Televisione

MasterChef: in finale Erica, Alida e Lorenzo

Ad un passo dal podio esce il libanese Maradona - L'intervista -

L'uscita di Maradona da MasterChef

Barbara Massaro

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Come ampiamente spoilerato a lasciare MasterChef ad un passo dalla finale è stato il concorrente libanese Maradona che, dopo aver fatto un percorso tra alti e bassi con grandi cadute e picchi d'eccellenza, ha lasciato la gara a favore di Alida, super favorita, Lorenzo, il macellaio sorpresa dell'edizione ed Erica che, secondo Dagospia sarà la quinta MasterChef d'Italia.

Mistery Amarcord

In studio ad attendere i quattro semifinalisti c'era una Mistery Box gigante che conteneva una sorpresa molto gradita: la presenza di quattro ex concorrenti delle passate edizioni. Ivan da MasterChef 2 - che ora è uno chef di Marina di Ragusa - l'incrollabile Rachida che, nel frattempo, ha aperto un ristorante italiano in Marocco, il chirichetto Paolo e il poeta Alberto recenti conoscenze dello scorso anno.

I quattro ex hanno prima dovuto fare la spesa per i colleghi e poi cucinare con loro.

Il più sfortunato è stato Lorenzo che ha beccato Alberto. Con la sua nota lentezza Alberto non è riuscito a finire la spesa costringendo il povero macellaio a fare i salti mortali per creare un piatto degno di nota.

Meglio è andata a Maradona che, con Rachida, ha preparato un ottimo cous cous di pollo e verdure; Erica che si è inventata, insieme a Paolo, dei ravioli con scampi lardo e basilico e Alida che, accanto a Ivan, ha cucinato una seppia ripiena che l'ha condotta alla vittoria.

Invention Internazionale

La promessa cuoca, in dispensa, ha trovato sotto alle cloches maiale, agnello e gamberi che andavano trasformati alla cinese, alla peruviana e all'indiana. Ad Alida il compito di abbinare carni con preparazioni e concorrenti. Con lo scopo di mettere in difficoltà Maradona e Lorenzo Alida ha deciso di affidare al libanese agnello alla peruviana e al macellaio veneto gamberi all'indiana tenendo per sè e per l'amica Erica maiale alla cinese.

Strategia che, però, non è andata a buon fine. Il migliore è risultato essere Maradona con uno stufano d'agnello alla papaya che ha lasciato estasiati i giudici. La peggio l'ha avuto Erica che si è trovata con il grembiule nero del duello addosso.

Esterna stellata

Come ogni anno anche questa volta i tre migliori hanno avuto la possibilità di cucinare (passando sotto le forche caudine) nella cucina di un ristorante stellato, per la precisione del 3 stelle Michelin La Pergola di Roma guidato da 20 anni dal guru Heinz Beck. Tre i difficilissimi piatti da riproporre: fiori di zucca fritti su crema di crostacei con caviale; fagottini la Pergola rivisitati alla carbonara e vitello SPQR, ricetta creata ad hoc dallo chef per l'occasione.

Una gara difficile che i ragazzi hanno fronteggiato a testa alta anche se non senza difficoltà. Il migliore, secondo Beck è stato Lorenzo che si è così conquistato il primo posto in finale

Pressure sgangherato

Dopo l'emozione di Beck e la difficoltà nel ricreare i suoi piatti digeribili, belli, creativi ed innovativi Maradona ed Alida si sono scontrati ad un Pressure nel quale non ne è andata bene una. Prima la difficoltà nel riconoscere i funghi, poi il disastro di Maradona nel cucinare il fois grois ed infine il rognone quasi crudo di Alida. L'idea di piatto, però era migliore per Alida e così Maradona si è dovuto scontrare in duello con Erica.

Duello per vaso cottura

Compito di Erica e Maradona era quello di misurarsi con la vasocottura, una tecnica di preparazione in contenitori di vetro sigillati e posti nel forno al vapore. Cuocere una pasta morbida e saporita in vasocottura non era semplice, ma i due aspiranti chef si sono dati battaglia ad armi pari. Sul filo del rasoio, però, a conquistarsi il terzo ed ultimo posto in finale è stata Erica che ha costretto Maradona ad uscire tra la commozione dei giudici e la difficoltà a trattenere le lacrime del giovane aspirante cuoco. "Dopo ogni notte - l'ha salutato Bastianich - torna l'alba".

L'intervista

Maradona, dopo tante parole pronunciate nel corso della tua esperienza a MasterChef all'uscita dalla gara sei rimasto senza parole. Cosa hai provato in quel momento?

Un'emozione molto forte, ma positivamente parlando. Volevo trasmettere solo con lo sguardo quell'energia che provavo. adesso a freddo posso dire che quell'emozione era un'azione di gratitudine nei confronti di quello che mi ha offerto MasterChef.

Qual'è il più grande insegnamento che ti ha lasciato MasterChef?

Da un punto di vista culinario ho imparato qualcosa da ogni piatto che ho fatto, da un punto di vista umano mi ha lasciato tante amicizie.

In cucina, come nella vita, secondo te cosa significa integrare le culture?

Prima di tutto bisognerebbe essere noi integrati nella cultura. Vuol dire conoscere la storia, le tradizioni, gli usi e costumi. Dopodichè quello che tu sai di quella cultura si traduce nei piatti che fai. Mentre cucinavo a MasterChef, per esempio, io riuscivi o a mettere Italia e Libano insieme perchè sono dentro di me. Io quando 8 anni fa ho deciso di venire in Italia ho scelto di avere solo amici italiani, dal momento che vado in un Paese io voglio imparare quella cultura. Credo molto dipenda dalla singola persona: dobbiamo integrare dentro di noi la cultura del Paese che ci ospita. Il piatto è il mio strumento per trasmettere la mia speranza d'integrazione e di un mondo unito.

Molti compagni ti hanno accusato di essere uno stratega, da che pulpito, verrebbe da dire. Alla luce della tua esperienza qual'è la strategia migliore per arrivare fin lì?


La strategia migliore è fidarsi di noi stessi. Competere con noi stessi e osservare gli altri senza dare molti imput per farti capire. Io ho cercato di mantenere i miei segreti per proteggermi. Osservazione e cercare di capire i miei limiti  per non strafare.

Qual è stata la maggiore difficoltà incontrata nel tuo percorso?

Riuscire a sopportare quei tempi per la preparazione dei piatti

Che sensazione ti ha dato rivederti da casa? E leggere i commenti sui social?

Stupenda. Qui parliamo di una cosa che in parte me l'aspettavo, ma è stata una soddisfazione enorme. E' stato riuscire ad arrivare come persona agli altri: io che sono uno straniero e per di più arabo; è stata una grandissima vittoria. Mi commuovo davanti a certi commenti. Chi non mi tifa non va ad infierire e questa per me è una conferma che umanamente sono stato una buona persona. Si può fare tutto vivendo in pace.


A mente fredda che consigli ti sentiresti da dire ai finalisti che la prossima settimana si batteranno in finale?

Direi: nervi saldi e cercate di chiudere gli occhi e pensare a fare una competizione corretta senza prendersela l'uno con l'altro

Tu per chi tiferai??

Umanamente per Lorenzo, tecnicamente per Alida

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