Televisione

A MasterChef è "Pasta brisée gate"

Interviene il notaio per far chiarezza su un episodio che manda al Pressure test sei concorrenti

Giovanna

Barbara Massaro

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Serata all'insegna dei colpi di scena quella che hanno vissuto i telespettatori di MasterChef che hanno assistito a quello che è già stato definito il "Pasta brisée gate", un piccolo giallo per risolvere il quale la produzione ha dovuto addirittura interpellare un notaio.

Orsetto velenoso

Il veleno aveva cominciato a diffondersi nell'aria sin dalla prima prova quando dei piccoli orsetti di peluche dall'aspetto confortevole avevano rivelato ai 12 concorrenti rimasti in gara quello che gli altri pensavano di loro. Battutine, frecciatine e prese di posizione rivelatorie hanno fatto sì che gli aspiranti cuochi potessero rendersi conto di cosa gli altri pensassero (davvero) di loro per potersi vendicare.

Dopo l'oracolo di peluche, infatti, ogni concorrente aveva il compito di fare la spesa per il compagno voce del proprio orsetto. Ovvio che a frasi non esattamente gentili corrispondevano spese altrettando crudeli, così come a commenti d'apprezzamento veniva risposto con cestini ricchi di leccornie. Abilità, competenza e calma le doti richieste per superare la prova.

Tra le migliori sono finite Marianna che ha stupito chef Klugmann nonostante una spesa difficile firmata da Giovanna; Francesco che invece ha cucinato le prelibatezze offerte da Denise e Antonino capace di ribaltare a suo favore una spesa povera e scarna. Proprio il macellaio ha vinto la prova guadagnando l'importante vantaggio dell'Invention Test.

Lo scrigno di Venere

Per l'Invention Test della serata è tornato uno dei grandi classici di MasterChef: la staffetta per lo scrigno di Venere. Si tratta di una preparazione complessa che arriva dalla terra di chef Barbieri. In uno scrigno di pasta brisée è custodito un ripieno di tortellini, ragù e besciamella cucinate a regola d'arte. 

A Antonino la possibilità di scegliere con chi cucinare e di creare le altre coppie utilizzando strategia e astuzia per mettere in difficoltà gli altri.

 

E così il bravo macellaio ha scelto di cucinare con Cateryna sempre puntuale e preparata mentre ha cercato di scombinare i piani degli altri concorrenti abbinando Ludovica e Giovanna; Fabrizio e Denise; Alberto e Davide, Marianna e Manuela e Simone e Francesco.

Il pasta brisée gate

Nel corso della prova le varie coppie dovevano preparare anche la pasta brisée e metterla a raffreddare nel frigorifero. Per non confondere i panetti ogni coppia ha tentato di porre un segno distintivo sulla propria, ma proprio quando è stato il momento di recuperare la rispettiva preparazione è arrivato il caos totale con panetti scambiati e concorrenti rimasti senza pasta brisée.

Due coppie hanno dovuto rifare il proprio panetto perdendo tempo e vantaggio, ma alla fine tutti sono arrivati a completare la prova. Bastianich, però, nel frattempo ha chiesto alla produzione di visionare i filmati per capire cosa fosse successo.

E così dopo aver decretato vincitori della prova Antonino e Cateryna è arrivata la resa dei conti. Sebbene Alberto e Davide siano risultati i peggiori le immagini registrate hanno mostrato Marianna e Manuela mentre si confondevano con i panetti e prendevano quello sbagliato e per questo, secondo i giudici, dovevano lasciare la gara. Via entrambi i grembiuli nell'imbarazzo generale mentre le due donne cercavano di difendersi sostenendo di non averlo fatto apposta. "Quando vi è stato detto se qualcuno aveva preso il panetto di qualcun altro voi siete state zitte, e questo non è un comportamento corretto" sostengono i giudici prima di chiedere loro di lasciare il grembiule e la cucina di MasterChef.

Esterna con "Le mani in pasta"

La MasterClass, ancora attonita per l'accaduto, si è quindi trasferita presso l'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano dove i 10 rimasti in gara, divisi in due brigate e con Antonino e Cateryna come capi brigata, hanno collaborato con i ragazzi che partecipano al laboratorio Le mani in pasta che fa parte delle attività di Città Olinda il progetto di riconversione dell'ex manicomio trasformato in luogo di aggregazione alla periferia di Milano.

Ravioli e spaghetti alla chitarra sono stati i piatti principe della tavola anche se i concorrenti se la sono dovuta vedere con un brutto temporale che ha reso difficoltosa l'intera preparazione. A vincere la prova sono stati i rossi guidati da Antonino (in gran serata), ma nella MasterClass ai ragazzi sarebbe aspettata un'amara sorpresa .

La parola al notaio

Per porre fine al cosiddetto pasta brisée gate che rischiava di gettare ombre sull'intera produzione è stato deciso d'interpellare un notaio che ha visionato con calma e attenzione i filmati dell'Invention Test accertando colpe e responsabilità.

I giudici hanno richiamato in gioco anche Marianna e Manuela cacciate con troppa fretta dall'aula prima che venissero fatti gli accertamenti del caso. L'intera classe, così, si è trovata al cospetto della legge. A quanto pare, dopo attenta visione, estranee alla vicenda erano tre coppie: quella composta da Antonino e Cateryna, Francesco e Simone e Denise e Fabrizio.

Solo loro hanno subito guadagnato la balconata mentre tutti gli altri si sono sfidati al Pressure Test che ha decretato l'uscita di Giovanna e di Manuela contenta, questa volta, di essere eliminata perchè "Per lo meno è successo dopo aver cucinato e non per un'ingiustizia".

E proprio Manuela, intervistata da Panorama.it ha spiegato che il dente avvelenato ancora non le è guarito. "Mi sono sentita in una situazione iniqua - ha spiegato - quando sono uscita la prima volta è stato orribile, per questo alla seconda ormai ero preparata e ho sofferto di meno".

Cosa ti ha insegnato l'esperienza a MasterChef?

"Ho imparato che l'aggressività non sempre è sinonimo di efficacia. Per me quella a MasterChef è stata una bella esperienza fino all'ultimo giorno perché quello che è successo mi ha fatto soffrire molto. Mi sono sentita "cucinata"."

In che senso?

"Nel senso che quello che mi ha lasciata delusa e disorientata è che sono stata mandata via senza appello. Prima di prendere decisioni avrebbero dovuto accertare le responsabilità, magari considerando la differenza che c'è tra errore e dolo. 

Ora il mio in bocca al lupo va a Denise, Francesco e Simone che per andare avanti il più possibile nella gara devono avere fiducia nei loro mezzi e non cedere alle provocazioni".

Anche per la cinquantenne Giovanna l'esperienza a MasterChef è finita, ma per lei è stata a causa di un piatto sfortunato e riuscito male e quindi se ne va senza rimpianti.

"MasterChef - ci dice - oltre a essere una scuola di cucina è una scuola di vita che mi ha insegnato a vincere l'insicurezza e le paure. La prova più bella che ho sostenuto è stata quella sul Gran Sasso perché lì si è potuta vedere la vera Giovanna brusca, ma verace".

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