Festival di Sanremo. Enigma date: ecco quali ha in mente la Rai

Il carrozzone dell'Ariston è già in moto, ma sul Festival di Sanremo 2013 pesa l'incognita elezioni. La decisione delle date è attesa per la prossima settimana

Fazio Littizzetto

Dopo aver svelato la lista dei cantanti, Fabio Fazio sfoga a colpi di tweet la sua preoccupazione sull'incongnita date – Credits: (La Presse)

Francesco Canino

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“Tutti i segni che arrivano portano a credere che il festival verrà spostato. Spero di sbagliarmi. C’è di peggio. Mi rendo conto”. Fabio Fazio è sbarcato su Twitter da pochi giorni giorni, ma in una manciata di ore ha raccolto più di 14 mila followers. Tra cui molti addetti ai lavori e giornalisti, curiosi di vedere svelato l’enigma: quando andrà in scena il Festival di Sanremo 2013? Perché sul festivalone numero sessantatré pende la ‘tegola’ delle elezioni, che si terranno o il 17 e 18 oppure il 24 e 25 febbraio. La lista dei big è stata svelata, i giovani sono stati selezionati e il conduttore scalpita a mezzo tweet. Ma la data ufficiale ancora manca.

PAR CONDICIO VS CANZONETTE. La preoccupazione che agita le notti in casa Rai si chiama election day. Il Festival era stato fissato da tempo in calendario dal 12 al 16 febbraio, quando le elezioni anticipate erano solo nel campo delle ipotesi. La caduta del Governo ha sconvolto non solo gli equilibri politici, ma anche quelli televisivi: la sovrapposizione dei due eventi non sembra proprio cosa fattibile, causa obblighi imposti dalla legge sulla par condicio. Il primo a sollevare il dubbio, è stato il consigliere Rai Antonio Verro: “Il servizio pubblico sarà chiamato in quel periodo a rispettare una serie di obblighi. Occorre rapidamente prendere una decisione perché c’è il rischio da un lato di non offrire ai cittadini un'adeguata informazione in campagna elettorale e, dall'altro, di condizionare troppo il più importante spettacolo della televisione italiana”. Decisione che dovrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, dopo che il Viminale avrà sciolto la riserva sulla data delle votazioni.

TWEET PREOCCUPATI. Che le fibrillazioni a Viale Mazzini non manchino, s’intuisce anche dall’intreccio di tweet preoccupati. A cominciare da quelli di Fazio: “Spostare il festival significherebbe azzerare e ricominciare tutto daccapo. Speriamo si voti a marzo. Dovrebbe fare anche meno freddo” scrive il conduttore. Ma la replica di Giancarlo Leone, neo direttore di Rai Uno, non rasserena gli orizzonti: Detesto dare brutte notizie. Ma sembra si voti il 17 febbraio. Forse avremo extra lavoro da fare. Così per non farci mancare nulla” twittava 13 dicembre. “Se hai notizie che ci permettono di chiudere il giornale con le date ufficiali di Sanremo mi incollo a Twitter” gli scriveva in serata il critico musicale de La Stampa, Luca Dondoni. “Purtroppo ancora nulla. Attendiamo la data. Dovremo decidere comunque entro pochissimi giorni” replicava il manager della tivù di Stato. In agenda sono segnate in rosso tre date “calde” per la partenza: il 26 febbraio, il 5 o il 12 marzo. Questione di ore, insomma, anche se la complessa macchina organizzativa è già in moto: oltre all’apparato Rai, attendono una parola definitiva anche i cantanti, le case discografiche e gli albergatori liguri.  

L’INTERVENTO DI GRASSO. A infiammare ulteriormente la discussione sull’opportunità di rinviare o meno il Festival, c’ha pensato il temutissimo Aldo Grasso. “Salviamo il Festival di Sanremo, evitiamo di farci ridere dietro da mezzo mondo e di perdere il senso del ridicolo – scriveva il critico tivù qualche giorno fa sul Corriere della Sera -  L’idea di far slittare la manifestazione canora per non disturbare le elezioni è semplicemente grottesca”.

I CANTANTI SCATENATI SUL WEB. I cantanti in gara intanto riversano sul social network la felicità per essere stati scelti da Fazio e il suo team. I primi a postare messaggi su Facebook o Twitter sono stati Elio e le Storie Tese, i Modà, Malyka Ayane, Simone Cristicchi, Marta sui Tubi, gli Almamegretta, Annalisa Scarrone e Daniele Silvestri. A ruota tutti gli altri, cioè Max Gazzè, Chiara Galiazzo, Marco Mengoni, Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Maria Nazionale. Quando li vedremo esibirsi? Per ora resta un mistero tutto italiano.

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