Televisione

Erica Liverani: "Ho vinto MasterChef perchè ho scelto la semplicità"

E a proposito delle polemiche sui social la vincitrice del talent dice: "Preferisco dedicarmi a chi mi vuole bene"

Erica Liverani

Barbara Massaro

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Mai finale di MasterChef è stata contestata come quella di quest'anno. Tra spoiler, messe in onda sbadate e finalisti non graditi la Rete si è accanita con forza contro il talent culinario di Sky.

Sympleton dell'edizione è stata Erica Liverani, vincitrice della gara, ma bersaglio di critiche e antipatie dei fagocitanti social network.

Ho letto che ti sei molto arrabbiata per i commenti cattivi sui social. Perché secondo te sono arrivati?

L'ho presa molto male, lo ammetto. Non mi aspettavo tanta cattiveria, ma per chi mi ha calunniata ci pensaranno gli avvocati, preferisco pensare ai tanti che mi hanno sostenuta e hanno fatto il tifo per me.

Hai ancora con te lo spago che ti ha legato al polso chef Cannavacciuolo?

L'ho dovuto togliere dal polso ma è nel portagioie. Vale più di un bracciale di diamanti. E' stata una promessa che ho fatto a me stessa di dare sempre il massimo.

Come è stato per te rivedere la finale?

E' stato bellissimo. Quando ho disputato la finale ero concentrata e tesa, invece vederlo da casa è stato scoprire il punto di vista del telespettatore, i confessionali, quello che dicevano gli altri compagni. E poi... Sapevo già come andava a finire

Come hai scelto il menù?

L'ho ragionato seguendo la linea della mia idea di cucina che unisce la semplicità della tradizione ai gusti della terra osando sempre un pochino.

Alla fine il colpo da maestro è stato quello delle capesante. Come ti è venuto in mente il piatto?

Non avevo pensato facesse così scalpore. L'ho costruito prendendo ispirazione dai grandi chef e tra quelle che mi avevano colpito c'erano coloro che giocavano con gli abbinamenti estremi come il cioccolato col pesce.

Per la prima volta nella storia di MasterChef ha vinto la semplicità e la tradizione al posto di tecnicismo e barocchismi. Secondo te è un sintomo di un cambiamento nel modo di concepire la cucina gourmet?

Può essere. Visto che le mode vanno e vengono dopo che si è osato tanto potrebbe esserci un ritorno alla semplicità. Come un viaggiatore che gira tutto il mondo per poi mettere su casa a pochi passi da dove è partito

Quando hai cominciato a crederci davvero?

Il giorno della finale. Io mi ero promessa di dare il massimo, ma mi sentivo inferiore a tanti compagni. Certo, avevo voglia d'imparare, ma mentre studiavo studiavano anche gli altri che erano sempre un passo avanti a me. Mi sono sempre sentita inferiore, ma poi ce l'ho fatta

Non ti sei sentita in qualche modo "Graziata"? In fondo tu sei la stessa Erica che ha cucinato polmone al posto del capocollo e che non sapevi che il riso Basmati non è cinese

Io non ho mai detto di essere la più brava. E' come quando si gioca a carte: a me sono uscite delle buone carte e non potevo certo dire 'No io con queste carte non gioco'. Sono stata fortunata. Quando ho fatto errori clamorosi io ho avuto la fortuna che altri hanno fatto peggio di me. Ho avuto fortuna, ma nella vita ci vuole anche quella

Chef Cannavacciuolo ti ha detto: "Portati sempre dietro le tue radici". Quanto è stato importante per te questo consiglio?

E' stato una conferma, perché l'ho sempre saputo. La mia fortuna nella vita è sempre stata quella di fare affidamento sulle mie radici. Anche se me ne sono successe di tutti i colori ho sempre avuto una casa in cui tornare.

Dove ti vedi tra cinque anni?

In una cucina. Non so di che livello, fosse anche quella di casa mia, ma sempre una cucina.

Cosa racconterai a tua figlia tra qualche anno rispetto a MasterChef?

Le racconterò che è stata dura, ma le dirò che quando uno ha un desiderio deve fare di tutto per realizzarlo costi quel che costi. 'Abbiamo fatto figli in guerra' mi diceva una mia cliente e ha ragione. Tutto è possibile, l'importante è volerlo. Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa.

Ai candidati per la prossima edizione che consigli daresti?

Di crederci e di dare il meglio. Il tempo non ce lo restituisce nessuno. Io sono stata me stessa e ho vinto anche se è stata durissima, specie da un punto di vista umano. La mia vita è stata stravolta. Per fortuna mia figlia ha 4 nonni eccezionali e un padre presente, ma stare lontano da lei, dal mio lavoro, dalla mia casa, con sconosciuti con i quali i rapporti non erano sempre ottimi è stato durissimo. Bisogna essere preparati fisicamente, culturalmente e mentalmente a vivere l'esperienza di MasterChef. 

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