Televisione

Bianca Guaccero: "Detto Fatto è la mia nuova sfida"

L'attrice debutta alla conduzione del programma di Rai 2, da lunedì 10 settembre. Bianca Guaccero sarà la protagonista del nuovo film di Sergio Rubini

Bianca Guaccero Detto Fatto

Francesco Canino

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Se non sembrasse troppo retorico, il momento d’oro che sta vivendo Bianca Guaccero suonerebbe come “la grande svolta”. Dopo tanta fiction, genere che l’ha consacrata e resa un volto ultra pop, l’attrice ha sterzato inaspettatamente sulla conduzione pura e da lunedì 10 settembre debutta al timone di Detto Fatto, il programma di Rai 2 portato al successo da Caterina Balivo, che nel frattempo ha traslocato sulla rete ammiraglia Rai con un nuovo format. Per la Guaccero la rivoluzione è doppia, professionale e privata, visto che per dedicarsi alla sua nuova impresa ha traslocato assieme alla figlia Alice a Milano. “Ma non ho paura del cambiamento: l’incertezza per me è uno stimolo potentissimo”, racconta a Panorama.it pochi giorni prima del debutto.

Bianca, partiamo dalla “domanda delle domande”. Perché lasciare una carriera avviata e di successo nella fiction per buttarsi nella conduzione pura?

Ho sempre cercato di diversificare la mia carriera. Sono partita come attrice di cinema, poi ho cominciato con le serie tv, ho fatto teatro ed è arrivata anche la conduzione, compreso un indimenticabile Sanremo nel 2008. La mia natura è quella di cambiare: mi annoio se resto ferma allo stesso punto.

L’incertezza non la spaventa?

Il cambiamento è linfa vitale, l’incertezza è un brivido fondamentale per chi fa il mio mestiere. Lanciarsi in nuove sfide diventa uno stimolo per migliorare. Per certi versi mi sento quasi una debuttante.

La concorrenza era forte, se non spietata. Come ha fatto a stregare il direttore di Rai 2 Andrea Fabiano e la produzione?

Era una bella sfida con un sacco di candidate, alcune delle quali molto titolate, e per questo sono ancora più contenta di essere stata scelta. Io sono stata me stessa, non ho messo delle maschere. La prima volta in studio, nonostante l’incertezza, è scattato qualcosa di magico che mi ha ricordato il primo provino per il cinema, nel ‘98: mi sono sentita libera, in contatto con la Bianca che da ragazzina sognava di fare tv.

A proposito di maschere: non ha paura di andare in onda senza nascondersi dietro un copione e un personaggio?

Mi sentirò forse più nuda, ma questo non mi spaventa. Voglio crescere con il pubblico, che sarà il mio specchio, e farmi conoscere in una veste inedita per molti: sarò me stessa, goffaggine compresa.

C’è stato un momento, durante le registrazioni delle prime puntate in cui ha pensato: “Ma chi me l’ha fatto fare?”.

Sono sincera, no: per me il lavoro è una benedizione, sempre. E non c’è retorica nelle mie parole. Sa che cosa mi ha rassicurato? La squadra di Detto Fatto: dietro c’è un lavoro enorme e il successo del programma in questo caso è fatto da un team gigantesco. Mi sono sentita protetta da tutti.

Ogni puntata di Detto Fatto sta dentro cinquanta pagine di copione…

Appena finita una puntata, già studio per quella successiva. È un lavoro continuo, mastodontico, molto appassionante.

Il format resta quello, solido e collaudato. Cosa ci metterà di suo?

Il format non cambia, anche se ci saranno degli spazi inediti e alcuni nuovi tutor, come Jo Squillo, Filippo Nardi, Lucas PeracchiJill Cooper. Riconfermatissimo invece Giovanni Ciacci. Io porto la mia personalità e un tocco di spettacolo in più visto che so cantare, ballare e imitare. Sennò non avrebbe senso la mia presenza e avrebbero scelto una conduttrice più istituzionale, non crede?

Il confronto con Caterina Balivo la spaventa?

 

Non credo nei confronti, ma nell’unicità e nella diversità di ogni artista. Entrambe amiamo ciò che facciamo e mettiamo passione e dedizione nel nostro lavoro. Poi sarà il pubblico a decidere e a valutare.

Tra il 2017 e il 2018 è stata protagonista di due serie e film tv di grande successo, Sotto copertura 2 e In punta di piedi. Aveva in ballo altre nuove fiction per la prossima stagione cui ha dovuto rinunciare per Detto Fatto?  

No, non avevo altri progetti. In compenso però torno al cinema: ho finito di girare un nuovo film, Il grande spirito, con la regia di Sergio Rubini che è anche protagonista con me e Rocco Papaleo.

Non ha paura del solito pregiudizio del cinema nei confronti di chi fa tv?

Il pregiudizio è da sfatare, almeno in parte, e non a caso sono sempre di più gli attori che vorrebbero fare tv. La differenza la fa la professionalità: se ti diverti e trasmetti passione non devi avere paura di nulla. Pensi a Pierfrancesco Favino a Sanremo. Io personalmente non ragiono per scompartimenti, anche se spesso mi sono dovuta scontrare con una certa chiusura mentale, anche stupida. Perché dovrei rinunciare alle mie passioni? È uno snobismo inutile.

Ultima domanda. Per Detto Fatto ha lasciato Roma e si è trasferita a Milano, assieme a sua figlia Alice. Come farà a gestire tutto?

Come facevo prima (dice ridendo). Gestivo tutto da sola anche a Roma: sono una mamma single che si deve organizzare. Per altro ho degli orari molto più cadenzati, cosa che non avevo sul set dunque dovrei riuscire a far combaciare tutto al meglio. La mia nuova vita è appena cominciata.

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