen DeKnight); "Ed è accessibile in contemporanea in tutto il mondo" (Taylor Shilling); "Potrà offrire grandi possibilità per la scrittura (cinematografica, televisiva) anche nel nostro paese" (Favino); "E perché fare una serie con Netflix è come fare un film con un budget incredibile, con la possibilità di andare più in profondità coi personaggi" (Daryl Hannah).

Ma perché uno dovrebbe abbonarsi a Netflix? Sicuramente perché rilascia le serie tv tutte assieme, con buona pace degli spettatori famelici e di attori e produttori, che possono fare tv come farebbero cinema. "Non sei costretta a ripetere le cose perché il pubblico tra un episodio e l'altro se le dimentica", commenta Shilling. Ma anche perché - sottolinea più volte Sarandos - Netflix trasmette i suoi programmi in contemporanea in tutto il mondo, come è accaduto con Beasts of No Nation di Cary Joji Fukunaga, che su Netflix è stato visto in mondovisione. "ottenendo in un weekend più audience di qualsiasi altro film indipendente nella sua vita". "E anche la serie Gomorra - chiosa Sarandos - grazie a Netflix è stata vista ovunque" (con buona pace dei rivali di Sky…).

A chi gli chiede che aspettative ripone sull'Italia, Hastings offre la risposta che ti aspetteresti da un guru dell'hi-tech: "il primo anno ci concentreremo solo sulla felicità e non sulla dimensione del pubblico. Ma alla lunga vogliamo avere molto successo: vogliamo arrivare a un nucleo familiare su 3. Negli Usa ci abbiamo messo 7 anni per riuscirci. E anche negli altri paesi presto raggiungeremo questo risultato". Sempre che la banda larga faccia la sua parte, s'intende. Netflix infatti anche in tv va in onda via internet, e trasmette solo in streaming. Motivo per cui se la rete è debole, la qualità del video potrebbe risentirne. "Puntare sul download? No, è un concetto vecchio. Non è la nostra strada. La rete sta crescendo. In alcuni paesi si può vedere Netflix anche sugli aerei. E scommettiamo che la rete migliorerà ovunque".

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