Naomi Campbell: "Con The Face cerco la mia erede"

"Bisogna essere psicologicamente e fisicamente fortissimi" spiega la modella che dello show è anche produttrice esecutiva

Naomi Campbell the face

Ad affiancare la Campbell nella seconda edizione del talent show saranno le modelle Erin O’Connor e Caroline Winberg – Credits: (Getty Images)

Francesco Canino

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Dopo The Voice, arriva The Face. Il mondo dei talent sembra non conoscere crisi e continua a sfornare prodotti destinati al mercato mondiale. Per presentare il primo reality che ricerca talenti e bellezze da mandare in passerella, al Mipcom di Cannes è sbarcata Naomi Campbell: è infatti la 'venere nera' a condurre The Face assieme alle colleghe Erin O’Connor e Caroline Winberg, celebre mannequin di Victoria’s Secret. L’obiettivo? Scovare una ragazza dalla forte personalità e trasformarla in top model.

NAOMI CERCA LA SUA EREDE. Attraverso questo talent show, la cui prima serie è andata in onda alla fine dello scorso inverno in America, la Campbell cerca la sua erede. “Valuteremo le ragazze nella loro interezza: il viso, il look, la fiducia in loro stesse e la passione per questo lavoro. Useremo la nostra conoscenza dell’industria della moda per capire se c’è stoffa nell’atteggiamento delle avversarie”, ha raccontato in un’intervista al quotidiano La Stampa, a margine dell’incontro avvenuto al Mipcom, il più importante mercato televisivo del mondo.

IL PREMIO FINALE. Prodotto e distribuito dell’americana Shine International (dello show la Campbell è anche produttrice esecutiva), The Face si articola in otto puntate e le modelle sono divise in tre squadre, capeggiate dalle tre top model che ricoprono il ruolo di tutor. Le ragazze in gara si devono destreggiare tra casting, sfilate di moda, servizi e campagne pubblicitari: ogni puntata prevede un’eliminazione diretta e alla fine del programma la vincitrice si aggiudicherà un sostanzioso contratto diventando la testimonial di un grande fashion brand. “Bisogna essere psicologicamente e fisicamente fortissimi. Anche se molte di loro non faranno il mio mestiere questo programma tornerà loro utile; avranno l’opportunità di aumentare l’autostima, di conoscersi meglio e di sentirsi bene nella loro pelle”. 

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