Carlo Cracco: "Per vincere la finale di MasterChef bisogna rischiare e buttarsi"

Lo chef e giudice del talent per aspiranti cuochi svela i retroscena (ma non il finale) della battaglia tra Tiziana, Andrea e Maurizio

Carlo Cracco (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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Più acclamato di una rockstar, più ammirato di un divo del cinema: per intervistarlo si deve fare la fila, ma lui dribbla i cronisti si scusa e dice: "devo andare nella mia cucina, altrimenti mi sgridano". Carlo Cracco è questo: la quint'essenza della passione culinaria in un metro e ottanta di chef tutto di un pezzo. "A MasterChef - dice - ho tirato fuori solo il 10% della mia cattiveria" . "Nei suoi ristoranti - ironizza Bruno Barbieri, l'altro Deus Ex Machina di MasterChef Italia - gira la Gestapo".

La sensazione parlandogli è quella. Pochi sorrisi, ma idee chiare. Chi tra i finalisti di MasterChef vorrebbe nella sua cucina? "Nessuno. Risponde senza esitazione. La cucina è sacrificio, sudore, tecnica e tenacia. Un conto è lo show televisivo un conto è l'alta cucina. Se il vincitore di MasterChef vorrà davvero diventare cuoco ne dovrà fare ancora di strada"

Mancano poco più di 24 ore alla finalissima che vedrà l'uno contro l'altro Andrea Marconetti (il buono), Maurizio Rosazza Prin (l'estroverso) e Tiziana Stefanelli (la cattiva). Sarà una finale epica quella di giovedì 21 febbraio  e le premesse ci sono tutte. Numeri da record per l'edizione di quest'anno: quasi 1 milione di telespettatori come picco di ascolti, una fedeltà alla trasmissione dell'85% e un boom sui social che dodici mesi fa era impensabile.

Quella di domani sarà la MisteryBox più difficile dell'intero percorso e decreterà il primo finalista. Il vincitore andrà, infatti, direttamente all'ultima sfida, mentre gli altri due concorrenti dovranno contendersi la possibilità di restare in gara attraverso l’Invention Race, una prova a più step che determinerà chi ha più creatività e velocità di esecuzione.  

Nel secondo episodio i due ancora in gara dovranno preparare un menu completo, che esprima la propria personalità come futuro chef. Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco li giudicheranno per l'ultima volta. Chi vince, avrà dimostrato di avere talento, creatività e passione. Ma soprattutto, la determinazione necessaria per giocarsi al meglio l'ultima prova, la sfida più importante. Solo il vincitore si aggiudicherà il titolo di secondo MasterChef d'Italia, i 100 mila euro in gettoni d'oro e la pubblicazione del suo libro di ricette.

Chef Cracco che errore non bisogna commettere la sera della finale?

Non avere rispetto e umiltà

E invece quale potrebbe essere la carta vincente?

Bisogna buttarsi e rischiare

Qualche tempo fa aveva detto che la passione vince sempre sulla strategia, sarà così anche nella finale?

Dovrebbe essere sempre così se no sarebbe troppo deludente

Il concorrente che le resta nel cuore?

Ivan. Troppo simpatico. Ecco lui lo prenderei subito nella mia cucina anche solo per sentirlo parlare

Ad Ivan, nonostante la brutta prova del duello finale ha detto 'la tua passione e la tua tenacia ti porteranno più in là del tuo talento'. Belle parole che però non ha mai rivolto alle concorrenti donne. E' proprio vero quello che sostiene, ad esempio,  Marika e cioè che l'ambiente della cucina è misogeno e fondato su antiche gerarchie di valori che premiano gli chef uomini?

Marika dovrebbe sentirsi miracolata di essere arrivata fino a dove è arrivata. Stare in cucina è un lavoro molto duro, ma non per questo non adatto alle donne. Nella Top Ten dei cuochi più bravi del mondo ci sono anche diverse donne che hanno una marcia in più in fatto di precisione e organizzazione rispetto ai colleghi maschi. Ciò non toglie che stare in cucina è duro e ci vuole tanta tenacia e passione per riuscirci

Cosa augura al vincitore di MasterChef?

Di trovare la sua strada perchè quella vittoria non è la fine di un percorso ma l'inizio

Cosa ne pensa della passione che MasterChef  suscita tra i più piccoli? Il giovedì sera è sempre un problema mettere i figli a letto

Non posso che esserne felice. Il cibo è cultura e mi fa piacere quando i genitori portano i bimbi nel mio ristorante perchè glielo hanno chiesto loro. E' un ottimo modo per imparare a familiarizzare con gli alimenti e magari coltivare una passione

Perchè MasterChef in Italia ha così tanto successo?

Perchè di base nel nostro Paese c'è una cultura alimentare superiore alla media. Tutti più o meno sanno cucinare, conoscono le materie prime del territorio e le ricette della tradizione e quindi i telespettatori si appassionano alla gara. La sfida di MasterChef è stata anche quella di portare l'alta cucina in tv, non solo quella da 'casalinghe' che sembra la moda del momento

Ormai MasterChef è diventato un fenomeno di costume e lei è più famoso di una rockstar. Cosa ne pensa di tutto questo successo?

Penso che è tardi e che devo tornare nella mia cucina che mi aspettano...

Perchè nonostante i riflettori Carlo Cracco resta sempre uno chef e un cuoco sta veramente bene solo quando è nella sua cucina.

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