Barbara Massaro

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"La cucina è un potente strumento di seduzione", parola di chef Bruno Barbieri che in questo modo introduce il tema della Mistery Box della prima delle due puntate di MasterChef andate in onda ieri sera su SkyUno. Chi, però, si aspettava di trovare ostriche e caviale sotto la cassa di legno è rimasto deluso perchè gli ingredienti messi a disposizione dai sadici autori erano tutto fuorchè sexy.

Mistery Box "Sex Killer"

Trippa, peperoni, cavolo, aringa, aglio, fagioli borlotti, puzzone di Moena, sardella e carne di pecora non sono esattamente i cibi che si mettono nel carrello se si vuole preparare una cena romantica col finale felice. Compito degli aspiranti chef era quello di disinnescare la bomba, rendendo "sexy" trippa e cavolo cappuccio.

In 45 minuti i 16 aspiranti MasterChef rimasti in gara hanno dato il meglio di sé anche se qualcuno più di altri è riuscito nell'intento.

Davanti alla giuria chef Cracco, Barbieri, Cannavacciuolo e Joe Bastianich hanno deciso di chiamare Margherita che aveva escluso le carni per dedicarsi solo all'aringa; Loredana che aveva fatto lo stesso con una zuppetta di fagioli borlotti piccanti e Valerio che, invece, era stato tentato dalla trippa riuscendola a trasformare in una croccante pietanza afrodisiaca. Proprio il diciottenne di Santarcangelo di Romagna ha strappato la vittoria conquistando l'importante vantaggio dell'Invention Test.

Nella cucina di Heinz Beck

Anche per la sua sesta edizione MasterChef ha deciso di invitare alcuni tra gli chef più famosi al mondo capaci di stimolare e aiutare gli aspiranti cuochi che solo ora si affacciano all'idea di una cucina professionale.

Il primo a entrare nella MasterClass è stato Heinz Beck che, sotto le tre cloches dell'Invention Test ha mostrato a Valerio gli ingredienti che lui utilizza per alcuni dei più famosi piatti del suo menù. Lo scopo dei concorrenti, però, non sarebbe stato quello di riprodurre un piatto di Beck quanto piuttosto quello di inventarne uno con la stessa materia prima.

Sotto la prima cloche si nascondeva del merluzzo, ingrediente principe accanto a ciliegie, cetrioli, maizena, peperoni e tanto altro. La seconda invece aveva come protagonista il pesce San Pietro da abbinare a scampi, mandorle, rapa, arancia, polvere di liquirizia, pomodorini e dragoncello. Nella terza infine si trovavano tre diverse farine, gamberi rossi, pane casereccio, acciughe e anice stellato.

Qualunque fosse stata la scelta di Valerio - all'insaputa degli altri - si sarebbero dovuti usare tutti gli ingredienti.

Il giovane aspirante chef ha deciso di rischiare con San Pietro e liquirizia ma non ha fatto centro. Il suo è stato uno dei piatti più criticati, giudicato mediocre e ingrato dei suggerimenti offerti in esclusiva da Beck in dispensa.

Una prova non semplice cui i concorrenti hanno risposto in maniera disomogenea con picchi di creatività e baratri di pessima cucina.

Secondo lo chef tre stelle Michelin l'abbinamento migliore è stato quello proposto da Loredana che con il suo San Pietro in crosta di mandorle ha vinto la gara conquistando il titolo di capo brigata per la prova in esterna.

"Ho scelto Loredana - ha spiegato Beck - perchè è stata colei che ha brillato per tecnica e complessità".

La scure dei giudici è invece caduta su Marco Vandoni, Marco Moreschi e Maria. Salvata Maria a lasciare il grembiule è stato Marco Moreschi colpevole di aver proposto uno scampo affogato in quella che Barbieri ha definito "Sciacquatura di piatti; una delle cose più immangiabili proposte in sei edizioni di MasterChef". E così il giovane imprenditore è tornato al suo ufficio lasciando per sempre la cucina di MasterChef.

Le prime parole di Marco M.

"A decretare la mia eliminazione è stata la paura - ha confessato a Panorama.it Marco - Portavo ancora i segni del Pressure Test della settimana precedente e quella prova mi ha segnato. Ho avuto paura dell'eliminazione e mi sono bloccato. E dire che quando ho presentato il piatto non mi sembrava così male. L'idea mi era venuta pensando a uno chef cagliaritano che propone un guazzetto di pesce in acqua di pomodoro, ma evidentemente il mio piatto non vi si avvicinava neppure".

E poi ha aggiunto: "Il mio più grande rimpianto è quello di non essere stato in grado di mostrare ai giudici quello che so fare, quella che è la mia idea di cucina, ma la passione resta e crescerà. Non ho intenzione di smettere di sognare un futuro da cuoco. Studierò di più per migliorarmi e conoscere. Non si finisce mai di imparare: fuori e dentro le cucine".

Il Grosso, grasso matrimonio greco

Prima esterna all'estero per i 15 aspiranti MasterChef volati nella magica cornice di Santorini per preparare il banchetto di nozze di due sposi greci. E in Grecia quando si parla di matrimonio lo si fa in grande stile con balli, canti, festa a soprattutto cibo all'altezza (per quantità e qualità) di un evento che coinvolge tutta la comunità. Ecco che allora le due brigate di cuochi si sono trovate coinvolte nella praparazione del loro primo Grosso, grasso matrimonio greco che prevedeva una grande quantità di antipasti misti differenti per le due squadre e poi un piatto principale a testa: agnello alla greca per i blu e aragosta in bellavista per i rossi.

Loredana, vincitrice dell'Invention Test, ha deciso di prendersi carico del pesce rischiando con l'aragosta. Ha creato la sua brigata ideale coinvolgendo tutti i compagni meridionali e napoletani in particolare, iconici campioni di matrimonio in stile mille e una notte. Loredana ha poi potuto scegliere a chi affidare la guida dei blu e ha nominato Mariangela nota per il suo fare disordinato e confusionario.

Tra suvlaky, tzaziky, feta fritta, dolmates e pita le due squadre si sono difese bene dandosi battaglia ad armi pari. Alla resa dei conti, però, in un matrimonio decide la sposa che, con il suo amore per il pesce, ha concesso facilmente la vittoria ai rossi contro la volontà del marito e ha mandato così i blu al Pressure Test.

L'asta della salvezza

Come ogni anno anche in questa edizione è tornata l'asta del Pressure Test dove, pagando a suon di minuti, bisogna conquistare ingredienti da trasformare nel piatto della salvezza.

Il primo lotto era dedicato alle proteine: rane, cervo, pesce spatola, uova, rognone e dentice; mentre il secondo lotto abbinava ingredienti che sarebbero stati più o meno adatti a questo o quel cibo.

Qualcuno è riuscito a conquistare la coppia perfetta come Matteo che al cervo ha unito i frutti di bosco e Gabriele che ha sposato il pesce spatola a finocchietto e pomodorini mentre altri hanno fatto un buco nell'acqua.

Gloria, di solito brillante e creativa, ha vinto il premio "Piatto più banale della storia di MasterChef" e ha cucinato uova al tegamino con patatine fritte, ma peggio di lei ha fatto Marco V. che, escluso dalla prova in esterna per la seconda volta per volontà dei compagni, pareva sconfitto in partenza e ha presentato un pessimo rognone abbinato a pancetta, germogli e robiola con quell'effetto gesso sulla lavagna che ne ha decretato l'eliminazione.

I primi commenti di Marco V.

"E' vero, mi sentivo sconfitto in partenza - ha dichiarato Marco a Panorama.it al'indomani della messa in onda della puntata - I miei compagni mi hanno escluso per ben due volte e mi sono sentito abbandonato e inutile. L'esperienza di MasterChef è stata meravigliosa e la rifarei subito, ma forse ho capito che i fornelli di una cucina non sono il posto che fa per me. Per questo sto pensando di presentare un nuovo format Tv che si occupa di food e che mi permetterebbe di unire la mia professionalità di consulente d'impresa con le eccellenze delle PMI italiane in fatto di aziende alimentari".


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