Fazio, Benigni, Insinna. Ecco cosa faranno nella prossima stagione tivù

Flavio Insinna torna alla conduzione di Affari tuoi, Fazio punta su Sanremo e Benigni su un nuovo evento

Fabio Fazio

Oltre a Che tempo che fa, Fazio tornerà sul palco dell'Ariston per condurre il Festival del 2014 – Credits: (Ansa)

Francesco Canino

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Nel mega mix di volti noti e programmi snocciolati ieri alla presentazione (in grande stile) dei Palinsesti autunnali Rai, spiccano Fazio, Benigni e Insinna. La tivù di Stato punta su di loro per consolidare gli ascolti e continuare a vincere i “periodi di garanzia”, quelli che, per intenderci, portano i maggiori introiti pubblicitari nelle casse delle concessionarie pubblicitarie. Oltre ai tre moschettieri c’è di più. Vediamo nel dettaglio le riconferme e le novità annunciate ieri dai direttori di rete, dal direttore generale Luigi Gubitosi e dal suo vice Antonio Marano. E c'è poi chi resta in panchina... 

SANREMO 2014. Non era strettamente legato ai palinsesti autunnali, ma la curiosità dei giornalisti si è subito focalizzata sul Festivalone. “Contiamo di avere Fabio Fazio anche il prossimo anno” ha detto il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone durante la conferenza stampa, che si è tenuta proprio negli studi di Che tempo che fa. Ma, un po’ scaramanticamente, non ha aggiunto altro. A incoronare Fazio ci ha pensato poco dopo il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, questa volta davanti alla platea degli inserzionisti pubblicitari. “C’è un’intesa di massima per continuare il percorso di Sanremo con Fazio, ma dobbiamo mettere appunto i dettagli” dirà poi a margine dell’incontro. Insomma, manca la firma ufficiale, ma è cosa fatta. Luciana Littizzetto, più volte citata durante il pomeriggio, era intanto rimasta a Torino a godersi dalla terrazza di casa i fuochi d’artificio per la festa di San Giovanni, patrono della città. Fazio e la Littizzetto, torneranno la domenica con una versione allungata di Che tempo che fa. “Il sabato resta una versione corta, mentre la domenica il programma partirà alle 20 e 10 per allungarsi fino alle 22 e 30 – ha spiegato il direttore di Rai Tre, Andrea Vianello – E’ il primo tentativo di uno show lungo ed è una scommessa in cui crediamo molto”. Slittano al lunedì, ribattezzato il giorno delle inchieste, Presa Diretta e Report considerati da Vianello “i prodotti più identitari della rete e quelli più legati al concetto di servizio pubblico”. 

BENIGNI C’E’. Che Roberto Benigni stesse pensando a un nuovo grande evento per Rai Uno era nell’aria da qualche settimana e ieri è arrivata la conferma ufficiale. “Dopo il successo de La più bella del mondo, Benigni sta lavorando ad un nuovo grande evento che andrà in onda qualche giorno prima di Natale” ha detto Giancarlo Leone, senza ufficializzare l’argomento dello show. Si parla dei dieci comandamenti ma Leone ha glissato: “Attendiamo che sia lo stesso Benigni a parlarne”.

IL RITORNO DI INSINNA. Nonostante cinque anni di successi e grandi ascolti, Rai Uno saluta Max Giusti – che quest’anno ha persino battuto la corazzata Striscia la notizia - e affida nuovamente a Flavio Insinna la conduzione di Affari tuoi. "È un punto di forza della rete e gli sono grato di aver accettato di tornare" ha detto Leone. Insinna, dopo la parentesi a Mediaset, ritorna dunque tra le braccia di Mamma Rai. Ed era lui uno dei volti di punta presenti alla presentazione per gli inserzionisti. “Spero che Affari Tuoi sia solo il primo di tanti impegni per lui”. 

TENTAZIONE JOVANOTTI. Aleggia sulla prima rete una tentazione chiamata Jovanotti. Che in una recente intervista al Corriere della sera non ha nascosto il desiderio di cimentarsi con uno show tutto suo. “Rai Uno ha le porte aperte per Jovanotti - ha spiegato ancora Leone - Saremmo felici sia che si tratti di riprendere un suo concerto o di averlo in studio per qualcosa di nuovo o magari al fianco di Fazio”.

PARAGONE C’E’. LA CABELLO NO (PER ORA). “Non capisco le polemiche di questi giorni né come siano nate: L'ultima parola è in palinsesto" ha spiegato Angelo Teodoli, direttore di Rai Due, stoppando così le voci di una possibile cancellazione del talk politico di Gianluigi Paragone. Quanto alla rete, resta ferma almeno per ora Victoria Cabello: Quelli che il calcio (così tornerà a chiamarsi dal prossimo anno), passa infatti nelle mani di Nicola Savino, affiancato da Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani. La Cabello intanto è già in predicato per la conduzione della seconda edizione di The Voice che, come anticipato da Panorama.it, rivedremo nel 2014. Teodoli però non conferma né smentisce. “Ho grande stima per la Cabello e speriamo di rivederla presto in altri programmi”.

ETERNI RITORNI E GRANDI ASSENTI. Passano gli anni, cambiano i vertici Rai ma alcuni programmi resistono granitici. Vedi I Fatti vostri, a settembre andrà in onda la ventitreesima edizione (Giancarlo Magalli non meriterebbe forse qualcosa di meglio?), TeleCamere di Anna La Rosa e Sereno Variabile con il mitologico Alberto Bevilacqua. Oltre alla Cabello, non compaiono in palinsesto Lorella Cuccarini – a Domenica In torna Mara VenierFabrizio Frizzi, Carlo Lucarelli, Lorena Bianchetti (ne sentiremo la mancanza?) e Georgia Luzi che non sembra averla presa bene. L’ex conduttrice di Uno Mattina Storie, affidata da settembre a Massimiliano Ossini e Eleonora Daniele (mah!), ieri si è sfogata su Twitter. “Mi ricorderò di tutti coloro che mi hanno lasciato sola. Tutti. E poi mi ricorderò di una persona che è rimasta. L’unica. Ma che fa per tutti” ha scritto. “Non sei affatto sola e lo sai. Stai serena” gli ha risposto il suo agente, Lucio Presta.

L’AFFAIRE MINOLI. Gubitosi è poi tornato sull’affaire Giovanni Minoli, che aveva pesantemente contestato il dg Rai per la chiusura di La storia siamo noi. “Ribadisco che dal 30 giugno scade il contratto di Minoli ma continueremo a fare il programma, perciò non è il caso di continuare con le polemiche. Un giorno scadrà anche il mio di contratto…io non mi sento indispensabile” ha chiosato puntuto il direttore generale. Quanto all’inchiesta sollevata dalle denunce dal produttore della Ldm Piero Di Lorenzo, che accusa di aver dovuto versare tangenti per poter lavorare, Gubitosi ha risposto serafico: “Si tratta di una storia vecchia del 2006: lasciamo che la Procura faccia il suo lavoro”.  

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