Il testimone: torna la trasmissione cult di Mtv

Al via da stasera alle 22 e 50 la quinta seria della docu-fiction condotta dall'ex Iena Pif, programma cult amato dai giovani

Pif il testimone

Tra le puntate più attese, l'incontro con Fabri Fibra, quella sulla mafia e il documentario girato in Islanda – Credits: (Facebook)

Francesco Canino

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Curioso, ironico, a tratti malinconico. Per raccontare le mille sfaccettature della vita, una piccola telecamera e un conduttore senza filtri possono bastare. Nasce così Il testimone, la trasmissione cult di Mtv condotta da Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto. Al via da stasera (alle 22.50) la quinta serie: sedici nuovi episodi tra storie inedite, incontri surreali e viaggi in realtà spesso ignorate dalla tivù.

DALL’ARTE A FABRI FIBRA. L’ex Iena parte stasera con una puntata sull’arte contemporanea girata tra Torino, Milano e Londra: tra i protagonisti che accompagneranno Pif in questo mondo sofisticato e geniale, anche l’artista Francesco Vezzoli e Francesco Bonami, uno dei curatori d’arte tra i più importanti al mondo. Tra le puntate più attese c’è quella con il rapper Fabri Fibra, con cui Pif andrà anche al supermercato a fare la spesa (in onda il 25 marzo). Poi un viaggio tra le contraddizioni di Dubai e del Qatar, l’inchiesta sui corsi motivazionali e quella sulle famiglie numerose. Ce n’è per tutti i gusti: anche un’incursione sul set di Un posto al sole, una puntata realizzata a Reykjavik, in Islanda, e una incentrata sulla mafia.

IL SEGRETO DEL SUCCESSO. E’ il mix di alto e basso, di comicità agrodolce e spietatezza, di inedito e già visto (ma sempre raccontato da un'altra angolatura) il segreto del successo de Il testimone: così, nel giro di pochi anni, il programma è diventato un culto, amato dai giovanissimi e molto discusso sui social network. Il motore di tutto è sempre lo stile disincantato e ironico di Pif. “E’ la curiosità il motore di tutto – ha confessato il conduttore al blog di Davide Maggio – Quando giro Il testimone faccio delle domande che nella vita non porrei mai, perché in realtà sono un tipo abbastanza timido. La telecamera però mi permette di superare l’imbarazzo, secondo un meccanismo molto noto nel mondo dello spettacolo”.

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