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Vanessa beffata come Tania: niente bronzo malgrado il terzo posto

La ginnasta chiude alla pari con la Mustafina ma viene penalizzata da un'imprecisione. Puntava al podio dopo una carriera straordinaria. Delusa come la Cagnotto

 

Vanessa Ferrari non ce l'ha fatta a coronare il sogno di una medaglia olimpica. La sua finale nel corpo libero a Londra si è conclusa con un bruciante quarto posto dopo aver accarezzato per qualche minuto il sogno del bronzo. Vanessa è stata brava ma non perfetta: 14,900 come nelle qualificazioni. Non abbastanza per superare Alexandra Reisman (Stati Uniti), oro, Catalina Ponor (Romania) argento e Aliya Mustafina (Russia).

E' stata una beffa atroce come quella di Tania Cagnotto, medaglia di legno dal trampolino per soli 20 centesimi di punto. A Vanessa Ferrari è andata anche peggio. Aliyna Mustafina ha fatto il suo stesso punteggio ma l'ha superata solo perchè il regolamento prevede che a decidere in caso di parità sia il parziale dell'esecuzione. Vanessa si è fermata a 8,700 e la sua avversaria è arrivata a 9,000.

Quindi giù dal podio e lacrime amare. Una delusione difficile da mandar giù per un'atleta straordinaria, che ha segnato un'epoca della ginnastica italiana senza però riuscire a coronare il sogno olimpico. Sfortuna più che altro. A Pechino per un'infortunio maledetto e a Londra per il regolamento che l'ha punita.

La medaglia di Londra avrebbe reso compimento a una carriera straordinaria della farfalla bresciana, la prima ginnasta italiana ad aver conquistato un titolo mondiale (Aarhus 2006) nell'individuale. Carriera costellata di successi e con l'unica macchia dei Giochi di Pechino di quattro anni fa, quando una tendinite l'aveva costretta ad arrancare mettendo da parte le grandi speranze della vigilia.

In Cina si era dovuta accontentare del decimo posto a squadre e dell'undicesimo nel concorso generale. Al corpo libero era caduta; una delle immagini simbolo della spedizione azzurra a Pechino. Ha lavorato duro per concedersi una seconda chance e se l'è presa a Londra, ma il podio olimpico continuerà a mancarle dopo l'oro e i 3 bronzi mondiali, le 7 medaglie europee (3 ori) e il dominio in Italia iniziato nel 2004 (21 ori, 7 argenti e 3 bronzi agli Assoluti).

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