Barbara Massaro

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In cucina bisogna sapersi prendere dei rischi e osare per emergere altrimenti si finisce per galleggiare in un mare di mediocrità. Parola di Carlo Cracco che, con questo ammonimento, ha fornito la cifra delle due puntate andate in onda giovedì sera su SkyUno e che hanno visto la doppia eliminazione di Vittoria e Alain.

Mistery Box ad alto rischio

La prima puntata si è aperta con una sorpresa per i diciotto concorrenti rimasti in gara. La tradizionale Mistery Box era sdoppiata nella versione safe e risk. Nella prima era possibile sapere in anticipo gli ingredienti da trasformare in 35 minuti: una semplice trota con pane toscano, spinaci, uovo, farina e limone. Chi, invece, si fosse preso il rischio di andare alla cieca sarebbe stato premiato con 10 minuti di tempo in più. Per i più audaci la sorpresa è stata positiva visto che sotto la scatola di legno si celavano crostacei, capesante, piccoli calamaretti, lime, sedano, olive e mango.

Il fattore rischio ha portato bene a Gabriele che ha vinto su Giulia e Cristina.

Blu di Morozzo protagonista dell'Invention Test

Gabriele è quindi partito avvantaggiato per la prima prova a eliminazione della serata, l'Invention Test.

Intanto l'architetto ha potuto nominare una persona che avrebbe voluto eliminare - Cristina - e poi ha potuto scegliere a chi affidare un cestino più penalizzante rispetto agli altri nella prova con l'ingrediente a sorpresa. Dopo aver fatto le sue scelte Gabriele ha scoperto che il protagonista dell'Invention sarebbe stato il formaggio Blu di Morozzo. Chi aveva il cestino col fiocchetto avrebbe dovuto realizzare un piatto dolce con un alimento prettamente salato.

Nonostante il vantaggio Gabriele non si è distinto regalando la vittoria a Gloria che ha firmato un piatto che ha voluto chiamare Dolcemente salato. "Un piatto è buono - aveva commentato chef Barbieri all'assaggio - quando lo assaggio e mi vien voglia di finirlo tutto". Gabriele invece, secondo Cracco, è stato colpevole "Di aver fatto il compitino".

Le peggiori sono state Mariangela, Vittoria e Maria colpevoli tutte di non aver osato. Contro Mariangela ad alzare il dito è stato Cracco in persona che ha accusato la donna di aver sprecato il cibo e l'ha ammonita invitandola ad un maggior rispetto nei confronti della materia prima.

A lasciare il talent comunque non è stata lei ma la giovane Vittoria che oggi ricorda: "E' stata un'esperienza bellissima, in pochi sono riusciti a entrare in quella cucina e io ero tra di loro. La prima volta che mi sono trovata davanti ai fornelli nella MasterClass sembrava tutto surreale. Il tempo è poco e poi c'è la sorpresa di trovarsi i giudici davanti. Se potessi tornare indietro rifarei tutto, ma questa volta senza dimenticare la gelatina".

Cucinare in alta quota

La seconda puntata della serata si è aperta con la prova in esterna che si è svolta in Trentino Alto Adige all'interno del Parco Naturale dello Sciliar a quota 1.300 metri. L'immenso prato verde dove rossi e blu si trovano a cucinare però si trovava quel giorno sotto un tetto di nuvole da cui nel corso della prova è iniziata a scendere pioggia a catinelle che ha reso più difficili le cose agli intrepidi cuochi che hanno dovuto cucinare un menu tipico tirolese per 60 pastori, in occasione della festa di inizio stagione delle malghe, quando si sale ai pascoli in altura con le mandrie.

Gloria, capitano dei blu, Ha disegnato la squadra dei sogni e retto il timone dei suoi con metodo e carisma. Lo stesso non si può dire dei rossi capitanati da Gabriele scivolati sul primo piatto ma capaci di recuperare col secondo, un rostli di maiale e patate che ha convinto più del gulash degli avversari. Tutto si è giocato con lo strudel e quello dei rossi ha convinto di più portando alla vittoria la squadra partita in svantaggio.

Pressure decrescente

Già dalle prime puntate MasterChef dà la cifra del livello della gara con il Pressure Test. La squadra blu si è così trovata davanti a un bancone di ingredienti.

Tre step per guadagnare la balconata: 20 secondi per scegliere i primi cinque che nelle fasi successive diventavano prima quattro e poi 3. Venti minuti di tempo per cucinare il piatto in grado di convincere i giudici a concedere la salvezza.

A trovarsi di fronte al giudizio finale sono rimasti in due Alain e Marco ma l'errore macroscopico che Alain ha fatto nella cottura delle animelle lo ha portato a perdere il grembiule di MasterChef concedendo la risicata vittoria a Marco.

Alain, comunque, ancora oggi si ritiene fortunato: "Ho conosciuto persone fantastiche - ha detto - e ho vissuto un'esperienza unica. Trovarmi di fronte alle telecamere e alla macchina della produzione è stato molto emozionante e non immaginavo che dietro ci fosse così tanto lavoro. Se potessi tornare indietro rifarei tutto, magari avendo prima studiato di più e con più esperienza per evitare di finire al Pressure Test che è davvero molto difficile".


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