Francesco Canino

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Tra le granitiche certezze della routine catodica c'è Carlo Cracco nella giuria di MasterChef. O meglio, c'era. Perché alla vigilia della finalissima del talent cooking show di Sky Uno, il cuoco bistellato ha annunciato a sorpresa la sua decisione di lasciare almeno per un po' la tivù: Cracco dunque se ne va, dopo essersi affermato e aver incarnato il prototipo della "chef star" televisiva (e non), aver puntellato la sua popolarità anche fuori dal recinto dorato della "gastrofighetteria" e contribuito in maniera massiccia allo sdoganamento definitivo dei tele-fornelli. Ecco perché ha deciso di lasciare. 

Carlo Cracco lascia MasterChef (e la tivù)
Cracco che lascia MasterChef è un po' la fine di un'epoca (televisiva), diciamolo. Giovedì premierà il vincitore della sesta stagione - la corsa a tre per il titolo è tra i giovanissimi Valerio, Gloria e Cristina - poi a presidiare i fornelli del cooking show resteranno Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo. Salvo sorprese o nuovi innesti, perché l'adieu di Cracco potrebbe innescare un effetto domino o indurre la produzione a rivoluzionare completamente la giuria, che con l'arrivo dell'ottimo Cannavacciolo aveva trovato nuovo mordente e un equilibrio perfetto. 

Ma in tivù, come nella vita, nulla è eterno e forse dopo sei stagioni - benché di assoluto successo - l'aggiunta di nuovo ingrediente non stonerà affatto. Ma chi sostituirà il buon Carlo? «Non so, non dipende da me. Magari una donna», ha azzardato lo chef confermando a Repubblica l'intenzione di prendersi una pausa di riflessione della tivù e stoppando i dietrologi: dietro la scelta di lasciare il programma non c'è alcun dissapore ma solo la volontà di concentrarsi sul suo vero lavoro.

Due nuovi ristoranti per lo chef 
«Devo pensare a costruire il futuro. Mio, di tutto il mio staff. E anche della cucina italiana», ha spiegato Carlo Cracco a margine della sua partecipazione allo stellatissimo convegno enogastronomico Identità Golose. Tradotto, significa che si dedicherà alle aperture di due nuovi progetti: «Un impegno che mi assorbirà totalmente nei prossimi mesi e a cui mi dedicherò con tutto me stesso. Non c'è spazio per altro, nemmeno per MasterChef che tanto mi ha dato, una esperienza fantastica». 

Cracco aprirà infatti a Milano un nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele II, luogo simbolo della città - «un sogno che si avvera, un locale a 360 gradi nella ristorazione moderna, del futuro, con bistrot, caffetteria, pasticceria e, al primo piano, affacciato sull'Ottagono, il ristorante» - poi ancora Garage Italia, in società con Lapo Elkann e all'architetto Michele De Lucchi, in piazzale Accursio, «un segmento intermedio tra la Galleria e la Segheria sui Navigli, l'altro mio locale». 
 

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