Televisione

MasterChef 7: fuori Matteo e il capitano Italo

L'anziano pilota ha lasciato la gara dopo che la sua presenza aveva fatto discutere fuori e dentro il programma

La pastry chef Isabella Potì

Barbara Massaro

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Con quel suo caratteraccio strafottente e presuntuoso il capitano Italo è stata una delle figure più discusse dell'edizione numero sette di MasterChef, ma, al giro di boa della metà gara, l'anziano pilota ha dovuto lasciare la classe dopo aver perso l'ultimo Pressure Test. Ostracizzato sin da subito dal gruppo, Italo non ha mai fatto nulla per piacere ed essere accettato tanto dai giudici quanto dai compagni e citando il Marchese del Grillo e la sua proverbile massima ha lasciato la gara e il sogno di diventare il settimo MasterChef d'Italia al suono di "Perchè io sono io e voi non siete un ...."

Mistery fermentata

Come di consueto la prima prova della serata è stata la Mistery Box che, questa volta, prevedeva l'utilizzo di un ingrediente fermentato a scelta tra quelli più famosi al mondo. I barattoli a disposizione contenevano ingredienti come colatura d'alici, Miso, Umeboshi, ma anche Kefir e idromele. Una vasta possibilità di scelta per una prova davvero difficile. Parecchi gli scivoloni degli aspiranti MasterChef, ma anche qualche piatto davvero centrato come l'anguilla all'idromele di Simone, il piatto vegetariano di Alberto e quello di Caterina che ha scelto, all'ultimo istante, il Kefir facendo centro. Secondo Cannavacciuolo il piatto di Cateryna è la dimostrazione che "Un vero fuoriclasse nel momento giusto sa seguire l'istinto e mettere la palla in gol". Cateryna lo ha fatto aggiundicandosi un fondamentale vantaggio nell'Invention Test, più temuto da tutti i concorrenti

La prova di pasticceria

Puntuale come ogni anno anche per l'edizione numero sette è arrivato il momento della prova di pasticceria. L'ombra del Maestro Iginio Massari si intravedeva già all'orizzonte quando, invece, nella MasterClass è arrivata la pastry chef Isabella Potì, tra le under 30 da tenere d'occhio secondo la prestigiosa rivista Forbes.

Potì è la pastry chef del ristorante Bros! di Lecce e, come spiagato dalla stessa pasticcera, la differenza tra un pasticcere tradizionale e uno che lavora in un ristorante è che il dolce viene pensato e concepito per essere impiattato. La chef ha portato quattro cloches con altrettanti gruppi di alimenti con cui preparare una mousse, un dolce con la frolla e un dolce con il Pan di Spagna.

Oltre al cioccolato e alla frutta Isabella ha stupito la classe con la cloche dei formaggi e con quella delle verdure. A Cateryna, vincitrice della Mistery, il compito di assegnare ai compagni i diversi gruppi di ingredienti. La cloche più complessa era senza dubbio quella con le verdure che Cateryna ha deciso di assegnare ai compagni che riteneva meno meritevoli di occupare il banco di MasterChef: Manuela, Francesco, Antonino, Matteo e Davide. Con la frutta se la sono dovuta vedere Marianna, Italo e Fabrizio mentre il cioccolato è stato assegnato a Simone, Giovanna, Ludovica e Denise. Cateryna ha scelto per se stessa e per Alberto il gruppo dei formaggi.

E proprio quando l'incubo Massari sembrava essere passato ecco che il Maestro è apparso in balconata per bacchettare i concorrenti mettendoli faccia a faccia con la loro incompetenza nell'ambito della pasticceria. Con un guizzo è uscita fuori dall'ombra la giovane Ludovica che si è aggiudicata la prova portando a casa un "Con tanto di cappello" da parte del maestro Massari.

Come ampiamente previsto gli aspiranti cuochi che hanno avuto più problemi sono stati quelli che avevano da lavorare con le verdure in particolare Francesco, Matteo e Fabrizio colpevoli di non conoscere le basi stesse della pasticceria.

A lasciare il grembiule, alla fine, è stato Matteo che oggi a Panorama.it dice: "Tutto sommato è meglio uscire su una prova di pasticceria che con la preparazione di un primo o di un pesce. Sapevo che la pasticceria era il mio punto debole, ma speravo che quando sarebbe arrivato il momento avrei avuto una giornata fortunata e invece il giorno della prova era proprio un momento no.

Succede anche nello sport, puoi essere il più forte, ma se non fai gol perdi e vai a casa e a me è quello che è successo" E poi aggiunge: "Col senno di poi mi spiace non essere arrivato più in là: non dico vincere, ma per lo meno speravo nel podio. Serve tanto studio, sangue freddo e talento per partecipare a MasterChef anche se in fondo cucinare con pochi alimenti che si trovano in dispensa piatti da improvvisare al momento è quello che tutti noi facciamo sempre a casa e alla mia tavola non si è mai lamentato nessuno".

Esterna in Abruzzo

I tredici rimasti in gara si sono trasferiti in Abruzzo a 1600 metri d'altezza presso l'altipiano di Campo Imperatore nel cuore del Gran Sasso. Lì le due brigate hanno dovuto preparare un pranzo di fantasia a un gruppo di scout con quello che c'era nella cambusa e con il fuoco vivo da curare e alimentare. E proprio il fuoco era l'elemento di difficoltà della prova poi vinta dai blu guidati da Ludovica che con una spesa "furba" hanno messo in difficoltà gli avversari finiti direttamente al Pressure Test anche se secondo chef Klugmann la colpa non è mai degli ingredienti, ma degli chef.

Silence Pressure

Dopo la confusione della prova in esterna Giovanna, Manuela, Fabrizio, Marianna, Simone e Francesco hanno dovuto cucinare orecchiette alle cime di rapa mantenendo il silenzio più assoluto. Divisi in due mini-brigate in balconata sono saliti Francesco, Simona e Marianna mentre gli altri tre più Italo escluso per sorteggio dalla prova in esterna si sono sfidati all'ultimo duello. 

Aperitivo con tapas

Davanti a una birretta i quattro giudici hanno chiesto di trasformare verdure in pinzimonio, pistacchi, olive e lupini in atrettante tapas da gustare alla spagnola. Subito salve Giovanna e Manuela mentre Italo e Fabrizio hanno commesso gli stessi errori presentando tapas piene di saccenza e presunzione più che di gusto. "Siete sordi a consigli e critiche" dirà chef Barbieri aggiungendo che "Uno però è riuscito a fare peggio dell'altro" e così Italo, colui al quale nessuno deve permettersi di insegnare nulla ha lasciato il grembiule con l'ultima polemica uscita: "Adesso sì che mi levo dalle balle" ha detto alla classe senza accettare il consueto applauso di commiato.

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