Francesca Fialdini: "Sono pronta per Uno Mattina. Così sfido critiche e pregiudizi"

Intervista alla nuova conduttrice dello storico programma di Rai Uno, in coppia con Franco Di Mare

Francesca Fialdini

Francesca Fialdini debutterà alla conduzione di Uno Mattina lunedì 8 settembre, in coppia con Franco Di Mare – Credits: Ansa

Francesco Canino

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Imprendibile Francesca Fialdini. Per arrivare a questa intervista c’è voluto un lungo e tortuoso inseguimento, fatto di sms e telefonate, durato un paio di settimane. La nuova conduttrice di Uno Mattina - in coppia con Franco Di Mare - non è una che si sottrae alle critiche e alle punzecchiature. Piccola premessa: il giorno dopo la presentazione dei Palinsesti Rai 2014, lo scorso giugno, scrissi su Twitter un tweet al vetriolo in cui raccontavo che neppure i fotografi presenti sapevano chi fosse la timida bionda, letteralmente lanciata dall’ufficio stampa Rai sul tappeto rosso per il photocall. Un paio d’ore dopo la Fialdini rispose sfoderando discreta autoironia e il passo successivo, inevitabile, fu quello di chiederle un’intervista per scoprire perché Rai Uno avesse affidato proprio a lei lo storico contenitore del mattino.

Da inviata di A sua immagine a conduttrice di Uno Mattina, il tutto in pochi anni. Francesca, la Rai si gioca un bel rischio.

Sono felice e serena perché arrivo a questo punto del mio percorso professionale a 34 anni: non sono troppo bimba e un po’ di gavetta alle spalle ce l’ho. Almeno nella modalità di lavoro credo di essere pronta. Certo, sono agitata perché mi rendo conto che si tratta di un impegno importante, per di più con una sveglia all’alba: sarà una prova da caserma.

Perché hanno scelto proprio te? Te lo sei chiesta?

Quando il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone mi ha convocato nel suo ufficio per darmi la notizia, mi ha detto: “Passerai da In famiglia a Uno Mattina perché abbiamo constato che hai lavorato bene”. È una promozione sul campo. E questo mi rende orgogliosa.

La tua reazione qual è stata?

Di grande sorpresa: non sapevo assolutamente che si stesse ragionando sul mio nome. Sono contenta perché mi hanno considerato una delle novità che ha segnato l’ultima stagione tivù, con Uno Mattina In famiglia appunto.

Il paragone con Elisa Isoardi sarà inevitabile, lo sai?

Elisa oltre a cavarsela molto bene, aveva un’immagine molto forte. È una sfida non far rimpiangere la conduttrice precedente ai telespettatori, ma la vivo con molta serenità. Del resto Uno Mattina è nel cuore degli italiani da molto tempo. Ci ricordiamo tutti dei volti che hanno fatto la storia del programma: mi piacerebbe che il pubblico mi accogliesse con la stessa emozione con cui la vivo io.

Dei volti del passato di Uno Mattina, a chi t’ispiri?

Nel cuore ho Livia Azzariti. Facevo colazione guardando Uno Mattina con mia mamma prima di andare a scuola e c’era la Azzariti con Piero Badaloni. Guardandola pensavo: “Mi piace. Ha una conduzione pulita e asciutta”. Sognavo di fare la giornalista. Livia ha dato un’impronta fortissima al programma. Continuerà a far parte della famiglia di Uno Mattina con una sua rubrica, lei c’è.

Alla presentazione dei palinsesti, a fine giugno, Leone annunciò alcuni cambiamenti al programma, soprattutto una maggiore interazione con il Tg1. Cosa ci puoi anticipare?

Il rapporto con il Tg1 sarà più dinamico. Saremo sempre sull’attualità e consentirà al tg di inserirsi con facilità, aggiornandoci sulle notizie e dandoci gli strumenti per l’approfondimento. È stata trovata una soluzione che a noi piace perché compatta la rete, rende tutto più omogeneo e brillante. Ci saranno figure che il pubblico conosce molto bene a parlare di determinati argomenti. Sarà un po’ come entrare in una grande casa. La macchina è rodata da ventisette anni: cambierà qualcosa, alcune modalità nell’affrontare certi argomenti, però l’impianto e l’identità sono gli stessi.

Le edizioni del Tg1 ogni mezzora restano?

Questo te lo lascio scoprire…gli appuntamenti delle 7, delle 8 e delle nove rimangono: a partire da lì lavoreremo in una maniera nuova.

Con Franco Di Mare che rapporto hai costruito in queste settimane?

Ci siamo conosciuti meglio, ci siamo confrontati. Elisa (Isoardi, ndr) mi aveva anticipato che è un professionista che riesce a mettere a proprio agio il partner con cui lavora. La prima impressione che ho avuto è stata questa, mi ha fatto sentire ben accolta. È sicuro di sé, ha il suo nome e la sua esperienza che parlano per lui.

Non sei una che si racconta molto, non punti sul gossip. Scovare notizie inedite su di te è una piccola impresa. Si sa solo che sei fidanzata.

(ride) Avendo fatto tante interviste nella mia carriera, scopro tutte le difficoltà di ritrovarsi dall’altra parte a parlare di se stessi. Poi sono molto timida di natura: per entrare in relazione con me e conoscermi meglio bisogna frequentarmi a lungo. Non parlo della mia vita privata perché vorrei mantenere un po’ di riservatezza.

“C’è un pregiudizio molto forte verso chi dice di essere credente”, hai raccontato in un’intervista. Ti è capitato anche nel mondo del lavoro?

Soprattutto in Italia c’è un forte pregiudizio: se sei credente sei latore di certe ideologie e di certe posizioni, anche socio-culturali, molto specifiche. In realtà la fede ti dà una grande libertà interiore e mi piacerebbe che questo fosse molto chiaro. Papa Francesco ci sta aiutando a riscoprire anche questa dimensione della fede, molto più relazionale. In ambito professionale, avendo lavorato a lungo per A sua immagine sono ancora oggetto di pregiudizi.

Non a caso che c’è chi ti definisce “la nuova Lorena Bianchetti”.

Nessuno è uguale a un altro. Allora sono la nuova Miriam Leone che ho sostituito a Uno Mattina In famiglia? O la nuova Elisa Isoardi? Ognuno ha la sua personalità, la sua professionalità e il suo profilo. Io mi sento una donna libera di sperimentare.

Diplomatica Fialdini. Il sottotesto però è un altro e c’è chi si spinge a parlare di “raccomandazioni dall’alto”.

Mi risulta che lo si dica di tutte e di tutti. Anche su altri fronti. A me la voglia di fare e di mettermi in gioco piace più di questi sciocchi gossip che lasciano il tempo che trovano.

“Rassicurante bellezza acqua e sapone e telebenedetta doc”, scrisse di te Lettera 43. “Un’altra ‘benedetta’”, sottolineò il temuto Lord Lucas di Tv Blog quando approdasti a In famiglia.

Spero di essere telebenedetta dai telespettatori, onestamente. Sono contenta di poter dire con assoluta fierezza di non avere mai ricevuto raccomandazioni da nessuno. Ho sempre fatto provini per essere presa nei programmi, ho sostenuto colloqui e tante volte non sono stata assunta: ho fatto un percorso molto normale, poi se sono stata notata perché sono riuscita a fare bene quello che ho fatto, è un altro discorso. Il mio percorso professionale si è evoluto e penso parli per me.

Le critiche non ti toccano?

Non mi toccano quelle di chi parla per ignoranza, pensando di sapere come si fa il mio mestiere senza averlo mai fatto. In generale, le tengo in considerazione, le valuto per migliorarmi.

I social network ti pizzicano.

La sovraesposizione porta a dividere: piaci o non piaci. I social sono un grande salotto dove c’è tutto e il contrario di tutto. Il giudice vero per me è lo share e saranno le persone che guardano Uno Mattina a dire se sono adatta o meno al format.

C’è stata una proposta televisiva cui hai detto di no?

Tutto quello che ho fatto mi ha fatto crescere e lo rifarei. Ho accettato persino la più rocambolesca di tutte, quella di Volo in diretta. Lavoravo ancora per A sua immagine e ho colto l’occasione con grande divertimento: non mi piace prendermi troppo sul serio, preferisco impegnarmi nelle cose in cui credo. Fabio Volo voleva giocare e al tempo stesso c’era un messaggio molto bello e positivo nel scegliere una partner così lontana dal suo modo di pensare.

Cosa guardi in tivù?

Evito le serie che giocano sull’horror perché mi spaventano. Guardo molta tivù straniera e tutti i generi. Prediligo l’informazione e i talk, ma non mi sottraggo ai reality.

Un conduttore che stimi?

Paolo Bonolis: è geniale. Fabio Volo, perché è istrionico. Tra le donne mi garba da morire (dice marcando l’accento toscano) Lorella Cuccarini: è un pezzo di storia della televisione. Mi piace anche la Cucciari.

Da ragazzina t’ispiravi a Carmen La Sorella e Lilli Gruber. Ora chi sono le giornaliste che ammiri?

La Parodi. Mi fa piacere trovarla in Rai. E Milena Gabanelli: vorrei avere un po’ della sua pelle e della sua tenacia. 

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