Mandorlini piace e il Verona prova a blindarlo

Il presidente Setti deciso a costruire un ciclo con il tecnico che sta incantando: obiettivo rinnovo almeno fino al 2016

Andrea Mandorlini – Credits: Getty Images Sport

Nicolò Schira

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Spesso bistrattato e mai pienamente celebrato, eppure dietro al miracolo Hellas Verona c'è lui. Andrea Mandorlini è l'artefice principale di una formazione che nell'arco di un triennio è passata dal quart'ultimo posto classifica in Lega Pro alle soglie dell'Europa League. L'ex tecnico del Cluj (dove centrò il Triplete rumeno Campionato-Coppa Nazionale-Supercoppa) nell'Autunno del 2010 arrivò al capezzale di una squadra in crisi. In pochi mesi riuscì a guidare l'Hellas al quinto posto della Prima Divisione, l'ultimo valido per l'accesso ai Playoff dove con due capolavori tattici imbrigliò nelle sfide del Bentegodi le più quotate Sorrento e Salernitana.

La promozione in Serie A fu il primo passo verso l'Olimpo del calcio italiano. Gioco piacevole e valorizzazione di parecchi talenti, su tutti Jorginho e Juanito Gomez, ma al primo tentativo il sogno Serie A si arenò alla semifinale Playoff contro il Varese. L'anno successivo cavalcata trionfale e promozione diretta nella massima serie. Mandorlini è diventato un'icona sulle sponde gialloblù dell'Adige: leader iconico per i tifosi e trascinatore per i giocatori, catechizzati dalla sua grinta. I modi spicci e poco televisivi non l'hanno consacrato a livello mediatico come magari avrebbe meritato, ma Setti e il diggì Gardini sanno di avere alle loro dipendenze di un tecnico di prima fascia.

Per questo sono al lavoro per prolungare e rinnovare il contratto del tecnico almeno sino al 2016. Un rinnovo meritatissimo per un Hellas che a giugno farà cassa con le cessioni di Iturbe e la metà di Romulo, ma che non intende smobilitare. L'obiettivo è di ritagliarsi un ruolo da outsider della Serie A, magari conquistando la vetrina europea. Non a casa la partenrship con un colosso del calibro di Nike, nonchè le tante brillanti operazioni nell'ambito della comunicazione certificano un managment in ascesa. Dal debutto vissuto contro la Spal in quel lontano pomeriggio del 21 novembre 2010 al duello con Torino e Parma per un pass internazionale. Ne ha fatta di strada la compagine scaligera. L'obiettivo è di continuare a lungo ai medesimi livelli. Per questo sono già stati acquistati talenti come Rabusic e Ionita. L'Hellas programma un futuro ambizioso. Con Mandorlini saldo al timone.

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