Francesco Canino

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Addio a Luciano Rispoli. Il giornalista, conduttore televisivo e radiofonico è morto nella tarda serata di ieri a 84 anni dopo una lunga malattia nella sua casa di Casalpalocco, a Roma: nato a Reggio Calabria nel 1932, aveva lavorato praticamente tutta la vita in Rai, dove entrò nel 1954, lanciando programmi di successo e scoprento talenti, fino a diventare direttore del Dipartimento Scuola Educazione della Rai dal 1977 al 1987. 

È morto Luciano Rispoli, il gentleman della tv
Con la morte di Luciano Rispoli se ne va definitivamente una televisione che da molti anni non c'è più. Maestro di garbo e di eleganza, uomo di profonda cultura, è stato l'antesignano di diversi generi - tra cui il talk - tanto che Maurizio Costanzo lo definì "un padre della tv". Buona parte della sua strepitosa carriera l'ha trascorsa proprio in Rai, dove entrò giovanissimo lavorando a lungo tra radio e piccolo schermo, ideando programmi che hanno fatto la storia della tivù di Stato: basti ricordare che fu coinvolto nell'ideazione di titoli cult come Bandiera Gialla, Chiamate Roma 3131 e ancora La Corrida

Da Parola Mia a Tappeto volante, i programmi indimenticabili
Proprio in radio, Luciano Rispoli lanciò personaggi che hanno poi segnato un'epoca e sono diventati volti storici del piccolo schermo, come Maurizio Costanzo, Paolo Limiti, Raffaella Carrà e ancora Paolo Villaggio e Gianni Boncompagni. Il giornalista ideò e condusse poi diversi programmi cult su diverse reti Rai e due titoli spiccano su tutti. Il primo è certamente Parola mia, il longevo gioco incentrato sulla lingua italiana, con il linguista Gian Luigi Beccaria, e poi Tappeto Volante: nel 1990 Rispoli lasciò infatti la Rai per approdare a Tele Montecarlo, dove divenne il padrone di casa del più famoso salotto televisivo, dal quale sono passati tutti i più grandi volti dello spettacolo, del cinema e della politica. Al suo fianco bellezze talentuose come Melba Ruffo di Calabria o ancora la Miss Italia più bella, Roberta Capua, e, al pianoforte, l'immancabile Rita Forte

Il ricordo di Mariano Sabatini
Complice anche la strepitosa imitazione che fece di lui Max Tortora, Luciano Rispoli rimane uno di quei personaggi indimenticabili. Il profilo basso, il garbo istituzionale, la coerenza e il profondo rispetto per il pubblico, sono state le cifre stilistiche del suo modo di fare tivù ingiustamente poco considerate negli ultimi anni dalla Rai, che non sempre ha trattato in modo corretto uno dei suoi volti di punta. "Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui", commenta oggi lo scrittore Mariano Sabatini, uno dei suoi storici collaboratori. "Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo negli ultimi anni lo aveva dimenticato, provocandogli grande rammarico", conclude Sabatini.

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