Televisione

I 9 programmi flop del 2014

19 e 40, La Pista, Come mi vorrei: ecco chi ha registrato gli ascolti più bassi

Tv: Floris, diciannovEquaranta debutta con Susanna Camusso

Francesco Canino

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La chiamano la sindrome del "prefisso telefonico" e non c'è rete tivù che non ne sia immune. Un flop nella vita televisiva, non si nega a nessuno: capita a tutti, persino a fuoriclasse come Flavio Insinna o a reginetta del gossip come Belén Rodriguez di non azzeccare un programma giusto. Da Rai Uno a La7 (ma non è esente nemmeno Sky, vedi Project Runway Italia) ecco i flop tivù del 2014


19 e 40

Annunciato con grande clamore, l'arrivo di Giovanni Floris a La7 è stato un mezzo disastro. L'esordio della striscia quotidiana 19 e 40 ha registrato lo scorso settembre 258mila telespettatori - pari all’1,45% di share - e in due settimane di programmazione non è mai cresciuto dalle nano percentuali. Complice la necessità di sostituire Lilli Gruber, il patron Urbano Cairo decise poi di spostare Floris alla conduzione di Otto e Mezzo, sospendendo contemporaneamente 19 e 40. "Stiamo ragionando per vedere le sue possibili evoluzioni - annunciò Cairo qualche settimana fa - Voglio consentire a Floris di esprimersi non solo con diMartedì". Per ora, però, tutto tace.


Questioni di famiglia

E' il flop più fresco e recente, accompagnato dalla polemiche per la presenza come inviata di Ilaria Cucchi (la sorella di Stefano Cucchi). "Purtroppo il programma, in quella collocazione con i temi delicati che affrontava, non è riuscito ad intercettare l'attenzione del pubblico. Cercheremo di riflettere su come e se proseguire nel progetto di raccontare la famiglia italiana di oggi", ha spiegato il direttore di Rai Tre, Andrea Vianello. Nelle intenzioni degli autori, il programma condotto dalla giornalista Marida Lombardo Pijola, voleva ricreare l'attività di un consultorio pubblico per dare voce alle famiglie italiane: la rete lo ha sospeso alla seconda puntata, vista da appena 386 mila spettatori. 


Come mi vorrei

Neppure Belén Rodriguez si è salvata dal disastroso restyling del pomeriggio di Italia 1, tentato la primavera scorsa. Come mi vorrei venne infatti chiuso in anticipo: il programma doveva essere una sorta di Ma come ti vesti?, ma il tentativo fallì non sfondando mai il 3% di share. In compenso furono migliaia le persone che firmarono la petizione - lanciata da una studentessa padovana di vent'anni - che chiudeva la chiusura del programma, considerando "eticamente sbagliato" il messaggio fatto passare dallo show. 


La pista

Non tutti i tentativi di sperimentazione riescono col buco. Ne sa qualcosa persino un fuoriclasse come Flavio Insinna: il format prevedeva l'esibizione di ottanta ballerini - divisi in otto squadre capitanate da altrettanti volti noti - giudicati da quattro giurati famosi. Il programma non è mai decollato e la finale non è riuscita neppure a sfondare i 3 milioni di spettatori.


Linea Gialla

Inchiodato ad una media di share tra il 2 e il 3%, lo scorso febbraio La7 chiuse dopo diciannove puntate il programma di Salvo Sottile. Mossa azzardata, verrebbe da dire oggi: con un palinsesto in overbooking di talk show politici, forse oggi un programma incentrato sui casi di cronaca nera e giudiziaria darebbe una boccata di ossigeno agli ascolti della rete, decisamente in affanno. 


Super Max

L'idea pensata da Rai 2 è semplice: portare in tivù il riadattamento del programma quotidiano che Max Giusti conduce su Radio 2. Peccato che gli ascolti restino da mesi incollati al 2% di share: un flop diventato quasi accanimento terapeutico. Giusti ora conduce anche un programma in prima serata, La papera non fa l'eco, ma anche lì le cose non vanno meglio: ieri sera, tanto per fare un esempio, è stato visto da 1 milione e 145 mila spettatori. Una parabola davvero inspiegabile.


Il musichione

Tanto per restare a Rai Due, si è registrato un flop anche in seconda serata. Un po’ quiz, un po’ show, un po’ talk: un megamix impertinente, impossibile da imbrigliare in una definizione precisa, sicuramente non riuscito. Troppo colto (o forse troppo surreale), l'esperimento targato Elio e le Storie Tese non è mai decollato, tanto che l'ultima puntata fu vista da apppena 224.000 spettatori.


Tradimenti

E' un caso raro, ma capita che anche alle fiction di floppare. Vedi la serie americana, trasmessa la scorsa estate da Rai Uno: dopo il pessimo esordio in prime time, il telefilm fu retrocesso il mercoledì in seconda serata.


Il principe

Dopo il clamoroso successo de Il segreto, nel frattempo diventata una gallina dagli ascolti d'oro, Canale 5 ha tentato di bissare proponendo un'altra serie spagnola, incentrata questa volta sulla storia dell'amore impossibile tra un poliziotto spagnolo di religione cristiana e una giovane maestra musulmana. Dopo gli ascolti deludenti, la rete ha ripiegato per la seconda serata.

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