Francesco Canino

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Terra fiera, terra operosa e coraggio, terra di grande cuore. La quarta tappa di Grand Tour d'Italia, il viaggio di Panorama alla scoperta dei protagonisti dell'Italia migliore, racconta l'Umbria del dopo terremoto, con un percorso inedito e curioso che parte da Spoleto e arriva a Norcia, Montefalco e Scheggino. Ecco il meglio della puntata del 7 luglio, che ha totalizzato il 5,5% di share, battendo persino Rai 1

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Grand Tour d'Italia, l'Umbria protagonista 

A fare da padroni di casa del live & media experience di Rete 4 sono come sempre il direttore di Panorama Giorgio Mulè e la conduttrice Alessia Ventura, protagonisti degli incontri con i volti della tappa umbra di Panorama d'Italia. "L'Umbria è una terra maestosa e orgogliosa, che affascina da sempre gli artisti, quelli che in mille anni di storia hanno fatto di questa terra una terra unica", spiega Mulè, in apertura di puntata, citando Goethe e le sue parole cariche di meraviglia di fronte al Ponte Romano di Spoleto.

L'Umbria del resto è una terra che sa custodire i tesori d'arte e attrarre la bellezza. Così la puntata parte da Piazza San Benedetto, a Norcia, dove le ferite del terremoto del 2016 sono ancora ben visibili, ma che prova a rialzarsi e a vivere "un pieno rinascimento dei cuori e dell'anima". "Con un occhio guardiamo all'emergenza, con l'altro al futuro con lo sviluppo del turismo", spiega Nicola Alemanno, sindaco della città. 

Marco Bocci racconta la sua terra 

Tra i protagonisti della quarta puntata di Grand Tour d'Italia non poteva non esserci Marco Bocci, volto di tante serie tv di successo e umbro doc. "Ho un rapporto strettisimo con la mia terra perché ci abito. Ho deciso di continuare a stare qui perché da umbro è difficile allontanarsi da questa terra", rivela il protagonista di Squadra Antimafia, raccontando i suoi primi passi nel campo della recitazione. "Io sono di Marsciano e ho cominciato molto presto, a 17 anni: feci uno dei miei primi spettacoli, portando in scena un testo di Achille Campanilenella piazza di Norcia, poi ho proseguito in diversi centri della regione". 

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Se c'è una terra che ha fatto delle sue eccellenze un marchio di fabbrica dei "cibi alti" italiani, è certamente l'Umbria. Gli insaccati di Norcia, il tartufo nero, le lenticchie di Castelluccio sono i prodotti iconici della regione, che hanno attraversato i confini europei anche grazie a chef come Valentino Palmisano, che guida il ristorante di Palazzo Seneca, a Norcia. Il cuoco racconta l'arte in cucina, quella che ha coltivato anche in Giappone e in Cina, e spiega: "Ovunque nel mondo il tartufo nero è Norcia". E per il pubblico di Panorama d'Italia cucina poi un godurioso tortello ripieno di coda alla vaccinara.  

Il concerto per l'Umbria con Autieri e Allevi  

Serena Autieri, Niccolò Agliardi e Giovanni Allevi. Sono questi i protagonisti del Concerto per l'Umbria, andato in scena dal palco del Teatro Nuovo di Spoleto. Prima dell'esibizione, Alessia Ventura ha incontrato i tre artisti, tutti legati a filo doppio con l'Umbria, a cominciare dalla Autieri, che ha sposato un marito spoletino, sette anni fa. "Mi ha chiesto di sposarlo durante una passeggiata nel bosco di San Francesco, non potevo dire di no", rivela. "Gli umbri sono complessi all'inizio, poi ti danno il cuore: mi hanno accolto con passione e sono innamorata di questa regione". 

Sul palco del teatro spoletino si alternano Filippo Graziani, figlio d'arte che parla del suo rapporto con la musica, poi Niccolò Agliardi e ancora il pianista cult Giovanni Allevi: "È importante stare vicino alla gente che ha vissuto un momento terribile come il terremoto. L'Umbria è vicina alle mie origini, qui mi sento a casa e non potevo non esserci". 

I grandi progetti di Brunello Cucinelli

La puntata è ricca di umbri doc, come il pallavolista Ivan Zaytsev, che racconta: "Tutto mi riporta all'Umbria: ora gioco nel Perugia, dove ho vinto il mio primo scudetto. Mi dà molto calore. Tutta Spoleto per me è un luogo del cuore, si respira aria di storia". E per finire Brunello Cucinelli  l’imprenditore illuminato e re del cachemire che proprio in Umbria ha coltivato il suo sogno diventato poi un successo mondiale. "Ho sempre cercato di unire profitto senza recare danno all'umanità. La dignità per me è fondamentale, anche in fabbrica", spiega all'inviato Cataldo Calabretta.

Poi rivela che il monastero di Norcia, distrutto dal terremoto, verrà ricostruito grazie ai fondi stanziati da Cucinelli, mentre i fondi per la ristrutturazione della torre civica saranno in parte stanziati dai dipendenti della sua azienda. "Hanno avuto l'idea di prendersi cura la torre e verranno supportati da alcuni imprenditori di americani, affascinati dalla cultura benedettina, tra cui Howard Schultz, amministratore delegato di Starbucks". 

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