Televisione

MasterChef 3, inizio gara col botto: eliminati in tre

Parlano Margherita, Haeri e Daniele, i primi grembiuli caduti nel talent culinario

– Credits: Ufficio Stampa

E' bastata una puntata perchè a MasterChef si iniziassero a delineare punti di forza, debolezze e peculiarità dei 20 concorrenti dell'edizione numero tre del talent show culinario di Sky Uno. In realtà i concorrenti, già ora, sono 17 visto che tre sono caduti durante la prima puntata della gara. Si tratta di Margherita, la diciottenne pugliese dimagrita 30 chili grazie all'amore per la cucina, il nerd Daniele, creatore di videogiochi stroncato da garganelli con funghi e salsiccia, e Haeri, la sud coreana che ha cucinato un piatto di spaghetti with meatballs indegno di MasterChef.

"L'esperienza a MasterChef - ha dichiarato Margherita - mi ha dato tanta sicurezza. Anche se sono stata eliminata subito posso comunque dire di essere tra i venti migliori chef amatoriali in Italia."

"Ancora adesso - continua la studentessa - sento gli altri 19 concorrenti e non c'è nulla della gara che non mi porterò dentro per sempre. La stessa eliminazione mi ha dato ancora più grinta e determinazione perchè la cucina è il mio grande sogno".

MISTERY BOX - L'edizione numero tre non si è aperta con una prova semplice. L'ingrediente principe della prima Mistery Box era, infatti, la liquirizia "che può diventare un vero killer in cucina" come ha spiegato Joe Bastianich. "Ci aspettiamo che osiate" ha continuato il giudice italo americano. La liquirizia andava declinata con. a scelta, sogliola, animelle di vitello, finocchi, asparagi, burro, uova, zucchero e farina.

A centrare l'obiettivo è stato Michele, "il cannibale" che ha preparato degli involtini di sogliola tenuti insieme dalla stecca di liquirizia che ha rilasciato il giusto aroma senza "uccidere" il piatto. Tra i tre peggiori - Giovanna, Margherita e Marco - si è dovuta togliere il grembiule la diciottenne pugliese.

LA PRIMA VOLTA - Il tema del primo Invention Test è stato "la prima volta" in cucina dei tre giudici. A Michele il compito di scegliere tra gli gnocchi al pomodoro di Barbieri, i risi e bisi di Carlo Cracco e gli spaghetti with meatballs di Bastianich. Il vincitore della Mistery Box ha deciso di mettere in difficoltà i compagni con il piatto cucinato dalla mitica Lidia Bastianich, la mamma-chef di Joe. 

IL MAPPAZZONE - La difficoltà di questa prova stava, come spiegato da Bastianich, nell'uscire "dall'ottica di primo piatto all'italiana". Il segreto stava nel creare polpette grandi, morbide e dorate con un sugo abbondante, ma molto ristretto. "Sento il profumo della casa di mia nonna" dirà Joe a Emma che, però, non è stata la vincitrice della prova. Il trofeo "polpetta di MasterChef" se lo è aggiudicato Michele Guida. I tre piatti di spaghetti peggiori sono, invece, stati quelli di Rachida, Giovanna (per la seconda volta tra i peggiori) e Haeri scelta dai giudici come seconda eliminata dall'edizione.

CUCINA RINASCIMENTALE - Quaglie, capponi, ministre di farro e petto d'anatra. Anche la prima esterna dell'edizione numero tre non ha risparmiato i 18 ancora in gara. I concorrenti sono stati chiamati a cucinare in cordata per i cento studenti del prestigioso collegio Ghislieri di Pavia dove al Magnifico Rettore e ai suoi ragazzi hanno proposto due menù ispirati allo chef cinquecentesco Bartolomeo Scappi. Tra ricette scomparse, confusione di ruoli e grande tensione la squadra blu e la rossa hanno preparato: zuppa di riso con quaglie, cappone marinato all'antica, minestra di farro con brodo di cappone, petto d'anatra con melangole e sorbetto di ciliegie.

PRESSURE TEST - Ad aver la peggio è stata la squadra rossa che si è trovata di fronte al primo pressure test decisamente italiano. I nove ancora in gara dovevano indovinare i nomi di 25 tipi di pasta italiana. Caduti come pere mature sugli strozzapreti, hanno dovuto cimentarsi anche nella preparazione di garganelli all'uovo fatti al momento e poi cucinati con salsiccia e funghi. Una gara lunga e complessa dopo la quale a lasciare il talent è stato Daniele: troppo giovane e inesperto per reggere alla tensione come lui stesso ammette. "Finita la gara - ha dichiarato - mi sono sognato per settimane la prova dei garganelli. Mi sono fatto prendere dalla tensione e invece che farne a sufficienza sono andato troppo in fretta alla bilancia e non erano sufficienti. Se potessi tornare indietro quell'errore non lo farei più". Del resto, nella prima fase della gara, la tensione è molto alta. I concorrenti ancora vivono il "sogno" di essere a MasterChef e questo, forse, non permette loro di avere la giusta adrenalina. "Mi aspettavo - racconta ancora Daniele - un rapporto più umano anche con i giudici che invece sono molto formali. Guardavo MasterChef in televisione ed essere lì era un sogno per me. Era come essere in un film. Poi forse l'adrenalina e la tensione ti danno la giusta carica per inventarti un piatto in pochissimo tempo. Quando ero a casa credevo che non fosse possibile e invece mi sono stupito di me stesso"

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