Andrea Pirlo Grand Tour d'italia
Televisione

Grand Tour d'Italia: a New York con Emma, Pirlo e Fabio Volo

Il programma di Rete 4 fa tappa eccezionalmente nella Grande Mela con tanti ospiti speciali. A Gran Tour d'Italia anche il calciatore Andrea Pirlo

Grand Tour d'Italia è sbarcato a New York. Una puntata davvero unica e specialissima, quella andata in onda venerdì 24 novembre, con tutti i protagonisti del programma di Rete 4 - il direttore di Panorama, Giorgio Mulè, la conduttrice Alessia Ventura e l'inviato Cataldo Calabretta - che hanno raccontato da un punto di vista inedito la "Grande Mela" e gli italiani, di successo, che ci vivono, ci lavorano o che, semplicemente, hanno un legame speciale con la città.

Grand Tour d'Italia, Panorama è sbarcato a New York

Panorama d'Italia 2017 si è concesso quest'anno una tappa a New York e Grand Tour d'Italia non poteva non raccontare questa esperienza così speciale. "Così com'è speciale New York - ha spiegato Giorgio Mulè, davanti al Guggenheim Museum, in apertura di puntata - Metropoli delle grandi opportunità, la "Grande Mela" è aspirazione, passione e scarificio, che ha fatto e fa sognare milioni di italiani".

Armando Varricchio, ambasciatore italiano negli Stati Uniti, ha invece tracciato lo "stato dell'arte" dei rapporti tra Italia e America. "L'Italia è un partner di primaria importanza per gli Stati Uniti, dove esportiamo non solo prodotti alimentari e moda, ma anche tecnologia e scienza. Made in Italy rappresenza un brand accattivante che unisce il bello e l'innovazione". 

 

Tutti gli ambasciatori del Made in Italy 

Per questo non potevano mancare alcune voci dell'imprenditoria italiana che guardano agli Usa come una grande sfida. A cominciare da Gianluca Isaia, Ceo della storica sartoria napoletana Isaia: "Gli Stati Uniti oggi rappresentano il 50% del nostro fatturato e ora abbiamo tre negozi mono-brand, uno dei quali a New York". Conquista sempre più spazio in America anche Vhernier, brand di alta gioielleria, nato a Valenza Po, indossato anche da Jane Fonda, Angelina Jolie e Celine Dion. "Passione, desiderio e contemporaneità sono i tratti distintivi del nostro brand", ha spiegato Antonio Cipollone, chief operating officer della Vhernier.

Andrea Pirlo, un bresciano a Chelsea

È parabola straordinaria e sorpredente la carriera del "maestro", Andrea Pirlo, l'ex calciatore della Juventus che da qualche anno si è trasferito a New York, dove gioca. "Il mio posto del cuore? Chelsea, la zona residenaziale dove vivo e preferisco stare. L'esperienza sportiva è stata bella, era qualche anno che volevo venire qui a finire la carriera dopo la Juve. Del calcio italiano mi manca l'adrenalina delle grandi partite, ma avevo bisogno di staccare un po'". 

L'addio al calcio giocato, però, è imminente. "Prima o poi devo smettere, ho quasi 39 anni, e a dicembre lascio tutto. Inizierò una nuova vita, non so ancora cosa farò ma ho tempo per decidere: starò con la famiglia, viaggerò, farò cose normali". 

Vittorio Grigolo e quell'incontro con Pavarotti

Aretino di nascita, romano d'adozione ma cittadino del mondo. Tra gli ospiti di Grand Tour d'Italia c'è stato anche il grande tenore Vittorio Grigolo, intervistato da Alessia Ventura. "Di New York mi piace la frenesia e la voglia di non fermarsi mai. La lirica affascina gli americani, si stupiscono che una voce possa arrivare a suscitare tante emozioni". Il talento è stato scoperto dal papà del suo oculista che lo ha mandato a fare un'audizione alla cappella Sistina e da lì è partita la sua carriera. 

A 13 anni salì sul palco con Luciano Pavarotti, in Tosca. "Mi disse che la mia voce sarebbe dovuta essere coltivata e che avrei dovuto studiare tanto. L'ho visto poco ma mi ha dato un'iniezione di carisma". A 23 anni debuttò alla Scala dove, racconta, "sbagliai spartito e fui costretto a sbirciare per tutto il tempo quello del soprano al mio fianco". Il suo successo è senza fine.

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New York galeotta per Fabio Volo 

Innamorato perso di New York anche Fabio Volo, in classifica con il suo ultimo libro, Quando tutto inizia. "New York è come una seconda casa per me, visto che ci vivo molti mesi l'anno. Anche chi non c'è mai stato la conosce, arrivi e ti sembra di essere sempre stato qui. Mi piace la New York del Village, di Tribeca e Little Italy, dove ogni quartiere esprime un sentimento diverso". 

New York è stata galeotta per lui, visto che nella Grande Mela ha conosciuto la moglie Johanna. "Qui nessuno mi conosce e lei non aveva idea di chi fossi. Lei è speciale in tutto. I miei figli? Preferirei che fossero bresciani, ma anche un po' islandesi come la mamma: magari potremmo vivere proprio a New York", ha detto conversando con Catalda Calabretta

Emma a Manhattan per il nuovo disco

Ha un rapporto speciale con New York anche Emma Marrone. "Per me è sempre stata la città irraggiungile, quella del sogno americano. È una città che fa vedere tutto in maniera amplificata, più grande: è un modo per ampliare i miei orizzonti", ha spiegato, rivelando di essere rientrata da poco in Italia proprio da New York, dov'era impegnata nella realizzazione del suo nuovo disco. 

"I miei luoghi del cuore? Soho, Greenw Village, Williamsburg, coi suoi locali carini. Ogni volta mi piace perdermi e scoprire posti nuovi, ammirare cose nuove. Ma mi sento radicata in Italia, mi piace partire, ma col pensiero di tornare a casa mia".

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