Simona Santoni

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L'attrice americana Mary Tyler Moore è morta all'età di 80 anni, nell'ospedale di Greenwich in Connecticut, a causa di una polmonite. È stata l'icona della donna moderna nella tv americana. Negli anni Settanta ha rivoluzionato le serie tv statunitensi inventando un nuovo modello di femminilità. Enorme la sua influenza su attrici di generazioni successive, da Jennifer Aniston a Debra Messing a Tina Fey, che ha sviluppato lo show 30 Rocks e il personaggio di Liz Lemon guardando le puntate della sitcom The Mary Tyler Moore Show. Ieri la famiglia ha deciso di staccare la spina. La Moore soffriva di diabete mellito sin da giovane.

Nata a Brooklyn da genitori alcolizzati, Mary ha avuto una vita difficile: una sorella morta di overdose, un fratello di cancro, dopo che lei aveva provato ad aiutarlo in un suicidio assistitito, senza successo. L'unico figlio Richard è morto a 24 anni in un incidente con una pistola.

Il successo era arrivato negli anni Sessanta con il Dick van Dyke Show, in cui la bella Mary faceva la moglie di un autore di commedie. Al cinema è stata candidata all'Oscar per la sua parte di madre gelida e risentita che aveva ha perso un figlio in Gente comune di Robert Redford.

Mary Tyler Moore resta però impressa nell'immaginario collettivo soprattutto come la grintosa e adorabile Mary Richards della sitcom della CBS The Mary Tyler Moore Show. In onda dal 1970 al 1977, lo show fu prodotto dalla stessa Moore e dal suo secondo marito, l'executive della Cbs Grant Tinker, morto lo scorso 28 novembre.    

Almeno un decennio prima che figure come la donna in carriera sempre di corsa o la nevrotica "thirtysomething" non sposata diventassero preoccupazioni dei media, la Mary Richards della Moore - per cui l'attrice vinse sette Emmy - riuscì a trasmettere alle coetanee l'esuberanza e la melanconia della "single" che lavora e che cerca di costruire il proprio destino senza riferimenti ad archetipi culturali. Originariamente Mary Richards doveva essere divorziata, proprio come Mary Tyler Moore nella vita, ma in quell'epoca il divorzio era ancora tabù sul piccolo schermo.

Mary mise l'America di fronte a questioni ancora irrisolte in America: parità di retribuzione, contraccezione, indipendenza sessuale. Per tante donne il personaggio televisivo divenne quasi una sorella, qualcuno in cui identificarsi e su cui scaricare le proprie ansie personali e professionali. 

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