Barbara Massaro

-

Alida, Lorenzo, Maradona ed Erica. Sono loro i fantastici quattro che si contendono il titolo di quinto MasterChef d'Italia. La serata andata in onda giovedì 18 febbraio ha visto cadere due grembiuli pesanti: quello di Lucia e quello di Dario, due guerrieri usciti dalla gara con l'onore della battaglia.

Mistery da Oscar

La serata per i 6 in gara era partita in maniera inusuale. Davanti ai giudici sei poltroncine da cinema pronte ad ospitare, con tanto di pop corn, gli aspiranti cuochi. Sotto alle scatole si celavano locandine di pellicole cinematografiche che prevedevano la preparazione di un piatto. La più fortunata è stata Lucia alla quale è capitato lo spaghetto pomodoro e carciofi de Il Postino; Dario ha dovuto preparare la zuppa di farro de Il Gladiatore, Lorenzo il sushi di Kill Bill; Alida i ciciri di Mine Vaganti mentre Erica ha potuto mettersi in luce grazie alla quaglia in sarcofago portata centrale de Il pranzo di Babette. Proprio la complessità di quest'ultima preparazione ha condotto alla vittoria Erica che ha potuto godere del vantaggio per l'Invention Test

Stranezze dal mare

In dispensa l'aspirante cuoca emiliana ha conosciuto tre grandi esperti di mare che le hanno spiegato come trattare la malandra del polpo, ovvero il fegato dei mollushi; il lattume del tonno, cioè la sacca spermatica dei tonni maschi e i rarissimi percebez, preziosi crostacei che vengono dalla Galizia. La scelta di Erica è caduta proprio sui crostacei, ma l'aspirante chef ha sbagliato modo di valorizzarli ed è finita tra i peggiori tre insieme a Dario e Lorenzo. La migliore è stata la sempre più lanciata Alida che ha firmato un piatto da grande chef. La peggio l'ha avuta Dario colpevole di aver sbagliato il piatto avendo voluto strafare. Male anche Lorenzo che è finito al duello.

La prova di maturità

Al Golfo dei poeti di Porto Venere in Liguria i quattro grembiuli d'oro si sono confrontati, per la prima volta, con la critica gastronomica trovandosi nella condizione di dover cucinare per il Direttore delle guide dell'Espresso Enzo Vizzari. Per non lasciare soli i ragazzi di fronte a tale difficile prova di maturità i quattro giudici si sono trasformati in tutor e chef Cannavacciuolo ha affiancato Erica, Cracco Lucia; Barbieri è stato l'occhio di Maradona, mentre Bastianich ha preso sotto all'ala protettrice Alida responsabile anche della scelta delle proteine per ogni concorrente. E così la bionda quasi chef ha affidato a Lucia cozze e il crostaceo Battibatti; a Maradona la sogliola; ad Erica la gallinella di mare, ma, suo malgrado, per se stessa è rimasto solo il coniglio. Eppure proprio l'unico animale di terra ha condotto la giovane chef alla vittoria della difficile prova con la critica

Al Pressure con Cannavacciuolo

Il pressure della serata aveva come scopo quello di mettere in luce manualità, intensità e tecnica. Maradona, Erica e Lucia dovevano cucinare filetto di San Pietro con verdure in contemporanea a chef Cannavacciuolo seguendo le sue mosse passo passo e replicando il piatto in maniera perfetta. Obiettivo raggiunto per Maradona ed Erica. A Lucia il duello con Lorenzo.

Duello all'ultimo ingrediente

Dieci ingredienti sotto alle cloches di Lucia e Lorenzo e la possibilità di saccheggiare l'avversario di ben cinque alimenti. "Cinque sono le proteine del piatto e quelle gli ho tolto" ha detto Lucia nel giustificare la sua scelta di privare Lorenzo di cervo, moscardini, robiola, prosciutto e fregola lasciandolo solo con qualche verdura e un pompelmo. Lorenzo, invece, ha adottato la strategia inversa lasciando a Lucia il compito di mettere l'accordo il cervo con i moscardini. Strategia vincente quella del macellaio veneto che è riuscito nell'obiettivo cui, da tempo, tutti aspiravano: cacciare Lucia da MasterChef.

Le interviste

Dario, cosa hai imparato dall'esperienza di MasterChef?

La cosa che più mi ha fatto crescere è stata imparare a gestire la pressione e il tempo. Ho capito cosa significa avere il fiato sul collo e anche solo vedere gli chef toccare un alimento o tagliare il pesce è stata una lezione.

In che modo MasterChef ti ha cambiato a livello umano?

Mi ha arricchito perché mi sono confrontato con persone che non conoscevo dovendo stare con loro 24 ore su 24 e l'obbligo di rapportarsi col prossimo ti permette di crescere. Impari anche a stare al mondo.

Tu sei stato molto "stratega" nel corso della tua avventura a MasterChef. Alla luce della tua esperienza per andare avanti nella gara conta più la strategia o la bravura?

Secondo me MasterChef è un gioco ed è una competizione: ci vuole bravura e strategia. Bisogna giocare senza barare, ma è un gioco e bisogna farlo bene. Non dico che la mia sia stata una strategia infallibile, però mi ha permesso di arrivare fin lì. Per vincere ci vuole sì strategia, ma se non sei bravo ti scoprono subito.

In gara sono rimasti i più bravi o i più furbi?

Sono rimasti i più bravi e i più furbi. Nel senso che, per esempio, Maradona non è nato per fare questo lavoro però in una competizione come questa è andato bene perché è molto calcolatore. A lui mancano le basi: non sa fare la maionese o friggere il pesce, ma con la furbizia e con la strategia è arrivato fin lì. Lui, per me, è più furbo che bravo; mentre Alida è sia furba sia brava.

Qual è la frase o il consiglio che ti è rimasto più impresso?

La frase che Cracco mi ha detto quando sono uscito "Nonostante tu abbia i piedi ben saldati a terra sei volato in alto"

Lucia, con la tua uscita se ne è andato sicuramente un personaggio scomodo, ma affascinante. Una grande guerriera che non ha mai avuto paura di dire la sua. Cosa hai imparato da MasterChef?

Ho imparato che non ci sono confini. Ho imparato anche che darsi tono e credere in se stesi è un motto che vince in ogni luogo.

Le tue aspettative rispetto alla trasmissione sono state confermate o la realtà si è rivelata differente?

Le mie aspettative sono state superate io mi sono messa in gioco spogliandomi di vari pensieri. La competizione non mi ha mai affascinata di per sè. Mi piace vincere per me stessa, e superare me stessa.

Il "Lucia pensiero" è stato un po' un tormentone dell'edizione. Ti saresti aspettata tutto questo seguito social?

Sono onorata di tutto quello che ho ricevuto. Non avevo mai preso in considerazione lo scenario televisivo come un campo d'azione possibile e invece l'ho riscoperto. Ora, dopo aver camminato tutta una vita, la gente mi conosce e sa quello che penso. Mi piace giocarmela così.

Per arrivare fino alle fasi conclusive della gara è più importante avere una strategia o essere bravi?

Non sono donna da strategie ma da istinto: non mi interessa uccidere l'avversario con gli stratagemmi, voglio correre più veloce di lui e per questo vincere. Io voglio vincere sul piano del confronto leale, che non è necessariamente bravura, ma anche classe.

Descrivimi con una frase un aspetto positivo e uno negativo dei concorrenti rimasti in gara

Dire che Alida sia molto brava è vero, ma è un giudizio sterile: il vero campione è più sfaccettato, ha sfumature e contraddizioni. Alida è una potenziale vincitrice, è brava, ma manca di personalità.
Erica ha sbagliato trasmissione, forse sarebbe dovuta andare a Uomini e donne. E' negativa oltre ogni aspettativa
Lorenzo è un simpatico doppiogiochista. E' finto timido, finto, ingenuo, finto, amico, finto tutto, però simpatico.
Maradona forever: ha le sfaccettuatre del campione televisivo perchè non bisogna dimenticare che si tratta di un gioco per la televisione e bisogna saper giocare.

Agli aspiranti MasterChef che adesso sono alle prese con i casting che consiglio ti sentiresti di dargli?

Credere sempre in ciò che si fa, rischiando di peccare di presunzione, ma pensando di valere e di voler tirare fuori quello che si ha dentro. E' l'unico modo per andare avanti a MasterChef e nella vita. Non è il faro della tv puntato che ti fa cambiare, sei tu che devi tirare fuori la tua personalità.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Masterchef sono io. Quelli in tv sono a malapena chef

"Il motto in cucina sembra essere: famolo strano. Ma un piatto deve essere semplice". Gualtiero Marchesi sbarca in tv e come al solito non ha peli sulla lingua

A MasterChef cedono i nervi e cadono grembiuli pesanti

Mattia, Sylvie e Rubina hanno detto addio alla gara in una serata all'insegna delle emozioni

Commenti