Televisione

Con MasterChef alla scoperta della Norvegia

Con il pregiato stoccafisso delle Isole Lofoten e 18 di prove ininterrotte sfruttando il sole di mezzanotte

Esterna in Norvegia

Barbara Massaro

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Era forse l'esterna più attesa di tutta l'edizione di MasterChef quella andata in onda giovedì 18 gennaio su Sky Uno. I 17 concorrenti in gara sono infatti volati fino al circolo polare artico per cucinare per un gruppo di pescatori delle Isole Lofoten, nella zona più a nord della Norvegia. Dopo oltre 18 ore di gara a togliersi il grembiule è stato Michele fresco di ripescaggio e già eliminato.

Mistery da cani

Prima di volare tra i fiordi, però, i concorrenti hanno dovuto superare una Mistery Box davvero singolare. In studio, infatti, sono arrivati Mojito, Vasco, Tecla e Teddy i quattro cani dei giudici di MasterChef colleghi d'eccezione degli illustri padroni perché chiamati ad assaggiare ciò che i concorrenti avevano preparato per loro.

Con il solito occhio di MasterChef attento al riciclo, infatti, i 18 rimasti in gara hanno dovuto realizzare un doppio piatto con il contenuto della Mistery nutrendo cane e padrone in maniera appropriata a gusti e necessità. I migliori, a detta di Bastianich, che "Hanno saputo interpretare il senso della prova" sono stati il macellaio Antonino che, come si faceva un tempo, ha davvero riempito la ciotola degli avanzi, Denise che, addirittura ha utilizzato il coppa pasta per impiattare la preparazione canina e Giovanna che ha saputo valorizzare le cozze verdi per gli umani e concesso al cane il lusso del carrè d'agnello frullato.

E proprio la timida cinquantenne che finalmente, come sottolineato da chef Cannavacciuolo "Sta uscendo allo scoperto" si è aggiudicata la prova conquistano un importante vantaggio in vista dell'Invention Test.

A volte ritornano

E' stato il più giovane MasterChef incoronato dal talent culinario e, come annunciato da Bastianich "E' popolare, è amato e propone la sua idea di cucina. Ha vinto MasterChef portando creatività, talento e un pizzico di incoscienza".

Un annuncio in pompa magna per Valerio Braschi, il trionfatore diciannovenne della sesta edizione. Valerio ha portato tre dei suoi piatti più famosi: un risotto di pesce con lische croccante, dei cappelletti ripieni di granchio e tartare di gamberi serviti su una bisque di pesce e il suo petto d'anatra con vongole e cranberries.

Giovanna aveva la possibilità di scegliere per se stessa e altri cinque concorrenti un piatto e di assegnare gli altri due ai rimanenti colleghi di gara dividendoli in gruppi di sei.

Il gioco strategico era quello di mettere in difficoltà i più temibili con la ricetta di maggiore complessità. Secondo Giovanna il piatto che avrebbe messo i bastoni tra le ruote era il risotto.

Per se ha, quindi, scelto i cappelletti, mentre ha assegnato l'anatra a chi più di tanto nel gruppo non l'infastidiva. E' stata una prova segnata da grande tensione con sguardi inferociti tra le postazioni e molta competitività. A vincere l'Invention, questa settimana, sono stati addirittura due piatti: l'anatra di Manuela e il risotto di Marianna anche se proprio il risotto è stato il piatto che ha messo più in difficoltà dato che tutti e tre i peggiori della prova avevano cucinato questa ricetta creata da Valerio.

Tra Rocco, Alberto e Stefano il peggiore è risultato essere il quasi ingegnere Stefano che, a 20 anni, s'immagina un futuro nel mondo dello spettacolo magari coniugando tv e cucina.

"Sarebbe un progetto - dichiara Stefano a Panorama.it - ma ne ho molti altri. MasterChef per me è stato un trampolino di lancio, non un punto d'arrivo".

"Il mio più grande rammarico - aggiunge - è quello di non aver potuto cucinare di più. Non ho mai fatto, ad esempio, la pasta fresca, che è una cosa che amo preparare. Poi mi spiace di non essermi esposto di più. Per andare avanti bisogna esporsi, avere la lingua lunga. Io non ho parlato abbastanza e anche al momento dell'eliminazione avrei voluto dire la mia, ma me ne sono andato in silenzio".

E poi ha concluso: "Entrando mi aspettavo di dover condurre una gara agguerrita, ma non così tanto. E' stato bello comunque stare lì dentro perché è stata una occasione per conoscere meglio me stesso e la cucina che resta la mia grande passione".

 

Alle Isole Lofoten con il sole di mezzanotte

Si trattava senza dubbio dell'esterna più attesa dell'intera edizione di MasterChef quella che si è svolta nel secondo episodio di MasterChef andato in onda ieri sera.

I 17 concorrenti rimasti in gara, infatti, si sono spinti verso il clima estremo del circolo polare artico a imparare l'antica arte della pesca alle Isole Lofoten avanposto norvegese prima del Polo.

Nonostante ci si trovasse in piena estate e nonostante la Corrente del Golfo, la temperatura era coerente alle latitudini e gli aspiranti MasterChef hanno dovuto vedersela con il freddo e con una giornata infinita.

Diciotto ore di prove senza che il cielo si oscurasse in quell'irreale fenomeno che si chiama sole di mezzanotte. Salve in partenza Manuela e Marianna che non hanno dovuto neppure cucinare, le tre brigate formate dagli altri concorrenti hanno prima sostenuto una battuta di pesca utilizzando i metodi tradizionali dei pescatori locali e poi, proprio a un gruppo di pescatori hanno dovuto cucinare la Fiskesuppe una zuppa di pesce cui vengono aggiunte carote e panna che è uno dei piatti più celebri del luogo.

Impresa non facile visto che alle tre brigate era stata solo data la possibilità di assaggiare il piatto senza conoscere la ricetta. I risultati non sono stati eccellenti, ma ad avere la peggio sono stati i blu guidati da Ludovica.

Mentre gli altri sentivano odore di salvezza preparandosi a guardare da spettatori al Pressure Test i giudici hanno ammesso che la giornata era tutt'altro che finita.

I blu sono stati, così, "ripescati" e incorporati nelle altre due brigate chiamando un compagno a testa fino a lasciarne fuori uno soltanto: il primo a finire al Pressure. Si tratta di Italo che non è parso per niente scontento della cosa. "Se sei un bravo acrobata - ha chiosato - non ti importa se sotto hai o meno la rete perché comunque sai fare il tuo mestiere".

Le due nuove brigate si sono dovute cimentare con una seconda portata norvegese: delle polpettine di pesce da friggere nel burro che hanno portato alla disfatta i gialli incapaci di accogliere una sola preferenza da parte del gruppo di mogli dei pescatori chiamate ad assaggiare il piatto. Con i gialli al Pressure i rossi hanno finalmente conquistato la salvezza anche se ormai erano già passate le 10 di sera.

Pressure di mezzanotte

Al termine di una giornata stremante da un punto di vista fisico e mentale e sotto un sole ancora scintillante nonostante l'orario Italo, Jayda, Alberto, Simone, Giovanna, Ludovica, Davide e Michele hanno dovuto sfilettare il prezioso stoccafisso delle Isole Lofoten, il migliore al mondo, nel più breve tempo possibile e con la maggiore precisione. Impresa riuscita a Italo, Jayda Alberto e Simone mentre gli altri, ormai allo stremo delle forze, hanno creato una ricetta di fantasia con lo stoccafisso sotto il sole di mezzanotte. A un passo dal crollo si è salvata Giovanna, bene anche Ludovica e Davide, mentre a lasciare la gara, ormai all'una di notte, ma sotto al sole, è stato Michele.

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