Televisione

Le Iene: l'ultimo potente abbraccio a Nadia Toffa

In onda il "video-testamento" dell'inviata e conduttrice morta lo scorso agosto. In 100, da Simona Ventura a Fabio Volo, entrano in studio per omaggiarla

Le Iene Nadia Toffa

Francesco Canino

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"Perché vuoi fare questo video?". "Perché voglio congelare questo istante". È racchiuso in queste parole di Nadia Toffa il senso più profondo dell'omaggio che Le Iene hanno voluto fare alla conduttrice e inviata, scomparsa lo scorso agosto. La prima puntata della nuova stagione, andata in onda martedì 1° ottobre, si è aperto con un momento speciale, qualcosa di mai visto in tv ma che esce (e a tratti persino prescinde) dal piccolo schermo per sfiorare con mano la vita vera. 

Le Iene, l'ultimo potente abbraccio a Nadia Toffa

C'erano tutti, ma proprio tutti, da Luciana Littizzetto a Simona Ventura, da Claudio Bisio ad Alessandro Cattelan e Geppi Gucciari, passando per Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu fino a Enrico Lucci, Fabio Volo e persino Afef, nessuno è voluto mancare all'omaggio a Nadia Toffa. E fa un po' impressione questa "invasione di campo", con 100 volti storici delle Iene che si stringono in un abbraccio collettivo, che si trasforma nell'ultimo potente e straniante saluto alla conduttrice. 

"So che sembra impossibile ma vogliamo festeggiare la vita perché questo è quello che voleva Nadia", ammette commossa Alessia Marcuzzi, cui tocca l'onore e l'onere di farsi portavoce di tutto il gruppo, impeccabile nel cedere all'emozione ma senza sbavature retoriche o inutili birignao. "La cosa migliore da fare era stare qui, tutti uniti e insieme", spiega, precisando i contorni del saluto corale voluto dal papà delle Iene, Davide Parenti, l'unico a non farsi mai vedere. 


Poi la Marcuzzi aggiunge dettagli fino ad ora mai rivelati: "Non tutti noi sapevamo cos'avesse davvero Nadia. Aveva detto di avere il più brutto dei mali, ma noi e lei per prima avevamo la speranza che questo momento non sarebbe arrivato mai. Nadia aveva il potere di unire le persone, le metteva tutti assieme come ha fatto questa sera con noi", la conduttrice ricordando la sfida più grande della Toffa, abbattere il tabù della malattia, parlandone senza filtri e presentandosi in video con la parrucca e il viso gonfio per la chemioterapia.

"Nadia sapeva tutto, sin dalla prima operazione, sapeva che il cancro non le avrebbe dato più di un anno di vita. E aveva detto: 'Quando lo scopri, ti manca il respiro, ti gira la testa e non puoi fare altro che sederti'. Anche lei ha pianto tanto, anche lei si è dovuta sedere perché le mancava il respiro, anche se non l'ha mai fatto vedere al pubblico". La "guerriera" Toffa, Nadia "la ragazza magica", ha deciso di combattere la malattia a modo suo, senza mai vergognarsi o cedere al compatimento: "Non si è mai vergognata, perché non c'è da vergognarsi se ci si ammala. Lei ha vinto perché ha vissuto come voleva", chiosa la Marcuzzi, che abbraccia Simona Ventura, raggiunge Nicola Savino e lancia l'ultimo video della Toffa, una sorta di testamento che lascia tutti senza fiato. 

Il video-testamento di Nadia Toffa

"L’importante è come vivi, quanto intensamente vivi, non quanto". A tratti è impressionante la lucidità di Nadia Toffa, che ha cercato disperatamente di continuare a mordere la vita nonostante con un dito già sfiorasse la morte. Nonostante tutto - le cure, la sofferenza, la diagnosi implacabile - a dicembre del 2018 la conduttrice e giornalista ha deciso di realizzare una "sorpresa", trovando il suo modo per restare con il suo pubblico e i suoi amici attraverso un lungo filmato.

"La sorpresa è questa, io vorrei incontrare amici, persone care, persone che hanno lasciato il segno in questa mia vita, amici, parenti, colleghi, persone che hanno lasciato un segno, che mi sono state vicine in questo ultimo anno che è stato tremendo, persone che contano davvero". Il suo ultimo progetto, la sua sorpresa, diventa un video-testamento (che, ha spiegato Davide Parenti, per ora non andarà in onda) in cui incontra tutte le persone importanti e che le sono state vicini, dalla mamma alla nonna (scomparsa qualche settimana dopo di lei), gli amici di una vita, i colleghi e Silvio Berlusconi, che senza annunci ed esibizioni le ha messo a disposizione in questi mesi una stanza all'ospedale San Raffaele, a Milano. "Non ci siamo mai conosciuti, non sono la conduttrice più brava di Mediaset, vorrei chiedergli perché ha fatto tutto questo per me", racconta divertita. 


Poi arrivano le ammissioni più toste, parole forti ma pronunciate con apparente leggerezza: "Io spero di avere più tempo possibile, sto facendo tutte le cure, il problema è che continua a tornare questo tumore, vedremo quanto tempo avrò ancora, non molto credo. Io mi alzo la mattina e sorrido alla vita perché io amo la vita, l’ho sempre amata e l’amo anche adesso, ancora di più forse". 

E ancora le riflessioni sulla malattia, che ti costringe a fare i conti con te stesso, con la vita, con le amicizie che non si rivelano tali, con i rimpianti e coi sogni che ti sfuggono tra le dita: "Se sei in grado di guardanti dentro, senza paura, in questi momenti ti si chiarisce tutto". Una lucidità disarmante, che ha portato la Toffa a spiegare la sua scelta di raccontare tutto attraverso questo video: "È come congelare un istante, è come una fotografia in movimento". Sipario.

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