Francesco Canino

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Diciamo la verità: per un appassionato di tivù entrare negli Studi Titanus di Mediaset sulla Tiburtina, a Roma, è un po’ come entrare in un tempio laico. È lì, nel bel mezzo del nulla a chilometri dal centro della Capitale, che si registrano alcuni dei programmi di punta di Canale 5. Ed è soprattutto lì il cuore nevralgico dell’emisfero catodico di Maria De Filippi: Uomini e Donne, C’è posta per te e Amici vengono infatti realizzati in questo centro di produzione attorno al quale ruotano sogni, desideri e ambizioni di giovani e meno giovani attratti dal mitologico – e mai ben individuato – mondo dello spettacolo. Con un gruppo ristretto di giornalisti del web, Panorama.it  è potuto entrare in uno dei luoghi più emblematici dell’universo “mariano”, ovvero gli studi dove viene realizzato Amici. Questo è il primo dei due “capitoli” nei quali vi racconteremo come abbiamo trascorso un pomeriggio davvero speciale. 

Amici 16, Panorama.it dentro gli studi del talent
Il pellegrinaggio laico comincia con una serie raccomandazioni. “I ragazzi non hanno internet e contatti con l’esterno da un mese, perciò non potete rivelare cose che potrebbero condizionare il loro percorso”, ci spiega Fabio Pastrello, con Mauro Monaco uno degli autori di punta del talent show, inflessibile nel ricordarci che qui ci sono delle regole ferree che vanno assolutamente rispettate. Proprio con i ragazzi delle due squadre parleremo tra poco, ma prima incontreremo Elisa e Morgan, i direttori artistici dei due team. Pastrello sparisce e i giornalisti si dividono per qualche minuto: c’è che spilucca al buffet, chi decide di andare a fumare una sigaretta. Si esce dai corridoi della scuola, quella con i numeroni e le diciture sulle porte – sala danza, sala canto e via dicendo - ed è straniante e curioso essere dentro i luoghi visti centinaia di volte in tivù. A questo punto il selfie di rito è inevitabile

Elisa punzecchia Morgan: "È uno stratega"
Nel corridoio capita di incrociare Natalia Titova, maestra di danza del talent ora impegnata nella registrazione di una televendita nello studio del pomeridiano di Amici - riallestito per l’occasione - poi torniamo dritti in sala relax dove ci aspettano i ragazzi della Squadra Blu (le loro emozioni e la loro esperienza ad Amici meritano un articolo a parte che leggerete tra qualche giorno) e la loro coach Elisa. La cantante è al suo terzo anno qui, il primo senza la sua sparring partner Emma Marrone: “Mi manca, sono sincera. Porto avanti delle cose fatte con lei. Lo scorso anno ci eravamo divise il lavoro, questa volta non è facile capitanare una squadra da sola”, svela.

Elisa è sempre Elisa. Rassicurante con i ragazzi ma al tempo stesso imprevedibile, eclettica e sincera fino allo sfinimento. “Io sono libera, non sempre è facile capire dove vado. È sempre stato difficile etichettarmi, posso sembrare una cosa e l’esatto contrario. Per questo chi non mi capisce mi rimprovera”, ammette rispondendo alle critiche. E quando le chiediamo cosa pensa di Morgan, ammette senza filtri: “Dal punto di vista umano e artistico lo stimo molto ma siamo estremamente diversi. Penso che sia uno stratega: in alcuni momenti è particolarmente attento al gioco, a quello che succede attorno a lui. L’ho definito diabolico? L’ho detto in senso spiritoso”. Quanto alla giuria, archiviati i pesanti scontri dello scorso anno con Anna Oxa, ammette di essere contenta del clima che si respira quest’anno: “Faccio i complimenti ai giurati perché riescono ad essere sempre attenti e centrali nei giudici: guardano i quadri senza farsi distrarre e danno il peso giusto ai ragazzi, che sono loro al centro della scena. Lo apprezzo molto”.

Morgan attacca il pubblico
“Tranquilli, stanno spostando le scenografie perché sono in corso le prove”, ci rassicura Pastrello, che segue passo dopo passo i ragazzi e non li molla mai, quando sentiamo dei rumori curiosi. Poi scoppia un temporale clamoroso, la Tiburtina si blocca e dopo una pausa caffè, in sala relax fa il suo ingresso Morgan che esordisce così: “Mi eliminerei dal video, dà il peggio di me”. Morgan non riesce proprio ad uscire dal suo personaggio e quando lo incontriamo è un fiume in piena, inarrestabile e a tratti di una lucidità disarmante. Perché stai in tivù, allora, gli chiediamo. “Per due motivi. Perché mi piace stare in programmi che parlano di musica e perché ho bisogno di soldi: i miei commercialisti non hanno pagato le tasse per quindici anni e ora sono pieno di debiti”, risponde lui senza filtri.

Poi volta capitolo, inanella un discorso dopo l’altro, mixa, spezza, torna sui suoi passi, filosofeggia. Ma un obiettivo dischiarato contro cui torna a scagliarsi ce l’ha: “Il pubblico è una figata e mi sta bene. Ma gli chiedo di concentrarsi un pochino, se fanno cagnara non si accorgono nemmeno di quello che passa. E poi non possono non farmi parlare prima: se non mi fanno esprimere cosa sto qui a fare? Mi cadono le braccia e ho delle reazioni che non vorrei avere”. Spiega di essere costretto ad urlare, metaforicamente e non, per farsi ascoltare e aggiunge: “Sono sempre stato trasparente e l’ho pagata cara. Non sono più credibile da quando è uscita l’intervista sulla tossicodipendenza: non ho più fatto dischi, mi hanno tolto le figlie e adesso devo gridare per farmi ascoltare”.

Il rapporto con Maria De Filippi e i ragazzi
Ad ascoltarlo c’è senza dubbio Maria De Filippi, che ha creduto in lui tanto da assegnarli il ruolo di direttore artistico dei Bianchi. “Maria? È una psicologa, una che risolve i problemi. Ama la parola, legge i testi delle canzoni, è attenta a tutti i dettagli: Maria è la regina e Amici è il suo teatro di corte”. Quanto al rapporto non sempre facile con i ragazzi, ammette di essere stato a tratti più aggressivo che stimolante. “È trapelata troppo poco la mia dolcezza, la mia voglia di darmi a discapito di una certa aggressività. A volte è colpa mia, a volte non lo è. I ragazzi sono super controllati, non posso parlare sempre con loro quando voglio ma dedico a loro tutto il mio tempo e quando sono a casa faccio gli arrangiamenti”.

Ma in definitiva, gli chiediamo prima congedarci (perché le prove incombono), è davvero uno stratega come dice Elisa? “Non è vero che sono uno stratega, mi piace l’estemporaneità, la strategia è calcolo e Io non ho il dono del calcolo. Io appaio come uno stronzo, antipatico: invece ho voglia di ridere, di far vedere la mia ironia”.  

Le case discografiche si fanno avanti
Amici si conferma anche quest'anno un vivaio di talenti cui le case discografiche sono molto attenti. Ce lo conferma Stefano Settepani, produttore musicale del talent, che a margine dell'incontro ci ha svelato i contatti in corso con le principali realtà musicali. Il più ambito è Riccardo, che ha ricevuto quattro proposte di contratto da Sony, Universal, Warner e Sugar. A Federica sono invece interassati Warner, Universal e Sugar mentre Thomas e Shady, entrambi della squadra bianca, sono stati "attenzionati" dalla Warner. L'unico senza proposte, per ora, è Mike Bird

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