Masterpiece, Nikola Savic vince la seconda puntata

Dopo l'esordio molto criticato sul web, cresce il ritmo del programma. Walter Siti giudice esterno

masterpiece seconda

Dei sei concorrenti selezionati, solo quattro sono passati alla prova della "scrittura immersiva" – Credits: (Rai.it)

Francesco Canino

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Dopo una settimana di polemiche e critiche feroci, ieri sera è andata in onda la seconda puntata di Masterpiece, il talent letterario di Rai Tre che cerca uno scrittore esordiente da lanciare sul mercato editoriale. Archiviata la partenza un po’ zoppicante, il ritmo del programma si è fatto un po’ più sostenuto e alcuni piccoli accorgimenti – in particolare nella prima parte del programma - hanno reso il testo scritto più centrale rispetto all’esordio. Ma vediamo chi è il secondo finalista di Masterpiece

GLI ASPIRANTI SCRITTORI. Si parte come sempre con le selezioni ed è subito chiaro che questa volta i concorrenti, pur sfoderando discrete personalità, non hanno nulla a che vedere con i “casi umani” della scorsa puntata. Il primo a presentarsi davanti ai giurati è Alessandro Ligi, avvocato fighetto 49enne di Roma, promosso al primo colpo; passa anche la psuedo punk Martina Magli, disoccupata di Firenze, poi tocca ad Abra Smeru, padovana: la scrittrice battibecca con Andrea De Carlo e anche con Giancarlo De Cataldo c’è qualche frizione e non ottiene la promozione. Il quarto aspirante finalista è il riccioluto Nikola Savic, serbo trapiantato in Italia da quando ha 12 anni (Taye Selasi prima di congedarlo gli tocca i capelli) che fa colpo sui giudici e passa, seguito da Giorgio Traditi Spagnoli: "Ha una storia fantastica”, dice De Carlo “anche se priva di alcun appiglio narrativo”. Per lui sembra fatta, invece il suo percoso finisce subito. A seguire, entra la psicologa Federica Lauto, che nel suo romanzo racconta una strana storia ambientata nel paradiso degli elefanti e prende tre sì. Il personaggio più curioso della puntata è la professoressa siciliana Maria Isabella Piana: “Sa scrivere in italiano ed è già qualcosa”, dice sarcastico De Carlo. Promossa. Chiude la carrellata di scrittori Marco Ori, che secondo De Cataldo “gioca a fare il naïf”, e nonostante la spocchia, passa la selezione. 

LA SCRITTURA "IMMERSIVA". Dei sei che hanno passato la prima fase, solo quattro accedono al prova della scrittura immersiva, per capire chi è veramente capace di scrivere. Passano Nikola, Maria Isabella, Federica e Alessandro che dovranno immergersi in un'esperienza e trarne un racconto. I primi due, scortati dal conduttore Massimo Coppola, prima assistono ad una partita di calcio per non vedenti poi pranzano con loro, rigorosamente bendati per calarsi nell’esperienza della privazione sensoriale. Alessandro e Federica volano invece a Napoli per partecipare ad un matrimonio del sud, dalla serenata pre matrimonio all’odissea del pranzo di nozze. Al rientro in studio è il momento della prova di scrittura a tempo: Nikola e Maria Isabella devono creare una pagina di diario calandosi nei panni di una persona che ha perso la vista da sei mesi; per Federica il compito è quello di scrivere come se fosse la sposa, innamorata di un invitato anziché del marito, mentre Alessandro deve realizzare un racconto come se fosse l’ospite che ama segretamente la sposa.  

IL GIUDIZIO DI SITI. Il momento della lettura della prova è sicuramente tra i più intensi. La prof finisce un po’ fuori tema, Nikola incespica con l'italiano ma fa “venire i brividi”, dice De Cataldo. Federica pare perdere di slancio rispetto al romanzo mentre Alessandro, nonostante qualche inciampo grammaticale, convince grazie al finale del racconto. Passano l’avvocato e Nikola, scortati da Coppola alla Mole Antonelliana: è qui che incontrano il giudice esterno della puntata, il vincitore dell’ultimo Premio Strega Walter Siti. Uno alla volta salgono in ascensore e devono raccontare in 59 secondi la trama del loro romanzo e convincerlo. Siti non ha esitazioni e al rientro in studio punta tutto su Nikola Savic: è lui il secondo finalista di Masterpiece.

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