Televisione

Buon compleanno Rai: la tivù pubblica compie 60 anni

La tivù di Stato festeggia con una programmazione ad hoc e stasera manda in onda una puntata speciale di Techetechetè

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Il cavallo morente dello scultore Francesco Messina, esposto all'ingresso della sede Rai di Viale Mazzini a Roma – Credits: (Ansa)

“La Rai, Radio Televisione Italiana, inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive”. Comincia così, con l’annuncio del 3 gennaio del 1954 affidato a Fulvia Colombo, la gloriosa storia della Rai che proprio oggi compie sessant’anni. Un compleanno speciale, che la tivù di Stato festeggia con una programmazione ad hoc e una puntata straordinaria di Techetechetè, ripescando tra i momenti più belli ed emozionanti di questi sessant’anni di storia.

DAL MAESTRO MANZI AI TALENT SHOW. Dalle mitologiche lezioni del maestro Alberto Manzi ai talk show, dai grandi sceneggiati – il primo fu La domenica di un fidanzato, trasmesso nel 1954 – alle grandi fiction campioni d’ascolto (vedi Don Matteo, tanto per citarne una), dai varietà definitivi del sabato sera firmati da quel gigante di Antonello Falqui (con Mina, le Kessler, Milva, Don Lurio, ecc.) - ai talent di oggi. La Rai è davvero di tutto di più, tanto per citare il celebre claim di qualche anno fa: basta sbirciare nelle Teche Rai, uno scrigno prezioso che racchiude un pezzo di storia della cultura italiana, dai mitici anni sotto la guida di Ettore Bernabei (che fu direttore generale dal ’60 al ’74) alle sperimentazioni di un grande come Angelo Gugliemi (che rivoluzionò letteralmente Rai Tre), passando per altri grandi innovatori del linguaggio televisivo come Renzo Arbore o Gianni Boncompagni, e grandi giornalisti che raccontarono l’Italia come Enzo Biagi e Andrea Barbato (quanto ci manca la sua Cartolina).

 

DA MIKE A FIORELLO. Il primo programma ad andare in onda quel 3 gennaio fu Arrivi e partenze – una serie d’interviste ai personaggi in transito dall’aeroporto di Ciampino - diretto dal regista Antonello Falqui e condotto da Armando Pizzo e Mike Bongiorno. Il grande Mike ha poi fatto, da protagonista indiscusso, 50 anni di storia della tivù (e non ebbe paura di lasciare il servizio pubblico per lanciarsi nell’avventura della tivù commerciale al fianco di Silvio Berlusconi, vedi TeleMilano nel 1979) e con lui tanti indimenticabili personaggi come Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Enzo Tortora, Delia Scala, Corrado. Impossibile elencare tutti i volti noti che hanno lasciato il segno e fatto la storia della Rai, da Pippo Baudo a Raffaella Carrà, da Carlo Conti ad Antonella Clerici, da Paolo Bonolis a Simona Ventura, da Fabio Fazio a Milly Carlucci e poi ancora Luciano Rispoli, Maurizio CostanzoMinoli, Goggi, Santoro, Chiambretti, Cuccarini, Venier, Magalli, Frizzi, Daniele Piombi, Piero Angela, Bonaccorti, Vespa, e le mitologiche signorine buonasera. Mille altri ce ne sarebbero da citare tra big e comprimari (e l’elenco sarebbe comunque incompleto) ma è impossibile farlo - per oggettivi limiti di spazio – perciò ricordiamo ancora Benigni, Celentano e il grande Fiorello, che ha saputo a modo suo riportare in tivù la grandeur del mai troppo rimpianto varietà.

 

GLI AUGURI DEI VERTICI RAI. In un comunicato congiunto, anche il presidente della Rai Anna Maria Tarantola e il Direttore Generale Luigi Gubitosi ricordano la lunga storia del servizio pubblico, dal Programma Nazionale (così si chiamava allora Rai 1) in bianco e nero ai 14 canali del digitale terrestre attualmente in onda. “Il 3 gennaio di sessant'anni fa iniziavano le trasmissioni televisive della Rai. Da allora è stato percorso un lungo cammino fatto di impegno, professionalità e creatività. Nelle case degli italiani sono entrate notizie da ogni parte del mondo, musica, teatro, varietà. E' stato costruito un patrimonio di storia, di tradizione, riconosciuto anche a livello internazionale. La Rai è diventata un punto di riferimento per gli italiani”.

 

I PROGRAMMI SPECIALI. La Rai dedica a questa giornata una programmazione speciale, cominciata questa mattina con una puntata straordinaria di Uno mattina, condotta da Livia Azzariti e Paolo di Giannantonio, con alcuni spazi affidati agli ex conduttori come Luca Giurato e Veronica Maya (tra gli ospiti anche Renzo Arbore e il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone). Ma il compleanno sarà celebrato anche con servizi speciali sui tiggì regionali e su Rai News 24, con una rassegna degli spezzoni più belli di questi sei decenni, e questa sera Rai Uno manderà in onda una puntata speciale diTechetechetè, curato da Elisabetta Barduagni, intitolata 60 anni di Teche: dalla a alla z, una lunga e ricchissima carrellata sui momenti cult di questi primi sessant’anni di storia del servizio pubblico.

 
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