Buddy Valastro: "Ecco come si diventa il boss delle torte"

"Sono orgoglioso di essere in Italiano, sono sempre felice di venire in Italia e di sapere che i miei programmi qui sono molto seguiti" dice il pasticcere italoamericano

Buddy Valastro

Il pasticcere è ora in onda su Real Time con Bakery Boss: SOS Buddy, il venerdì sera alle 22 e 10 – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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Il "boss delle torte" è sbarcato in Italia. Buddy Valastro, il pasticcere italoamericano consacrato dalla serie tivù trasmessa da Real Time, ha lasciato per qualche giorno la mitologica Carlo’s Bakery di Hobokern - dal New Jersey con furore - per partecipare all’inaugurazione della 35esima edizione del Sigep di Rimini.

Prima di partire alla volta del salone dedicato alla gelateria, pasticceria e panificazione artigianali, Buddy ha fatto in tempo a incontrare giornalisti e foodblogger nella sede di Discovery Italia, a Milano: scortato dagli inseparabili Joey Faugno e Mauro Castano (suo cognato nonché braccio destro), ha raccontato un po’ di sé e svelato gli ingredienti del suo successo planetario. Ecco allora un piccolo vademecum per scoprire tutto quello che ancora non sapevate sul reuccio delle glasse zuccherose e delle torte monumentali - ora in onda su Real Time con Bakery Boss: SOS Buddy (il venerdì sera alle 22 e 10), in cui va nelle pasticcerie che rischiano di chiudere per risollevarne le sorti e gli affari.

LE RADICI. “Sono orgoglioso di essere in Italiano, sono sempre felice di venire in Italia e di sapere che i miei programmi qui sono molto seguiti. Per me la pasticceria italiana è una continua fonte di ispirazione: sono le mie radici a consentirmi di fare torte e dolci come li preparo oggi”. 

VIVA L’ITALIA. “La differenza tra l’Italia e l’America? Voi lavorate per vivere, negli Usa viviamo per lavorare. Mi piace molto lo stile di vita italiano – vengo spesso in Sicilia per incontrare la mia famiglia e ad Altamura, dove ho ancora diversi parenti – e credo che in America dovremmo trovare il tempo per fermarci ogni tanto e sentire il profumo delle cose”.

TRADIZIONE VS INNOVAZIONE. “Nella realizzazione dei dolci vogliamo sempre mantenere la tradizione, se c’è. Ma è chiaro che alcune cose vanno fatte per forza diversamente da come le faceva mio papà: se c’è la possibilità di migliorare i prodotti, non possiamo rimanere ancorati alla vecchia mentalità. Bisogna adattarsi e, pur rispettando le tradizioni, applicare dei miglioramenti perché altrimenti si rimane indietro”. 

PAPA’, CHE IDOLO! “Mio padre, Buddy senior (è scomparso quando il figlio aveva solo 17 anni, ndr) secondo me era il miglior decoratore di tutti i tempi, il miglior pasticcere del mondo nonché il mio idolo: ma mi rendo conto che se guardiamo le sue torte e le mie, sono due cose completamente diverse. So che da lassù mi guarda e ogni volta che finisco una torta, vorrei che fosse ancora vivo e che potesse vederla”.

TORTA DA OSCAR. “È un grande onore che mi sia stato chiesto di realizzare una torta per celebrare le nomination agli Oscar 2014. Bisogna dire che sembrava davvero la statuetta degli Oscar fin nei minimi dettagli, semplicemente era gigante. E in questo penso ci sia la base del successo che abbiamo avuto nel settore della pasticceria: conosco bene il talento di ognuno dei componenti del mio team e li faccio lavorare in quello che sanno fare meglio. Per esempio ho dei bravissimi artisti e scultori che lavorano con me e quando creiamo assieme diventiamo davvero inarrestabili”.

DOLCI DEL CUORE. “Il mio dolce preferito? Difficile stabilirlo, perché mi piacciono sia quelli italiani che quelli americani e poi dipende da come mi sveglio la mattina. Per il mio compleanno, ad esempio, i miei figli e mia moglie hanno preso un preparato per le torte – quelli della mia linea "Cake Boss" – e mi fanno una sorpresa: quest'anno ci hanno messo sopra il fondente e hanno realizzato un dolce di quattro piani. Non sarà un dolce da professionisti ma sono contento così anzi, ogni anno non vedo l'ora che facciano una torta per me perché è qualcosa di speciale”.

IL SEGRETO DELLE CUPCAKES. “In questi giorni mi hanno chiesto qualche consiglio per le cupcakes. Una cosa importante è stare attenti al forno e alla temperatura: se lo volete più a punta la dovete alzare, se invece volete delle cupcakes più piatte - ed è la cosa migliore per poterle decorare - la temperatura dev'essere più bassa. Attenzione anche alla temperatura dell'impasto, che non deve essere troppo freddo per poterlo lavorare bene, e poi è sempre meglio utilizzare una farina per torte”.

ALLERGIE. “Riceviamo molto richieste in questo senso, perché ci sono molti più allergici che in passato: mio figlio, ad esempio, è allergico alle noci e lo abbiamo scoperto quando si è sentito male dopo averle mangiate in Sicilia. Ma se dovessi rifare una torta ‘normale’ con prodotti specifici, ci vorrebbe troppo tempo per riuscire a farla bene: meglio rivolgersi direttamente a pasticceri esperti in prodotti per persone con problemi di intolleranze”.

NUTELLA. “Adoro la Nutella, è uno dei miei prodotti italiani preferiti. Qui per merenda mangiate pane e Nutella, da noi in America pane con burro d’arachidi e gelatina. Fino a qualche anno fa non si trovava se non nei negozi specializzati: oggi invece è molto più diffusa e ci sono un sacco d’imitazioni, io però preferisco quella originale. Mia moglie la mischia con i cereali e ne va matta”. 

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