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Televisione

Cory Monteith, mix letale di eroina e alcol ha ucciso la star di Glee

Sono noti i risultati dell'autopsia. "L'incidente più triste e tragico"

Un mix letale di eroina e alcol ha ucciso Cory Monteith, star della serie tv Glee, trovato morto sabato, poco dopo mezzogiorno, nella stanza dell'hotel Fairmont Pacific Rim di Vancouver, dove era rientrato in prima mattina.

Ieri sera sono arrivati i risultati dell'autopsia. Il British Columbia Coroners Service li ha resi noti in un comunicato: "un mix tossico che include eroina e alcol". Ma la morte dell'interprete di Finn Hudson è probabilmente non intenzionale. "Non c'è assolutamente nulla, a questo punto, non ci sono prove che suggeriscono che questo non sia altro che l'incidente più triste e tragico". 

Lea Michele, fidanzata di Monteith sia sul set che nella vita, ieri attraverso il suo entourage ha ringraziato i fan per il supporto. "Dal momento della morte di Cory, Lea è in lutto al fianco della famiglia di lui, prendendo le appropriate disposizioni con loro", ha fatto sapere lo staffa della Michele. "Si stanno sostenendo reciprocamente per sopportare questa perdita profonda insieme".

Monteith aveva pubblicamente ammesso i suoi problemi con alcol e droga, avuti sin da ragazzino. Pochi mesi fa, di sua iniziativa, aveva completato un trattamento contro la dipendenza in un centro di riabilitazione.

La morte dell'attore canadese trentunenne è un duro colpo per Glee, commedia musicale che promuove un messaggio positivo. Il suo personaggio, tra l'altro, atleta di successo che difende i disadattati della scuola, ha svolto un ruolo fondamentale nel portare avanti il tema di tolleranza del programma.

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