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Addio al segnale orario Rai, il 31 dicembre va in pensione

Sarà trasmesso per l'ultima volta dopo 37 anni il trillo che precede l'annuncio dell'ora esatta

Il 31 dicembre va definitivamente il pensione il celebre trillo che precede l'annuncio dell'ora esatta sui canali radiotelevisivi della Rai. La tivù di Stato ha infatti deciso di cessare la collaborazione con l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che durà da circa settant'anni, dunque tra qualche giorno verrà trasmesso per l'ultima volta il Segnale orario Rai Codificato (SRC), che ha permesso fino ad oggi la sincronizzazione con l'ora esatta italiana.

Stop al segnale orario, l'addio il 31 dicembre
La tecnologia avanza e dunque il 31 dicembre si chiude un'epoca, cui i nostalgici sono affezionati. Il Segnale orario Rai Codificato è del 1979 e risale al 1945 la prima generazione di segnali di tempo per l'emittente radiotelevisiva italiana. Ma cosa è dovuta la decisione voluta dalla tivù pubblica? A spiegarlo è l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica in un comunicato pubblicato sul suo sito: "La Rai ha scelto di sospendere la ricezione del segnale da parte dell'Inrim, a decorrere dal 1° gennaio 2017, in quanto le trasmissioni digitali non sono in grado di garantire l'accuratezza dell'informazione di tempo entro il secondo". 

Il ritardo causato dalle trasmissioni digitali 
Dal 1979 l'Inrim fornisce il servizio di sincronizzazione tramite il segnale SRC, generato e inviato ogni minuto alla sede Rai di Torino di Via Verdi, che lo distribuisce sulle reti radiotelevisive, di solito prima dei notiziari. La ricezione e la distribuzione del segnale viene ora sospeso perché "con l'avvento delle trasmissioni digitali, che possono avere ritardi anche di alcuni secondi, il segnale radiotrasmesso non è più idoneo a garantire un'accurata disseminazione del tempo". 

Rai - Va in pensione il segnale orario

ANSA / MATTEO BAZZI
Caterina Balivo
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